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Resoconto sport. Quel che è stato fatto, quel che si sta facendo e quel che si dovrà fare

27 aprile 2010 641 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Obiettivi raggiunti nei primi otto mesi

1) Finanziamento delle infrastrutture sportive delle società di base. Si tratta di un’operazione che porterà un movimento finanziario di circa 1milione e 800 mila euro. Le opere finanziate sono otto e concertate con le società sportive. E’ incorso d’opera la definizione dei rapporti contrattuali con le società sportive per l’accensione dei mutui. 

2) Ottenimento dell’agibilità del settore distinti dello stadio di Reggio. E conseguente reperimento dei fondi da parte della Development (circa 210mila euro) per la messa a norma del settore. I lavori inizieranno a giorni, nonostante i ritardi per la convocazione della commissione provinciale di sicurezza e i tempi necessari per addivenire ad un accordo con la Development.

3) Presentazione del progetto, già finanziato, per l’elevamento della capienza del Palasport di via Guasco a 3.500 posti a sedere, come previsto dalla normativa della serie A (in modo tale da tranquillizzare gli sportivi in caso di promozione nella massima serie della Trenkwalder).

Strategia (la leva sui cui far ruotare le operazioni)

In questo momento di crisi della finanza locale (vedasi patto di stabilità e altro) il perno di tutto è la gestione delle piscine di via Melato che oggi rimette circa un milione di euro l’anno. Con il passaggio alla Fondazione dello sport, entro settembre, si dovrebbe, attraverso la gestione affidata alle società sportive, risparmiare e reinvestire per gli impianti sportivi, tenendo però presente anche che le due piscine di via Melato hanno urgente esigenza di manutenzione straordinaria. La cosa interessante è che, al di là della assurda raccolta di firme promossa dai dipendenti, anche le società sportive, gli enti di promozione e il Coni si sono detti favorevolissimi a questa soluzione. Si tratta del primo atto del progetto speciale che dovrà, alla fine, unificare piscina, atletica e tennis in un unico parco dello sport.

2) Individuazione della sede del museo della bicicletta di Cimurri nell’ambito del Mercato coperto. L’ipotesi suggerita è quella della Casa dello studente. Tecton e Coopsette hanno avanzato la seguente proposta. Dovremmo adesso fare un progetto di costi e di gestione del museo compatibili con le nostre finanze.

3) Richiesta della ristrutturazione e utilizzazione da parte della Reggiana basket della palestra di via Cassala. Si tratta di un investimento al 50% da parte della società di basket e per un 50% a carico nostro. E’ in corso di definizione la modalità dell’intervento.

4) Stiamo lavorando con Coni, Enti di promozione sportiva e Fondazione dello sport alla organizzazione di una grande Conferenza dello sport (a Reggio ci sono 500 società sportive che aggregano circa 50mila persone, è incredibile) e verranno tutte convocate in una sorta di Stati generali dello sport per fine settembre. Potremmo utilizzare lo schema metodologico degli stati generali del Comune.

Obiettivi da raggiungere

1) Su Aquatico resta un problema di carattere finanziario. La proposta della società di edificare la nuova piscina coperta a fianco di quella esistente comporta un investimento di oltre 4milioni di euro di cui 3 a carico nostro. Siamo al lavoro per riformulare la proposta.

2) Sulla palestra di Bagno il discorso è simile. Cerchiamo di cambiare il piano finanziario che è stato proposto. Che era: una palestra privata di 2milioni e 450mila euro, pagato in larga parte da noi con 120mila euro l’anno per vent’anni. Stiamo rivalutando la proposta e fornendo adeguate controproposte.

3) Su Buco magico ho avuto solo qualche giorno fa la conferma della disponibilità all’investimento per la trasformazione del bocciodromo in una palestra coperta polivalente. Dovremmo inserirla nel prossimo bilancio.

4) Credo che il prossimo anno dovremo porre al primo posto dei nostri interventi il nuovo campo di atletica leggera (nella città dello sport, al campus del San Lazzzaro con intervento dell’Università, altrove?). Questa scelta libererebbe l’attuale campo che rientra in un progetto di unificazione dei tre impianti: piscine, tennis e atletica, in un unico parco dello sport reggiano.

5) Operazione Palasport. Si sta procedendo con i contatti con la società Aurora che ha proposto al Comune l’operazione. I tecnici stanno valutando l’interresse pubblico attraverso incontri. Appena finito l’iter la giunta dovrebbe deliberare l’interesse pubblico. Sto anche attentamente seguendo la nuova legge sugli stadi e palazzi dello sport che è in calendario alla Camera e i suoi possibili effetti positivi sul nostro territorio.

6) Operazione stadio. Sto coordinando un gruppo di lavoro che dovrebbe formulare una proposta di acquisto dello stadio al curatore fallimentare. Diventerebbe la società di proprietà (anche su questo occorre valutare i possibili benefici prodotti dalla nuova normativa sugli stadi). Al cospetto di una società di proprietà si formerà una società di gestione (calcio, forse il rugby, eventi).

7) Operazione Reggiana. Sto seguendo attivamente la gestione relativa al passaggio di gestione della Reggiana calcio, privilegiando una soluzione reggiana, che ha già preso piede. Contemporaneamente ho attivato una “soluzione fotovoltaico”, in collaborazione coi privati e con Enia, sulla scorta di quanto è accaduto a Ferrara. Si tratta di fornire risorse alla nuova società in grado di sopportare le spese dei prossimi campionati.

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