Giorgio e Giorgia
Quasi mai riesce a fingere il suo antifascismo, lui che, come seconda carica dello Stato, ha il dovere, ma non credo il piacere, di partecipare anche alla cerimonia del 25 aprile. Mi ricordo quando mi disse che l’unico congresso del Psi che conosceva bene era quello di Reggio Emilia del 1912. Sì, proprio quello che vide trionfare Benito Mussolini. E’ simpatico ed estroverso Ignazio che Fiorello imitava con un “Diciamocelo”. E pure sincero. Non sa mascherare. E dunque il fatto che abbia dichiarato: “Noi abbiamo Giorgia e gli altri Giorgio”, cioè che abbia marcato una linea di continuità tra Almirante e la Meloni, tra il MSI e Fratelli d’Italia, ben visibile anche nel simbolo della fiamma che compare in entrambi, non mi stupisce. Giorgio o Giorgia, cantava Zalone in un ironico refrain della canzone di Ray Charles. Giorgio e Giorgia, risponde convinto La Russa. Il fatto che Almirante di definisse fascista e che alle cerimonie del 25 aprile non andasse mai con la fierezza del suo passato di repubblichino, desta più di una fondata perplessità. Vorrei che La Russa se ne rendesse conto. Diciamocelo, Ignazio…







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