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Applausi a Craxi a Montecitorio

21 novembre 2018 98 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo
La cronaca politica e giudiziaria l’aveva affossato. La storia lo sta rivalutando. Giudicato il cinghialone dall’Indipendente di Feltri, colpito al cuore dai comunisti o ex, per vincere la partita di ritorno della caduta del Muro, giudicato in quattro e quattr’otto dai tribunali con condanne che neppure un traditore della patria e un assassino avrebbe meritato, ieri, nel corso della cerimonia per i cento anni dell’aula di Montecitorio, durante la proiezione del documentario, un applauso si é spontaneamente levato dall’aula mentre l’on. Bettino Craxi era intento a pronunciare la frase: “Se gran parte della materia dei finanziamenti ai partiti deve essere considerata criminale, allora gran parte del sistema sarebbe criminale”. Probabile che al di là della lucida denuncia di allora si sia voluto tributare un omaggio alla figura dell’unico presidente del Consiglio costretto a morire lontano dal suo paese e al quale l’Italia aveva riservato solo l’ignominia di un futuro nelle patrie galere. Un sentimento di colpa da emendare. Noi prendiamo atto di questo applauso postumo, ma ancora restiamo sbigottiti, gli anni passano ma i sentimenti e anche talvolta i risentimenti no, da tanta violenza e ingiustizia. Da tanta protervia a colpire un uomo solo in vecchio stile brigatista, cioè per educarne cento. Oggi siamo noi che saliamo suo banco dell’accusa per coloro che scagliarono i sassi dopo aver compiuto gli stessi peccati, e anche per i tanti che dopo Tangentopoli hanno rubato allo stato per conto del partito per finanziare loro stessi. Per costoro, in parte anche assolti dalla cronaca, la storia non farà sconti.

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