Home » Nazionale

Ucraina in alto mare. Italiani sminatori?

2 Settembre 2025 189 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Nessuno, tranne Trump che si vanta di aver fermato già sette guerre (ma in pochi riescono a contarne la metà) pensava che bastasse un incontro al fresco dell’Alaska per risolvere il conflitto tra Russia e Ucraina. Anzi, precisiamo, la guerra portata dalla Russia all’Ucraina. Semplice no, caro Donald? Diamo a Putin tutti i territori occupati e anche qualcosa in più e all’Ucraina, anzi a quel che resta dell’Ucraina, le garanzie che non succederà più, e il gioco é fatto. Per ora niente sospensione della guerra, che sarebbe stato l’unico atto concreto a cui approdare. Anzi bombardamenti russi a tappeto per sfondare ancora di più nel territorio ucraino e rinvio alle calende greche dell’incontro tra Putin e Zelensky. Per ora questa la risposta russa alle sedute di Anchorage e di Washington. Zelensky, dal canto suo, commenta che l’Ucraina non cederà territori e che dunque quel simil accordo Trump-Putin é carta straccia. Come del resto quell’idea di applicare l’articolo 5 del trattato Nato all’Ucraina e di difendere i confini con una forza multilaterale. Di garanzie, osserva, Lavrov, che a Mosca si era presentato con una maglia con la scritta CCPL (per essere chiari di stretta osservanza sovietica), parleremo dopo la pace. Insomma le posizioni si sono ulteriormente distanziate. L’Europa, con Francia, Germania e Regno unito in testa, si schiera decisamente dalla parte degli aggrediti. E non farà loro mancare appoggio economico e militare, come ha testimoniato Ursula von der Leyen nel messaggio in occasione della festa dell’indipendenza ucraina. Che gli accordi siano ancora in alto mare pare evidente. Il problema é che quello ipotizzato da Trump e da Putin non sta in piedi.  Regalare de iure o de facto tutte le regioni occupate più un altro pezzo di Don Bass ancora nelle mani di Kiev equivarrebbe a sanzionare una pace finta. A Donetsk, a Lugansk, nelle periferie di Kherson e Zaporizhia smetterebbero davvero gli scontri? Nelle zone occupate, e che mai la comunità internazionale legittimerà (come non ha legittimato le occupazioni israeliane), gli ucraini non inizieranno una guerra di liberazione dai russi? E il governo di Kiev potrà mai essere insensibile al richiamo patriottico di costoro? E i russi non tenteranno di reprimere la rivolta? Sarebbe una nuova guerra. Possibile che Trump non abbia messo in conto tutto questo? Altra soluzione sarebbe considerare queste zone neutrali, o comunque dotate, come del resto suggerivano i trattati di Minsk, di relativa autonomia, visto che gli scontri a Donetsk e a Lugansk duravano da anni provocando migliaia di morti. Ma Putin pare al momento irremovibile. Che fare, noi? Debole in politica estera, dove la sola Meloni pare all’altezza, abbiamo offerto il più squallido spettacolo con le battute da bar di Salvini rivolte a Macron. Il presidente francese ha da tempo dichiarato la sua disponibilità al fatto che la Francia faccia parte dell’eventuale contingente di garanzia sui confini ucraini. Il Matteo, già leoncavallino e frequentatore di biliardi, ha commentato col linguaggio di Cerutti Gino: “A combattere vacci tu”. Il che testimonia una notevole propensione internazionale e una soverchia sensibilità verso i popoli oppressi del ministro del governo Meloni. Più che pacifista, menefreghista. Il povero Tajani continua a ripetere che la politica estera non la fa Salvini e che gli italiani pur non facendo parte del contingente, potrebbero essere usati per sminare il territorio. Mi assale un po’ di vergogna per un Paese che ha fatto Sigonella. E mi rassegno all’eventualità che gli italiani, un tempo minatori per necessità verso il Nord, adesso debbano essere chiamati per diventare sminatori…

Leave your response!

Add your comment below, or trackback from your own site. You can also subscribe to these comments via RSS.

Be nice. Keep it clean. Stay on topic. No spam.

You can use these tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

This is a Gravatar-enabled weblog. To get your own globally-recognized-avatar, please register at Gravatar.