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Macerata e noi

5 febbraio 2018 150 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Macerata é una bellissima cittadina marchigiana, densa di storia e di arte, con una popolazione seria, laboriosa, accogliente. Eppure a Macerata si é commesso un orribile crimine a sfondo razzista e quel che più preoccupa é proprio la reazione dei suoi cittadini. Ma partiamo dall’inizio. Questo fanatico cultore di svastiche naziste e candidato, spero senza una sua approfondita conoscenza, della Lega nord proprio nel comune di Corridonia, dedicato all’eroe della prima guerra mondiale Filippo Corridoni, é un criminale psicopatico. Punto e a capo. Non vale la pena aggiungere altro e disquisire su fenomeni come l’immigrazione e la sicurezza che non c’entrano assolutamente un bel nulla.

Dunque se l’affermazione di Saviano che accusa Salvini di essere il mandante appare fuori luogo, la dichiarazione di Salvini si configura quasi come una giustificazione politica di un crimine che di giustificazioni non può averne. Che senso ha accusare il governo di una supposta invasione e di uno scontro sociale del quale l’atto razzista di Traini non è affatto un esempio? Che c’entrano le raffiche sparate contro gruppi di uomini di colore con lo scontro sociale? Ma dico di più. Berlusconi stesso poteva evitare di parlare di seicentomila clandestini da espatriare dopo questo atto delinquenziale, quasi a offrigli una conseguenza. Ha ancora ragione Cacciari a sostenere che semmai il problema riguarda l’educazione e la prevenzione.

Aggiungo a tale proposito due annotazioni. Vorrei proprio sapere quale autorità ha concesso a un personaggio del genere, in cura ai servizi psichiatrici, di detenere un’arma capace di uccidere. E’vero che Traini é stato accusato di porto abusivo di armi avendo egli, secondo le informazioni, solo un porto d’armi a uso sportivo. Ma non vedo la sostanziale differenza, visto che un fucile capace di uccidere un tordo può uccidere anche un uomo. Infine mi ha lasciato di stucco (dopo la dichiarazione di Traini in un bar, “Vado a fare una strage”, senza alcuna immediata reazione dei presenti) l’affermazione riportata quest’oggi dalla stampa di un cittadino secondo il quale sparare all’impazzata poteva anche colpire qualcuno. Come se i sei uomini di colore fossero nessuno. E mi vengono in mente le tante manifestazioni italiane di protesta contro il razzismo…. negli Stati Uniti.

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