Due settimane
Falcone, Vassalli, Pannella hanno sempre proposto la separazione delle carriere dei magistrati e non solo delle funzioni. Perchè piemme e giudici non si promuovano a vicenda influenzandosi reciprocamente le carriere e siano realmente indipendenti gli uni dagli altri come prescrivono l’articolo 111 della Costituzione e la legge Vassalli del 1988. Su 9mila magistrati solo poco.più di 2mila sono iscritti alle varie associazioni politiche della magistratura. Ma nel Csm attuale il 90% dei suoi membri è iscritto alle suddette associazioni. Il sorteggio libera dunque l’autogoverno della magistratura dalla dittatura delle sue correnti politiche. E infine la Corte di disciplina, composta da 9 magistrati su 15, ma non membri del Csm come l’attuale commissione disciplinare, consente provvedimenti non autoassolutori o addirittura premi per chi si è macchiato di gravi ed evidenti errori come nel caso di Enzo Tortora. La compagna e le figlie di Enzo sono in prima linea per il Si. Aiutiamole a vincere questa battaglia per una giustizia giusta, europea, capace di superare finalmente la legge Grandi del 1941, assurdo lascito del fascismo. Siamo ormai entrati nelle ultime due settimane prima del voto, attraversate da gravissime tensioni internazionali e da evidenti distorsioni polemiche. Le osservazioni del no sono tutte esterne alla legge e riguardano il proponente e il contesto politico. Più che sull’oggetto del referendum si concentrano su quel che avverrà dopo. Con due sole osservazioni di merito cercate col lanternino. La prima riguarda la quota dei laici sorteggiata in Parlamento e le garanzie di un equilibrio politico che la sorte non può assicurare. La seconda é attinente la divisione in collegi dell’Alta corte di disciplina che, se suddivisa per cinque, potrebbe dar vita a un collegio in cui i laici sono maggioranza. Grave affronto. Per entrambe Nordio ha già assicurato decreti atttuativi col concorso delle opposizioni. Per il resto il nulla. Dico invece cosa avverrà dopo, se dovesse prevalere il no. Resteremmo l’unico paese europeo assieme alla Grecia dove le carriere dei magistrati requirenti e giudicanti sono uniche, saremmo l’unico paese che elegge il Csm sulla base di liste di associazioni politiche e non sulla base della rappresentanza, resteremmo l’unico paese europeo in cui gli organi di vigilanza coincidono cogli organi di autogoverno, cosa che non avviene neanche nel più sperduto circolo di periferia. E infine di riforma dell’ordinamento giudiziario non si parlerá più per altri 50 anni.







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