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Legittima difesa sulla Tav

7 Marzo 2019 96 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Se io vedo un ragazzo disarmato entrare nel mio giardino per un furto con un bastone in mano e lo ammazzo per “gravi turbamenti” che mi provoca il suo ingresso, non sono punibile. Questo può riservare la nuova legge sulla legittima difesa, un altro totem del gran Salvini, il signore che più d’ogni altro specula sulla paura degli italiani. Abolita la “proporzionalità della difesa”, la difesa é sempre legittima, anche se sproporzionata.

C’era davvero bisogno di una nuova legge rispetto a quella attuale? I casi, negli ultimi anni, di cittadini italiani finiti sotto processo per un uso non proporzionato della loro difesa si contano sulle dita di una mano. Se si voleva evitare un’applicazione troppo rigorosa della legge precedente bastava meglio precisare la natura della proporzionalità, misura che é presente in tutte le legislazioni dei grandi paesi europei, dalla Germania, alla Francia. Solo in Italia é stata oggi abolita col voto a maggioranza della Camera, nonostante 25 voti mancanti dai Cinque stelle. Vedremo cosa accadrà al Senato dove i numeri sono più risicati

Salvini gioca l’arma della legittima difesa anche per misurare i rapporti all’interno del governo. Di Maio gli assicura pieno appoggio che auspica sia ricambiato sul tema della Tav, il vero potenzialmente dirimente. Su quest’ultimo argomento ne sono uscite d’ogni colore. Il povero Conte é stato costretto a smentire quel che egli stesso aveva dichiarato. Si é parlato di revisione del tracciato, di potenziamento della linea esistente, di mini Tav, cioè tunnel e il resto tracciato esistente, che piacerebbe a Salvini ma che Di Maio non accetta perché il tunnel resta il tabù da non sfatare. Entro lunedì la società pubblica italo-francese Telt dovrebbe appaltare nuovi lavori. Paradossale che ancora il governo non abbia assunto una posizione definitiva. Il vertice notturno durato cinque ore ha partorito un nulla di fatto, solo un’ipotesi di incontro col gran nemico Macron. L’Italia rischia di perdere subito 300 milioni e poi altri 500 dei finanziamenti europei che coprono il 40 per cento del costo del lungo tunnel di oltre 57 chilometri.

In questo clima parliamo di legittima difesa. Mentre il governo rischia di esplodere. Perché é ormai chiaro che gli italiani sono a stragrande maggioranza favorevoli alla Tav, che lo sono i piemontesi, che perfino la maggioranza degli elettori a Cinque stelle pare lo sia. Ormai gli italiani dovrebbero rivendicare anche la legittima difesa dalle stupidaggini e dai danni recati dai figli di Grillo, dei quali Toninelli é l’espressione più folcloristica. Anche in questo caso la difesa sarebbe sempre legittima? Anche se sproporzionata?

 

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