Home » Nazionale

Caro Graziano, quant’è dura governare

8 gennaio 2014 426 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Conosco bene, sono stato per oltre quattro anni con lui in Giunta, il ministro Graziano Delrio. Brava persona, mite e decisa, uomo che ama il rischio. Si candidò alla Regione nel 2000 e riuscì a farcela nonostante il suo partito di allora, il Partito popolare, avesse candidato un altro. Nel 2004 riuscì a spuntarla addirittura come sindaco di Reggio, dopo estenuanti trattative e palesi veti post comunisti. Era il primo che proveniva da un’altra storia, dopo cinquant’anni di sindaci Pci o ex Pci. Si candidò poi come presidente dell’Anci, mentre il segretario del suo partito aveva candidato il sindaco di Bari. E passò con l’appoggio di Renzi a cui non pareva vero di sconfiggere Bersani. Oggi è ministro degli Affari regionali e dello Sport, carica quest’ultima ereditata dalla Idem dopo le sue dimissioni. E deve farsi carico di molte decisioni e soprattuto di molti dinieghi. L’ultimo è quello relativo alla cosiddetta mini Imu, un mancato rimborso sulle prime case nei comuni che hanno portato l’aliquota oltre il 4 per mille. Rimandando magari poi al 2014 un ulteriore e più generalizzato aggravio. L’Anci è sul piede di guerra e anche i sindaci e lo sarebbe stato anche Delrio se fosse ancora sindaco. Adesso, come ministro, deve stare dall’altra parte e suggerisce soluzioni possibili. Afferma che la supertassazione sui giochi d’azzardo arriverà, ma non è possibile per l’oggi. Sostiene che la soluzione per la tassa sugli immobili, o Tasi, ci sarà e sarà più organica e giusta, ma non ora. Parla di possibilità, di compatibilità, di pianificazione. Oggi si è davvero capovolta la vecchia massima di Andreotti. Il potere non logora chi non ce l’ha, ma chi ce l’ha. Così è in Italia e in Europa. Facile è infatti protestare, difficile è rispondere alle proteste. Sopratutto in tempi di vacche magre. Forconi e grillini, beati voi che potete solo gridare la vostra rabbia. Spero per voi, ma non solo per voi, per la verità, che non siate mai costretti a governare… Avete visto che fine ha fatto la Lega?  E se Renzi sarà chiamato, com’è probabile, a guidare l’Italia, spero per lui che cambi il clima. Non bastano velocità di parole e di azione, e neanche inni alla gioventù scapigliata che pretende riscatto. Non bastano. Capitò anche alla Firenze dei Medici. Il Magnifico, che in poesia esaltava la giovinezza e governò la sua città da quando avevo solo vent’anni, dovette poi subire diverse congiure e tentativi di eliminazione. In una di queste gli morì il fratello Giuliano (non Graziano…). Sorte ingrata, oggi come ieri, per chi non si sottrae a salire in alto….

Leave your response!

Add your comment below, or trackback from your own site. You can also subscribe to these comments via RSS.

Be nice. Keep it clean. Stay on topic. No spam.

You can use these tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

This is a Gravatar-enabled weblog. To get your own globally-recognized-avatar, please register at Gravatar.