Avevamo già visto un simbolo in prestito. Quello del Centro democratico del bravo Tabacci dato ripetutamente a gruppi politici diversi per legittimare la presentazione delle loro liste. Ovviamente in cambio di una candidatura per il proprietario. Ma non avevamo mai sentito parlare di un deputato in prestito. Questo é avvenuto e spiace rimarcare che il beneficiario di questa transumanza sia stato proprio il Psi di Maraio. Dunque si può passare dai Cinque stelle al Psi per ragioni politiche? Magari. Sarebbe un passo avanti verso posizioni garantiste. Non é questo il caso. Questo deputato ha annunciato il suo passaggio al gruppo misto e la sua opzione per il Psi su ordine di Conte per rendere possibile (e non decisamente complicata per la norma delle seimila firme a collegio previste dalla nuova legge) la presentazione di una lista che fa riferimento all’assessore romano Onorato. E alla quale il Psi intende aderire. Sotto il supremo dominio dei Cinque stelle. O delle Cinque balle. Una lista di centro nel centro-sinistra che ha un duplice obiettivo. Garantire la completa subalternità non al Pd ma a Conte del nuovo raggruppamento, sotto la protezione dei quali il povero Psi é finito, e fregare Renzi con una lista che superi Italia viva e le permetta, piazzandosi per prima sotto il 3 per cento, di eleggere suoi parlamentari escludendo tutti i candidati di Renzi. A questo si presta dunque il povero Psi? A divenire una ruota di scorta dei Cinque stelle? Chi di spada ferisce di spada perisce, però. Mi pare assai probabile che ad essere fregato non sarà Renzi ma proprio il disonorevole Onorato. E se il Psi, come pare, aderirà alla lista delle Cinque balle, sarà fregato pure lui. C’é sempre un furbo più furbo…