Kenye West tragico e comico
Kanye West e la città di Reggio Emilia. Lo chiamano ma non lo vogliono. Lui, cantante di colore, meglio sarebbe dire rapper che vuol dire parlante senza musica, ma anche interprete di gospel, pop, pop art, rap pop e rap cervel, farà il pieno all’Arena del Campovolo con 120mila giovani già muniti di biglietto. Il problema é che il parlante ha parlato troppo ostentando addirittura la sua fede nazista e presentandosi con magliette con la svastica. Vuoi che l’Anpi non dica niente in nome di una citta medagliata per la resistenza? Anche il sindaco si é dissociato ovviamente. Due considerazioni. Ma chi l’ha chiamato e perché questo squilibrato, se non la gestione, largamente sotto il controllo pubblico, vedi Coopservice, dell’Arena? E poi un nero nazista non l’avevo mai visto. West dovrebbe conoscere la fine che Hitler faceva fare ai neri. Questo equivale all’ebreo che amava Gőring. Masochisti di tutto il mondo unitevi. O disgraziati. Ma né l’Anpi né il sindaco lo hanno rilevato. L’hanno presa molto seriamente. Anzi drammaticamente. Se West aveva l’ambizione di finire umiliato come Jesse Owens o addirittura in un forno negli anni quaranta poteva essere accontentato. Secondo me, uno che si presenta alle presidenziali americane e poi fugge perché non prende voti, che parla di Gesù, ama Trump e definisce Hitler un grande uomo, é da sottoporre semplicemente a trattamento sanitario obbligatorio.







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