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Le brioches

7 gennaio 2018 199 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Emma Bonino ha risposto alla manifesta disponibilità del Pd all’aiutino nella raccolta delle firme parafrasando la regina di Francia en attendant la guillotine: “Se non avete pane vi offriamo brioches”. Temo che alla fine i nostri amici radicali uniti nella lista Bonino, e cosi aspramente contestati dai pannelliani del Partito transnazionale, finiranno per accettare le brioches e le chiameranno pane. Nencini e Bonelli, a nome della lista Insieme, hanno proposto alla Bonino e ai suoi di associarsi a loro nella loro lista che unisce socialisti, verdi e civici, ma per ora la risposta è stata il silenzio che in politica non equivale ad assenso. La posizione della Bonino, che ha approfittato della questione firme per una notevole pubblicizzazione della sua lista sui mass media, é stata sempre, nel corso delle ultime settimane, di silenzio-diniego.

Nessuno ha mai capito il motivo di un mancato accordo coi socialisti e coi verdi. Mai é stato aperto un tavolo programmatico, mai si é parlato di candidature sul proporzionale, mai di trattative per l’uninominale. Tutto é tutt’ora avvolto nel mistero. Un mistero inquadrato in un’originale chiusura a riccio verso qualsiasi compagno di strada. Eppure nella tradizionale impostazione radicale sia i socialisti (vedasi l’esperienza della Rosa nel pugno), sia i Verdi (raccomandiamo un eloquente appello di Marco Pannella che andava nella direzione di un’alleanza con entrambi) costituivano quell’area laica e ambientalista che é sempre stata nelle corde dei compagni radicali. Oggi tutto é cambiato. La morte di Marco Pannella ha dato origine a una divisione profonda, anzi a una vera spaccatura, di una violenza inusitata, tra i fedeli al messaggio pannellliano e i nuovi adepti di Emma Bonino, tra i quali emerge il bravissimo Benedetto Della Vedova, già deputato di Forza Italia, poi del nuovo partito di Fini, infine di Scelta civica, attuale sottosegretario del governo Gentiloni e fondatore di Forza Europa.

Quel che trovo contraddittorio nel messaggio odierno della Bonino é costituito, da un lato, dalla volontà di andare sola, dunque slegata da qualsiasi alleanza, e dall’altro dalla esplicita ammissione di non avere candidati da proporre sull’uninominale. A parte il fatto che la solitudine non esenta dalla raccolta delle firme, a maggior ragione impone di presentare candidati non solo sul proporzionale ma anche sull’uninominale. Se le cose stanno come dice la Bonino, e cioè se la sua lista si trova in difficoltà, anzi nell’impossibilità di raccogliere le firme, e se mai raggiungesse il quorum sarebbe alle prese con l’estrema penuria di candidati, la vera alternativa alle brioches sarà il suicidio assistito. D’altronde è stata recentemente approvata una legge al riguardo. Ecco perché ritengo che alla fine piuttosto della morte per fame si accetteranno le brioches, magari poco zuccherate e parecchio infarinate…

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