Tanto per chiarire
Il giornale che non a caso si chiama La Giustizia, e Camillo Prampolini la fondò nel lontanissimo 1886, dieci anni prima della nascita dell’Avanti, proprio per combattere le ingiustizie, farà campagna per il sì al referendum confermativo della legge Nordio. Non penso proprio che l’approvazione di questa legge, come invece sostiene il compagno e maestro Rino Formica, apra le porte a un regime autoritario o peggio addirittura fascista. E perché mai? Si tratta invece di una legge che i socialisti hanno più volte presentato, una da parte dello Sdi e l’altra dalla Rosa nel pugno, primo firmatario il compianto Enrico Buemi. C’erano tutte e tre le clausole previste nell’attuale legge: la separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante, lo sdoppiamento del Csm e la riforma del sistema di voto dei Csm. Al referendum proposto su questi e altri argomenti, come la limitazione del carcere preventivo, dai compagni radicali alcuni anni orsono, i socialisti, tutti i socialisti, hanno aderito con entusiasmo. Ci trovammo a batterci assieme a Renzi, che recentemente pare abbia cambiato idea dopo il bacio della principessa rosa a una partita di calcio, e a Calenda con la sua Azione, che ha dimostrato e sta dimostrando coerenza, nonché a qualche isolato esponente del Pd. Adesso la stessa legge é diventata un tentativo di colpo di stato. E, si badi bene, una legge che si spende a favore del cittadini e contro la casta dei magistrati divisi in veri e propri partiti politici, cioè una legge di libertà diventerebbe premessa di una svolta autoritaria. Da non crederci. E’ la destra che la propone? Ma solo in Italia la sinistra si oppone a quel che é legge negli altri paesi europei. Anche nella Spagna di Zapatero e Sanchez, anche nella Germania di Brandt e di Schroeder, anche nel Portogallo di Soares e Gutterez. Solo in Italia esiste questo innaturale connubio tra magistrati, solo in Italia la sinistra, in questo integralista, conservatrice, anti liberale, fa del referendum su una legge di libertà l’occasione per gridare al lupo e all’avvio dell’epoca dell’anticostituzionalità. Ma non era quella stessa sinistra che ha votato e sostenuto al referendum costituzionale il taglio dei parlamentari imposto dai Cinque stelle, una legge questa sì di stampo feudale e che restringe e non allarga il principio di rappresentanza? Ma tant’é. Ne sentiremo di tutti i colori. Già adesso Gratteri legge uno scritto di Falcone contrario alla separazione delle carriere che é una fake news. Com’é noto Falcone era favorevolissimo, invece. E dobbiamo anche accettare che l’Anm si sia trasformata in un Comitato del No, confondendo il suo ruolo sindacale con una funzione prettamente politica, questa sì chiaramente anti costituzionale. Cos’altro ci mancherà? Lo stesso Psi che si è schierato per il sì in un manifesto aggiunge un però. Non si deve attaccare la magistratura. Neanche se qualche magistrato ci sferra un pugno? Dobbiamo volgergli l’altra guancia…







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