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Hammamet

Un bambino, con un sasso lanciato a tutta forza da una fionda, frantuma i vetri della finestra di un collegio. Con questa immagine si apre e si conclude il film di Gianni Amelio. E pare quasi un simbolo della vita politica di Craxi che di vetri ne ha frantumati tanti. Con il coraggio, la spensieratezza e la spregiudicatezza di un adolescente, ma con un amore per il suo partito e il suo paese che forse non hanno eguali nel panorama di questo dopoguerra. I vetri infranti, dal punto di vista ideologico e politico, sono stati tanti: dal dogmatismo e dall’assolutismo di una sinistra troppo comunista per risultare vincente alla rassegnazione rispetto all’intangibile egemonia democristiana sul governo, dalla subalternità ai miti dell’intransigenza e della fermezza a quello di un arco democratico e ancora antifascista, dal “giù le mani dalla Costituzione” all’assunto di una scala mobile intoccabile al prezzo di un’inflazione galoppante, fino alle mancate conseguenze militari di una alleanza con gli Stati uniti vissuta fino ad allora con soggezione e subalternità. Read the full story »

10 Gennaio 2020 No Comments 107 views

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Il non giudizio del governo

I ministro degli Esteri Di Maio ha incontrato il delegato europeo per la politica estera Josep Borrell concentrando le sue attenzioni sulla grave situazione in Libia. Notizia delle ultime ore é la conquista di Sirte da parte dell’esercito di Haftar e la discesa in campo di migliaia di soldati turchi in appoggio al governo di Tunisi del riconosciuto presidente Serraj. La situazione in Libia diventa ogni giorno più complessa e tragica. La Russia potrebbe da un momento all’altro scendere in campo a sostegno del suo alleato Haftar col quale anche la Francia ha intessuto un rapporto privilegiato. In mezzo l’Italia che sta con tutti e con nessuno e che pagherà il conflitto libico con gli sbarchi che rischiano di salpare dalle sue coste sempre più incontrollate, ma destinati a non poter che essere accolti se coinvolgerà chi fugge dalla guerra. Read the full story »

7 Gennaio 2020 No Comments 82 views

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Lo zerbino Italia

Mike Pompeo, nonostante il suo cognome ricordi i tempi eroici dell’antica Roma, pare si sia dimenticato dell’Italia. Ha telefonato a Mosca, all’Arabia Saudita, alla Cina, a Israele e ai principali governi europei, ma non a Di Maio. D’altronde bisogna comprenderlo. Uno che che lo chiama Ross mentre lui si chiama Mike non può essere degno di particolare attenzione. Il nostro ministro degli Esteri, accettato dal Pd dopo averlo detronizzato dalla vice presidenza del Consiglio (a me é parsa una promozione, dal momento che il ministero degli Esteri, carica ricoperta in passato dai maggiori leader politici, da Moro ad Andreotti, é quella più rilevante dell’esecutivo) ha rilasciato una dichiarazione criptica. Non si capisce se appoggi il gesto di Trump o se lo condanni. Provate a leggere: “L’Italia sostiene fortemente l’invito rivolto dall’Alto rappresentante Ue Josep Borrell a tutti gli attori coinvolti verso l’esercizio della massima moderazione e a mostrare responsabilità in questo momento”. Read the full story »

5 Gennaio 2020 No Comments 97 views

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Presentazione di Più Europa, Psi e Pri a Reggio Emilia

A Reggio Emilia, sabato 4 gennaio, alle ore 15, nella sala dell’Hotel delle Notarie, via Palazzolo 5, in pieno centro storico, si terrà la presentazione della lista Psi, Più Europa, Pri per le imminenti elezioni regionali. La lista è capeggiata dalla segretaria del Psi Daria De Luca, e in essa compaiono anche i socialisti Lorenzo De Medici e Stefano Rossi. Alla presentazione interverranno il sen. Riccardo Nencini per il Psi ed Emma Bonino e Benedetto Della Vedova per più Europa.

5 Gennaio 2020 No Comments 112 views

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Il cow boy Trump

Soleimani non era certo uno stinco di santo. Era il capo delle guardie della rivoluzione iraniana. Flirtava con gli ezbollah, amava la guerra e non si capisce cosa ci facesse a Bagdad. Ma era anche l’uomo che aveva pilotato, con l’aiuto dei curdi e degli stessi americani, l’offensiva contro lo stato islamico. Era stato, prima, appoggiato dagli Usa contro i talebani in Afghanistan. Non é la prima volta che gli Usa cambiano opinione sui tiranni o i loro esecutori, vedasi il caso di Saddam, appoggiato e finanziato ai tempi della guerra con l’Iraq, o dei mercenari dell’Isis che Illary Clinton ammise furono di fatto creati dagli americani contro Assad. Read the full story »

5 Gennaio 2020 No Comments 99 views

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A 40 anni dalla scomparsa di Nenni

Pietro Nenni ci lasciò nella notte del capodanno del 1980, poco dopo aver scritto un articolo per Mondoperaio in cui ci ammoniva a considerare gli anni ottanta come quelli di un necessario e profondo rinnovamento. Ho conosciuto Nenni da vicino una sola volta: prima di un comizio che tenne a Mantova nell’autunno del 1972 al palazzo della Ragione. Fu un’emozione fortissima stringergli la mano per un ragazzo, qual’ero, della federazione giovanile di Reggio Emilia, per di più tra i pochi nenniani autonomisti, quelli che al congresso di Genova che si tenne di lì a poco disponevano di solo il 13 per cento del partito. Avevo appena finito di leggere una bella biografia su di lui, uscita in quegli anni, di Maria Grazia D’Angelo Bigelli intitolata “Pietro Nenni dalle barricate a Palazzo Madama”, molto interessante e densa di apprezzamenti per il vecchio leader che in quell’anno compiva 81 anni. E francamente li dimostrava tutti. Aveva l’aspetto di un anziano comandante di tribù, una sorta di vecchio saggio a cui ci si aggrappava nei momenti difficili. Read the full story »

2 Gennaio 2020 No Comments 132 views

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Buon 2020 e buona Emilia-Romagna

Auguro a tutti i lettori dell’Avanti buon anno. Il prossimo, il 2020, sarà sicuramente migliore seguendo l’antica consuetudine del leopardiano venditore di almanacchi. Seguendo le previsioni dei nostri economisti, sociologi, giornalisti e scrittori invece no. Inutile nasconderci che lo sviluppo italiano, l’unico tra i grandi paesi europei a non essere tornato ai dati precedenti la crisi del 2008, continui a manifestarsi preoccupante. Difficile ugualmente censire il reddito degli italiani con un’evasione così alta, la più alta (oltre 100 miliardi) d’Europa, in cui l’area della micro evasione di massa occupa la parte prevalente. E finisce per accrescere il livello di vita e i consumi di molti italiani, lavoratori autonomi soprattutto, ma anche lavoratori dipendenti e pensionati e fruitori del reddito di cittadinanza che arrotondano con lavoro in nero. Read the full story »

30 Dicembre 2019 No Comments 90 views