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Tutti a casa?

17 dicembre 2013 561 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Questo è il leit motiv della protesta dei cosiddetti forconi. E quel “tutti a casa” non si capisce se si riferisca soltanto ai parlamentari o a tutti i politici o addirittura a tutta la classe dirigente economica, istituzionale, editoriale, giornalistica italiana. Tutti a casa, forse tutti proprio tutti. E più si riesce a mandarne a casa e meglio è, dunque. Eppure pare che la spiegazione dei cosiddetti dirigenti del movimento, per la verità un po’ troppo improvvisati per diventare leader politici, sia innanzitutto rivolto ai parlamentari perché non eletti democraticamente, ma solo nominanti dai vertici dei loro partiti. Questo è vero e la richiesta è sacrosanta.

Ma alla fine questo problema, che è problema di democrazia, di per sé non risolve i drammi sociali denunciati dal movimento. Nel senso che la richiesta del “tutti a casa” rischia di essere trasformata semplicemente in quella di nuove elezioni. E quella di nuove elezioni, visto che non c’è la legge elettorale, nella richiesta di una nuove legge elettorale con le preferenze, subito. Un movimento minimalista, dunque, che chiede più o meno quel che pretende Berlusconi, il quale non a caso flirta con loro. Così però questa grande adunata del “tutti a casa”, porterebbe solo alla elezione e non alla nomina di un nuovo parlamento. Non è poco. Ma anche loro, che dicono di rappresentare la gente, quanti leader improvvisati parlano a nome della gente, usando una forma retorica che si chiama sineddoche, che è una sorta di malattia logica, dovranno rassegnarsi alla volontà della gente, che è quella che andrà a votare democraticamente e sceglierà i propri rappresentanti. Non delegando più nessuno, ammesso che lo abbia fatto in passato, a parlare a nome proprio. Se è vero che i cosiddetti forconi hanno la gente dalla loro hanno adesso una grande chance. Formino un partito politico e si preparino a presentarlo alle elezioni. Avranno sicuramente la maggioranza. In caso contrario la smettano di parlare con una delega che nessuno gli ha dato.

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