Home » Nazionale

La Sant’anchè

22 gennaio 2011 584 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

La Santanchè ad Annozero aveva una bocca grande. E sembrava il lupo di Cappuccetto rosso. Voleva mangiarsi la trasmissione. In realtà si è rivelata un’interlocutrice stanca, che urlacchiava senza convincere probabilmente neppure se stessa, che fino a poco fa sosteneva oltretutto il contrario. Donna dei salotti romani,  convertita recentemente al berlusconismo più ossequiente, la dama della destra offendeva e minacciava tutti coloro che parlavano anche senza ostentare propositi bellicosi. Una pena. Berlusconi meritava ben altro difensore. Anche a chi, come me, è convinto della difficile dimostrazione dell’esistenza di reati nei suoi comportamenti (l’unico dubbio è relativo alla telefonata in questura per Ruby), e che il centro sinistra farebbe bene a puntare alla sconfitta politica e non morale del berlusconismo (le questioni che hanno attinenza con la politica sono qui relative al contrasto tra la vita privata del premier e le sue enunciazioni pubbliche sull’etica e tra l’utilizzazione di ancelle nella sua villa e il loro sfruttamento in politica, vedasi il caso Minetti) non può sfuggire il grado di intolleranza e di scarsa propensione al dialogo di una donna inviata in tivù con l’unico compito di fare ostruzionismo. Brava a far capire ai telespettatori che la ragione non stava dalla sua parte. Con le sue labbra gonfie e probabilmente rifatte e il suo viso tirato e nervoso e quella bocca che rassomigliava a quella di qualche aspirante berlusconiana a Villa Macherio o ad Arcore, la Sant’anchè, come l’ha definita Turci, non ha proprio convinto nessuno, almeno credo. Negare l’evidenza rappresenta un modo convincente per dimostrarla. Con quella bocca può dire ciò che vuole? No.

Leave your response!

Add your comment below, or trackback from your own site. You can also subscribe to these comments via RSS.

Be nice. Keep it clean. Stay on topic. No spam.

You can use these tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

This is a Gravatar-enabled weblog. To get your own globally-recognized-avatar, please register at Gravatar.