Formato a Reggio il Comitato Vassalli per il Sì al referendum sulla giustizia
I socialisti, i radicali, i liberali che hanno promosso tutti i referendum per una magistratura indipendente, responsabile, apolitica, in cui giudici e pm non siano la stessa cosa, aderiscono al Comitato Vassalli formato a livello nazionale per il Sì alla riforma costituzionale della giustizia. Questa legge ricalca quella proposta alla Camera nel 2007 dalla Rosa nel pugno, é ispirata a una logica conseguenza della riforma Vassalli e del suo sistema accusatorio che mette sullo stesso piano accusa e difesa e terzo il giudice, non significa affatto una concessione politica a un governo e ad una maggioranza a cui i sottoscritti non aderiscono. La separazione delle carriere dei magistrati esiste nelle grandi democrazie europee e la confusione dei ruoli solo in Italia, il Csm suddiviso tra i partiti dei magistrati che poi lottizzano tutte le nomine rappresenta un’anomalia grave e non certo funzionale all’imparzialità del sistema giudiziario, il modo proposto di eleggere i due Csm (quello della magistratura giudicante e quello della magistratura inquirente) per sorteggio é un utile strumento per sconfiggere la loro politicizzazione, cosi come l’Istituzione di un’Alta corte, sia pur a maggioranza composta da magistrati, contribuisce a far sì che non si ripetano nuovi casi Tortora in cui i veri colpevoli, quei magistrati, sono stati promossi e non puniti. Per questi motivi riteniamo che una sinistra libertaria, laica, europea, non possa esimersi da sposare la tesi del Si. Un sì alla giustizia giusta, un Si a un sistema giudiziario europeo e occidentale, un Si al recupero della fiducia dei cittadini in una magistratura autonoma ed efficiente







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