Lettera per il convegno di Novellara
Affido all’amico avvocato Alberto Lasagni che é qui a rappresentare il Comitato Giuliano Vassalli queste brevi annotazioni. Mi scuso per l’assenza innanzitutto con Alessandro che mi aveva invitato. Vorrei precisare che il Comitato Vassalli per il sì al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo prossimi é composto prevalentemente da socialisti, radicali, liberali che da sempre combattono una battaglia per una giustizia giusta a cominciare da quella referendaria sulla responsabilità civile dei giudici del 1988. La separazione della carriere dei magistrati inquirenti e di quelli giudicanti e il conseguente sdoppiamento del Csm appartiene a questa storia e ha preso forma già nel 2007 con una proposta di Legge (primo firmatario il rimpianto Enrico Buemi) dei deputati della Rosa nel pugno. Lo stesso sorteggio introdotto dalla legge Nordio per colpire i partiti dei magistrati al quale é iscritta una parte minoritaria dei novemila magistrati italiani e che invece occupa il 95 per cento della quota dei venti togati del Csm é una battaglia di libertà, di libertà dai condizionamenti politici e dalla conseguente spartizione partitocratica di incarichi e prebende. La formazione dell’Alta corte di disciplina é opportuna perché non ci siano altri casi Tortora, perché quei piemme che hanno compiuto palesi forzature e irregolarità non vengano premiati come accaduto, ma puniti. Noi faremo un banchetto in piazza e abbiamo organizzato una iniziativa per domenica 15 marzo con Francesca Scoppeliti, moglie di Enzo Tortora. Io stesso partecipo a iniziative e contraddittori in mezza Italia. Un consiglio. Mobilitatevi e fate andare a votare i vostri elettori. Il successo della nostra posizione dipende in larga misura da questo. E’ chiaro che dopo il referendum niente rimarrà come prima. Se vincerà il sì si potrà completare la legge con decreti attuativi magari concordati con l’opposizione, se vincerà il no per decenni non si parlerà più di riforma della giustizia e tutto resterà come é ora. E a seconda del risultato referendario si produrranno equilibri diversi tra le forze politiche e nello stesso governo del Paese. Auguri di buon lavoro a tutti voi e di successo, per questa e per altre iniziative. Mauro Del Bue







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