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Chi perde se vince il no

25 Marzo 2026 73 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Certo non potevo immaginare che esistessero anche i socialisti del no. Avranno le loro ragioni e le rispetto. Ma resta il fatto che costoro siano piuttosto sbadati. Non hanno letto le proposte del Psi sulla giustizia elaborate da Federico Mancini, Pio Marconi e altri a partire dal 1982. Non hanno ascoltato le proposte contenute nel referendum del 1987, non hanno letto le idee contenute nel programma del 1990. Non hanno preso visione del programma del Psi in occasione delle elezioni del 1992. Non hanno ascoltato le dichiarazioni di Craxi, di Vassalli, di Falcone, di Andò, di Martelli sul Csm e sulla separazione delle carriere. Non hanno saputo che nel 2007 i socialisti presenti alla Camera, assieme ai radicali, hanno presentato una proposta di legge di riforma costituzionale sulla separazione delle carriere e sui due Csm. Niente, o non c’erano o dormivano. O hanno cambiato idea. Ma, dicono questi disattenti o voltagabbana: “Non si può votare una legge approvata da un governo di centro destra”. A parte il fatto che in questo caso è il governo di centro destra che viene sulle nostre posizioni e non il contrario, ma se un governo di centro destra fa una cosa che noi condividiamo dobbiamo votargli contro? Il primo governo Mussolini diede per la prima volta in Italia le otte ore di lavoro che i socialisti rivendicavano dal 1890 e la Cgil apprezzò. Doveva dirsi contraria a quel che aveva sempre sostenuto? E poi. Chi perderà se vince il No? Perderanno i socialisti e i radicali, Azione di Calenda, e la stragrande parte di Italia viva, perderà Più Europa e perderanno i riformisti del Pd, quei pochi che si sono esposti e i molti di loro che si sono nascosti. Perderanno tre ex presidenti della Corte Costituzionale come Baldassarre, Cassese e Barbera (dispiace questo silenzio di Giuliano Amato). Perderanno Petruccioli, Minniti, Testa, Ceccanti e gli altri ex Pci, Pds, Diesse e Pd, che hanno avuto il coraggio di esporsi mantenendo una posizione che il loro partito aveva da sempre sostenuto e che ha capovolto ora per ragioni di schieramento. E vincerà l’asse Schlein-Fratoianni-Conte. Fate un po’ voi. Ma su questo punto vorrei tornare. E tentare di convincere anche quei pochi socialisti che vogliono far perdere i socialisti.

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