Suicidio Israele
Sono sempre stato filo israeliano contribuendo anche a formare l’Associazione parlamentare amici di Israele. Primo perché Israele é uno stato legittimo (la decisione dell’Assemblea dell’Onu é del 1947) e sicuramente democratico dove i governi li sceglie un parlamento, la Knesset, liberamente eletto da chi possiede la cittadinanza israeliana compresi i palestinesi. Secondo perché i governi israeliani hanno sempre auspicato la formazione dei due stati, anche di quello palestinese, anch’essa deliberata dall’Onu, e contestata dagli stati arabi, in primis Egitto e Giordania, a cui i territori previsti avrebbero dovuto essere sottratti per soddisfare l’esigenza del nuovo stato. E’ stato l’Egitto di Nasser a scatenare la guerra dei sei giorni del 1967 per la distruzione dello stato di Israele e sono stati i vari movimenti palestinesi a lanciare la parola d’ordine “Dal Giordano al mare”, che significava la messa al bando di Israele. Poi l’Egitto, alleato con la Siria, e col supporto di pressoché tutti gli stati arabi e dell’Urss, ritentò l’impresa nasseriana nel 1973 con la guerra del Kippur (una festa religiosa ebraica in cui iniziò l’attacco) sfociata poi nell’accordo di Camp David del 1978 tra Begin e Sadat “terra in cambio di pace”. Si firmò il primo accordo di uno stato arabo che riconosceva l’esistenza di Israele e Israele riconsegnava all’Egitto le alture del Golan e il Sinai. Il trattato di pace tra Israele e Giordania risale al 1994 e pone fine allo stato di guerra tra i due paesi risalente al 1948. La Giordania, dopo l’Egitto, riconobbe il diritto all’esistenza di Israele. Il trattato di Oslo del 1993 si pone nell’ottica di creare due stati, capaci di vivere in pace e Israele si impegnò a sgombrare le colonie a Gaza e sia pur gradualmente quelle in Cisgiordania. Qui il problema era di difficile soluzione e il governo dell’Anp si trovò a governare un territorio a macchie d’Arlecchino, denso di colonie israeliane che rimandavano all’autorità israeliana. Sharon cacciò con le buone e con le cattive i coloni da Gaza ma così uno stato palestinese di fatto non nacque. Gaza e Cisgiordania non sono collegate, a Gaza prese il potere Hamas, dopo lunghi mesi di guerra con Al Fatah, che non riconosceva Israele, in Cisgiordania l’Olp, trasformata in Anp, che lo riconosceva ma che non poteva governare un territorio a macchie di leopardo. Con Netanyahu e il suo governo dove spiccano gli oltranzisti Ben Gvir e Bevalel Smotrich per la prima volta (non ci risulta che mai un governo israeliano lo abbia fatto) persegue decisamente la cancellazione del progetto dei due popoli e due stati. E sbuffa con arroganza che i palestinesi non hanno diritto a una patria. Viene da rimpiangere Ben Gurion, Golda Meier, Simon Peres, Yitzhak Rabin che pagò con la vita il suo coraggio, e perfino il conservatore Ariel Sharon. Mentre si ordina, dopo il macello di Gaza, all’Fdl di invadere questo territorio si approva un progetto di 3400 nuovi insediamenti che divide in due la Cisgiordania impendendo il collegamento tra nord e sud, con evidenti intenti razzisti visto che si vieta ai palestinesi perfino l’uso di qualche infrastruttura) rendendo così impossibile procedere all’unificazione di questo già accidentato territorio. Una vergogna. E un suicidio. Perché il governo Netanyahu si isola dal mondo occidentale, anche l’Italia lo ha profondamente criticato, e da quel mondo arabo che recentemente aveva aperto alle esigenze di riconoscimento di Israele chiedendo il disarmo di Hamas. Marciare col sangue contro i diritti di un popolo, sia questo quello israeliano o quello palestinese, é contrario alle indicazioni dell’Onu nel 1947, agli accordi di Oslo del 1993 e agli accordi e ai due vertici di Camp David, l’ultimo nel 2000 tra Clinton, Barak e Arafat. E’ contrario alla natura di Israele. Netanyahu apre una pagine nera nella storia luminosa di questo paese. Gli spegne la luce e cadono le tenebre, generando così delusione e anche rabbia e frustrazione in chi di Israele é amico e avrebbe volentieri partecipato alla poderosa manifestazione contro il suo governo. Perché questo governo oltranzista di destra é pericoloso per la pace ed é pericoloso per Israele.







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