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Englaro a Reggio: “Anche Errani era disponibile a farsi carico del mio caso”

19 aprile 2009 477 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Sala gremita da duecentocinquanta persone, quella dell’Università di Reggio, che ospitava, sabato pomeriggio, la prima iniziativa del Centro politico-culturale Camillo Prampolini. Presentata da Vincenzo Bertolini hanno preso la parola Antonio Bernardi e Mauro Del Bue. Poi è stata la volta del sen. Feruccio Saro, del prof. Carlo Alberto Defanti e di Bepppino Englaro. Nel suo discorso Englaro ha ripercorso anni di lotta tesi ad affermare la volontà della figlia Eluana di non sopravvivere in stato vegetativo irreversibile (Defanti ha dichiarato che dopo due anni la possibilità di recupero di un degente in stato vegetativo sono pari allo zero). Englaro ha ricordato la sentenze della Cassazione e della Corte d’Appello e tutte le iniziative volte a non rispettarle. Ha parlato del decreto del governo e del disegno di legge del Senato, e anche delle assurde e disumane attività del ministro Sacconi, che si sono esplicate in perquisizioni e minacce. Il tutto per affermare, come ha riferito Defanti, la volontà del Vaticano che ha deciso che idratazione e alimentazione artificiali siano obbligatorie e non cure mediche. Cosa che non avviene in nessun altro paese europeo, nemmeno in Germania dove Angela Merkel e la stessa cattolicissima Csu bavarese , con l’assenso della Chiesa cattolica, non ci pensa nemmeno lontanamente a considerarle attività di sostegno vitale da non sottoporre a testamento biologico. Ma la notizia più interessante del pomeriggio è la dichiarazione di Englaro riferita al presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani. Errani, secondo Englaro, era già pronto ad ospitare Eluana, per darle una struttura adeguata a por fine al suo martirio. Errani questo passo avrebbe potuto farlo qualora la regione Friuli, cioè la regione di Englaro, non avesse, col suo presidente Tondo, e con il lavoro di Saro e di Gabriele Renzulli, dato la disponibilità. Ci sarebbe stata una telefonata tra Berlusconi e Tondo, e il presidente della regione Friuli, pidiellino laico ed ex socialista come Saro, avrebbe addirittura minacciato di rompere i rapporti tra la sua regione e lo stato. Dichiarazioni tra l’ufficiale e il personale, queste. Ma importanti per rendersi conto del clima che si è respirato in quei giorni. Importanti sono stati anche gli interventi di Luciana Ferretti, di Marco Scarpati, di Rioberto Pierfederici.

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