Home » Reggio Emilia

La vittoria di Artioli

12 giugno 2017 92 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Sono molto contento dell’affermazione dell’amico e compagno Germano Artioli. Se penso che ha vinto a Campegine, il comune più inespugnabile d’Italia, ne deduco che il mondo é davvero cambiato. Germano Artioli non ha mai smesso di definirsi un socialista, (é tuttora iscritto al Psi) anche in piena campagna elettorale. É stato prima vice segretario e poi segretario del Psi di Reggio Emilia dal 1990 alla sua fine. Era, allora e lo ricordo come tale, uno dei giovani più preparati e impegnati, prezioso collaboratore del presidente della Provincia Ascanio Bertani. Germano é stato amministratore del suo comune, al quale è rimasto sempre legato. Se penso che Artioli ha vinto a Campegine ne deduco due riflessioni. La prima é riferita al fatto che i socialisti sono usciti finalmente dall’inferno che una manovra subdola e strumentale aveva contribuito a confinarli. Una piccola nemesi. La seconda é riferita alla crisi del modello cooperativo che in una realtà come Campegine ha certamente influito. Non a caso il competitore di Artioli, nonché già sindaco del Comune, era un ex dipendente della Coopsette, una cooperativa che ha recentemente chiuso i battenti, lasciando a casa centinaia di lavoratori. Penso che Campegine, in particolare, dimostri che anche a Reggio nulla è scontato, che nulla é come prima. Occorre che la sinistra reggiana ne tenga conto, che si interroghi sui suoi limiti, errori, deficienze, sufficienze e strumentali esclusioni e costruisca un futuro, anche in relazione alle successive scadenze amministrative, senza la presunzione della vittoria scontata. Non é più così. Questo il succo dell’insegnamento delle elezioni di Campegine che un uomo libero e coraggioso, di professione avvocato, ha saputo regalarci.

 

Leave your response!

Add your comment below, or trackback from your own site. You can also subscribe to these comments via RSS.

Be nice. Keep it clean. Stay on topic. No spam.

You can use these tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

This is a Gravatar-enabled weblog. To get your own globally-recognized-avatar, please register at Gravatar.