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Del Bue: “Il PSI ha una nuova funzione, ma vedo due incognite”

4 ottobre 2012 609 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Nell’intervento svolto alla Direzione del PSI Mauro Del Bue ha detto tra l’altro: ” Il Pd è un partito davvero anomalo: lo danno vincente alle elezioni e rischia di spappolarsi. Ma il più anomalo è Veltroni che annuncia implicitamente il suo sostegno a Renzi, il quale, tra le tante teste da tagliare annovera anche la sua. Forse questa volta l’epurator dei socialisti del 2008 ha scelto davvero l’Africa o semplicemente di intensificare la sua attività letteraria. Il Corriere di stamane, nel suo fondo, firmato dal coautore del libro La casta, cita il nostro segretario che ha denunciato in anticipo le malefatte di Tributi Italia. Veniamo cosį annoverati tra i moralizzatori e questo ci gratifica perché noi siamo estranei alle malefatte di questa seconda Repubblica mai nata e che abbiamo anche processato con una riuscita manifestazione. Bene il nuovo patto Pd, Sel e PSI, patto a tre dunque, ma vi aggiungo due precisazioni. La prima é attinente alla nostra collocazione che non è dunque quella che alcuni avevano vaticinato, più a sinistra del Pd, addirittura in seno a Sel, ma quella di una forza che serve a riequilibrare l’alleanza tra Pd e Sel e si pone come punto di riferimento dell’area laica e socialista. La seconda riguarda la necessità, non solo politica ma numerica, di un rapporto di collaborazione col centro di Casini, senza il quale non si potrà comporre alcuna maggioranza con qualsivoglia legge elettorale tranne che con l’aborrito Porcellum. Le due incognite. La prima è che Renzi vinca le primarie e la cosa la ritengo tutt’altro che peregrina, tanto è vero che il Pd sta studiando norme nuove, mai adottate in primarie precedenti per scongiurare questa eventualità. La seconda è che imploda il Pd prima delle elezioni e la cosa pare non sia da escludere, visto che lo stesso Veltroni la paventa. Eviterei anche di lanciare a Renzi le stese scomuniche che lanciarono contro di noi del tipo: non è di sinistra, rompe troppi tabù con la riforma di Ichino, si ispira a quel moderato di Tony Blair e via dicendo e scomunicando. E infine santificherei Napolitano perché ci ha liberato di Di Pietro. Senza re Giorgio l’ex piemme di Mani pulite sarebbe ancora a fianco del Pd.

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