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Stefania Craxi a Reggio, i socialisti veri e quelli finti

14 Maggio 2009 970 views 2 CommentsStampa questo articolo Stampa questo articolo

Mi si consenta di prendere la parola da socialista “finto” poichè, secondo lo slogan che ho letto su Google, i “veri” son quelli che hanno invitato sabato Stefania Craxi e sostengono Fabio Filippi, candidato del Pdl, vero o finto, non si sa. Chiedo solo un pò di buon senso. Credo d’esser parte integrante di una storia che non ha mai ritirato la patente a nessuno, spesso invece accusato d’essere “non più di sinistra”, “non più riformista” e appunto “non più socialista”. Erano le vecchie accuse comuniste che oggi stranamente rimbombano nella parte opposta dello schieramento. Stesso linguaggio, stessa logica, stessa patente tolta. Ora vi chiedo, chi è più socialista? Chi ha deciso di stare in un partito che si chiama Partito socialista o chi è entrato in un partito che si chiama Pdl? Chi si batte per la laicità e contro quella monezza del testo sul testamento biologico o chi si è improvvvisamente clericalizato, in barba alla tradizione di Craxi e Fortuna? Chi sta dentro l’Internazionale socialista e il Pse o chi sta nel Partito popolare europeo? La risposta mi sembra facile. Anzi, tanto facile, che i socialisti che si dichiarano “veri”, potrebbero essere denunciati per contraffazione. Siccome li conosco e ne sono amico, evito e passo oltre. Da socialista finto, sia ben chiaro.

2 Comments »

  • Giovanni said:

    Chi è causa del suo mal…

  • Enrico Antonioni said:

    Mauro cogli col tuo scritto un paradosso incredibile. Questi sedicenti (nel senso proprio del termine) socialisti veri usano lo stesso linguaggio, la stessa intolleranza e il medesimo settarismo degli stalinisti. Rinnegando per ciò stesso l’intera storia socialista e, se permettono, la storia di Bettino Craxi nel cui nome vorrebbero parlare.
    Stefania addirittura, nel suo delirio (non so definirlo in altro modo e mi dispiace doverlo fare) è arrivata a commemorare suo padre nella sede (e insieme a loro) dei neonazisti di Forza Nuova (casa Pound a Roma). Dimenticando che il nonno Vittorio è stato un esponente del CLNAI e che suo padre non ha mai messo in discussione, neanche nei momenti di maggiore polemica, la collocazione nella sinistra dei socialisti. Anzi rivendicando piuttosto che senza i socialisti parlare di sinistra è privo di senso.
    Detto da un socialista finto.

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