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Guerini, Lia e la Marianna

12 Settembre 2025 171 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Bravi Guerini, Lia e Marianna che hanno votato contro le due mozioni sul riarmo al 5% presentate da Avs e Cinque stelle. La maggioranza non ha presentato alcuna risoluzione votando contro le mozioni presentate solo dall’opposizione. E sono state ben cinque distinte, una del Pd, una dei Cinque stelle, una di Avs, una di Italia viva e un’altra di Azione. Quest’ultima favorevole all’impegno di elevare la percentuale delle spese militari al 3,5% nel 2035. Bene. La maggioranza, che, come si é visto al Parlamento europeo in occasione della mozione sull’adesione dell’Ucraina all’Unione europea, non ha una politica estera comune, si é rifugiata nella scelta dell’Aventino. Ma l’opposizione che si é divisa in cinque si é separata anche sul voto alle rispettive mozioni. Il Pd ha votato la sua e si é astenuto su quella delle altre votando contro quella di Azione, Cinque stelle e Avs, con due mozioni pressoché identiche che chiedevano di spostare l’aumento di risorse della difesa sulla sanità, hanno votato contro le mozioni di Italia Viva e di Azione astenendosi su quella del Pd, Italia viva si é astenuta su quella del Pd votando contro le due mozioni dei Cinque stelle di Avs e Azione ha votato contro tutte le altre. Un bel guazzabuglio e la testimonianza, come ripetiamo da anni, che questo bipolarismo, non avendo una posizione comune in politica estera, non può avere un programma omogeneo. Il cielo della politica internazionale si oscura. Mattarella, dopo i 19 droni esplosi in Polonia, e abbattuti anche da aerei italiani della Nato, parla del rischio luglio 1914, il premier polacco Tusk apertamente di guerra, la Nato é invitata a rispondere secondo i dettami del suo statuto. E la Russia non nega di averli sparati, ma sostiene che non avevano particolari obiettivi da colpire. Ma allora perché sono stati lanciati? La politica estera é oggi una discriminante. Forse la sola. Salvini ritiene che il ponte sullo Stretto sia un’opera compatibile con la difesa del paese ma nessuno capisce il perché. Resta sullo sfondo il coraggio e la coerenza di tre parlamentari del Pd (Guerini, la Quartapelle e la Madia) che hanno deciso, in barba alla decisione del gruppo, di votare contro le mozioni dei Cinque Stelle e di Avs. Mentre le nuvole volano basse é meglio premunirsi. E non fare gli gnorri. I tre lasciano un segno e possono diventare quattro come i moschettieri e anche di più.

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