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Due mondi paralleli

28 Novembre 2025 142 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Sono molto preoccupato dell’antisemitismo dilagante e ha fatto bene Graziano Delrio a presentare sull’argomento una proposta di legge. Sembra che viviamo in due mondi paralleli. Quello che vede e soffre per Israele e per Gaza, che si schiera per la libertà e l’indipendenza dell’Ucraina e di tutti i popoli del mondo, quello che applaude un corteo di ucraine e di ucraini che sfilano per Roma, pacifico e silenzioso, e non per quello che, in nome della Palestina e della eliminazione di Israele, mette a ferro e fuoco Bologna. Nell’altro mondo c’é tutto il contrario di questo, ci sono i valori o i disvalori contro i quali ho combattuto, spesso, anzi sempre, minoritario nella mia generazione, tutta la vita. E mi spaventa che il secondo mondo prevalga. Quello del populismo menefreghista, quello dell’indifferenza per il prossimo, quello, questo sì estraneo alla mia generazione, che la campana non suoni mai per noi e che se suona e meglio voltarsi dall’altra parte. Non dimentico l’emozione che provai al mio primo e vero comizio quando parlai a nome dei movimenti giovanili, per protestare contro il colpo di stato in Cile nel settembre del 1973. Io sono ancora come allora. Possibile che nessuno ci chiese allora di andare in Cile e oggi in molti chiedano a coloro che sono solidali col popolo ucraino in lotta per la sua libertà di imbracciare il fucile? Possibile che se avanziamo critiche, anzi condanne, verso il governo israeliano per le stragi perpetrate a Gaza e per le violenze dei coloni in Cisgiordania, nessuno ci chieda coerentemente di andare laggiù? Possibile che contro Calenda, Renzi, la Picierno, i riformisti del Pd più ancora che contro il governo, si lanci questo strumentale e stupido ritornello? Solo per dimostrare la loro ambigua fellonia. Ma poi si pronostichi che se la guerra non finisse subito anche con la resa dell’Ucraina, allora ci sarebbe la guerra mondiale, ma premetttendo che Putin non é sospettato di promuoverla. Un branco di contraddizioni e di amenità che sono addirittura incommentabili. Di commentabile invece c’é il piano dell’Europa che pare Witkoff abbia commentato positivamente e che modifica anche nella sostanza il piano di Trump. Lo modifica cancellando l’obbligo infinito e scritto in Costituzione di non aderire alla Nato da parte dell’Ucraina, stabilisce l’applicazione dell’articolo 5 del trattato se la Russia non rispetterà i propri confini, limita a 800mila e non a 600 il numero di militari ucraini, e stabilisce che la Russia si tenga i territori occupati e che l’Ucraina non ne ceda altri e altro ancora e in particolare sugli asset russi sui quali già Trump vuole mettere le mani. Quello a cui bisognerebbe giungere subito é il cessate il fuoco. Strano, oppure no, che quelli del secondo mondo non prendano atto, in nome della condivisibile vocazione umanitaria, che é proprio Putin che continua a non volerne sapere.

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