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Bravo Renzi

In Commissione giustizia Italia viva di Matteo Renzi si dissocia dalla maggioranza Pd-Cinque stelle, votando l’emendamento Costa (FI) sulla prescrizione. Un atto di coraggio e di coerenza con la tradizione liberale e garantista. Naturalmente é scoppiato il finimondo. I grillini hanno minacciato fuoco e fiamme. Il Pd, che invece, dopo avere presentato le sue proposte contro l’abolizione della prescrizione e il processo a vita, ha votato coi Cinque stelle, ë rimasto zitto. Come capita a tutti coloro che hanno torto. Il Pd continui pure cosi e il governo di consoliderà su posizioni giustizialiste. Oltretutto il Pd ha votato contro la sua legge perché se fosse passato l’emendamento Costa sarebbe stata reintrodotta la legge Orlando. Si annuncia battaglia in Aula per il 27 gennaio. Proprio il giorno dopo l’esito delle regionali emiliano-romagnole e calabresi. Prescrizione politica?

17 Gennaio 2020 No Comments 32 views

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Craxi vent’anni dopo (la relazione di Del Bue al convegno del 15 gennaio 2020)

Dieci anni dopo la mia commemorazione che si tenne in quest’aula, gremita di partecipanti, è tutto un gran parlare di Craxi.

Un film, poco politico, ma fresco e commovente, è stato molto utile per rilanciare una discussione. In mezzo tante rivalutazioni condite qua e là con accenti autocritici, da De Gregori a Staino, tanti riconoscimenti a cominciare da quello dell’ex direttore dell’Unità Peppino Caldarola, il quale, ricordando che la fine di Craxi é ancora una ferita aperta soprattutto tra socialisti ed ex comunisti, scrive: “Io credo che sia giunto il tempo che un gruppo di ex comunisti, ovvero di ex Pci, partecipi in questa veste al ricordo di Craxi ad Hammamet. Qualcuno potrebbe andarci da solo oppure coinvolto nelle diverse delegazioni che le diverse famiglie socialiste stanno organizzando. Ma il fatto politico, l’evento che potrebbe avviare la definitiva riconciliazione fra ex Pci e ex Psi (che in parte è già avvenuta nella comune militanza a sinistra di questi anni), sarebbe se la partecipazione alla commemorazione vedesse in prima fila (è un modo di dire, si può stare anche in fondo) un gruppo di ex Pci.” Commento. Magari. Speranza delusa, perché contrariamente a Forza Italia, e perfino alla Lega e a Fratelli d’Italia, contrariamente a Italia viva non ci saranno delegazioni del Pd ad Hammamet. Read the full story »

17 Gennaio 2020 No Comments 33 views

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Hammamet

Un bambino, con un sasso lanciato a tutta forza da una fionda, frantuma i vetri della finestra di un collegio. Con questa immagine si apre e si conclude il film di Gianni Amelio. E pare quasi un simbolo della vita politica di Craxi che di vetri ne ha frantumati tanti. Con il coraggio, la spensieratezza e la spregiudicatezza di un adolescente, ma con un amore per il suo partito e il suo paese che forse non hanno eguali nel panorama di questo dopoguerra. I vetri infranti, dal punto di vista ideologico e politico, sono stati tanti: dal dogmatismo e dall’assolutismo di una sinistra troppo comunista per risultare vincente alla rassegnazione rispetto all’intangibile egemonia democristiana sul governo, dalla subalternità ai miti dell’intransigenza e della fermezza a quello di un arco democratico e ancora antifascista, dal “giù le mani dalla Costituzione” all’assunto di una scala mobile intoccabile al prezzo di un’inflazione galoppante, fino alle mancate conseguenze militari di una alleanza con gli Stati uniti vissuta fino ad allora con soggezione e subalternità. Read the full story »

10 Gennaio 2020 No Comments 51 views

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Il non giudizio del governo

I ministro degli Esteri Di Maio ha incontrato il delegato europeo per la politica estera Josep Borrell concentrando le sue attenzioni sulla grave situazione in Libia. Notizia delle ultime ore é la conquista di Sirte da parte dell’esercito di Haftar e la discesa in campo di migliaia di soldati turchi in appoggio al governo di Tunisi del riconosciuto presidente Serraj. La situazione in Libia diventa ogni giorno più complessa e tragica. La Russia potrebbe da un momento all’altro scendere in campo a sostegno del suo alleato Haftar col quale anche la Francia ha intessuto un rapporto privilegiato. In mezzo l’Italia che sta con tutti e con nessuno e che pagherà il conflitto libico con gli sbarchi che rischiano di salpare dalle sue coste sempre più incontrollate, ma destinati a non poter che essere accolti se coinvolgerà chi fugge dalla guerra. Read the full story »

7 Gennaio 2020 No Comments 49 views

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Lo zerbino Italia

Mike Pompeo, nonostante il suo cognome ricordi i tempi eroici dell’antica Roma, pare si sia dimenticato dell’Italia. Ha telefonato a Mosca, all’Arabia Saudita, alla Cina, a Israele e ai principali governi europei, ma non a Di Maio. D’altronde bisogna comprenderlo. Uno che che lo chiama Ross mentre lui si chiama Mike non può essere degno di particolare attenzione. Il nostro ministro degli Esteri, accettato dal Pd dopo averlo detronizzato dalla vice presidenza del Consiglio (a me é parsa una promozione, dal momento che il ministero degli Esteri, carica ricoperta in passato dai maggiori leader politici, da Moro ad Andreotti, é quella più rilevante dell’esecutivo) ha rilasciato una dichiarazione criptica. Non si capisce se appoggi il gesto di Trump o se lo condanni. Provate a leggere: “L’Italia sostiene fortemente l’invito rivolto dall’Alto rappresentante Ue Josep Borrell a tutti gli attori coinvolti verso l’esercizio della massima moderazione e a mostrare responsabilità in questo momento”. Read the full story »

5 Gennaio 2020 No Comments 59 views

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Presentazione di Più Europa, Psi e Pri a Reggio Emilia

A Reggio Emilia, sabato 4 gennaio, alle ore 15, nella sala dell’Hotel delle Notarie, via Palazzolo 5, in pieno centro storico, si terrà la presentazione della lista Psi, Più Europa, Pri per le imminenti elezioni regionali. La lista è capeggiata dalla segretaria del Psi Daria De Luca, e in essa compaiono anche i socialisti Lorenzo De Medici e Stefano Rossi. Alla presentazione interverranno il sen. Riccardo Nencini per il Psi ed Emma Bonino e Benedetto Della Vedova per più Europa.

5 Gennaio 2020 No Comments 66 views

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Il cow boy Trump

Soleimani non era certo uno stinco di santo. Era il capo delle guardie della rivoluzione iraniana. Flirtava con gli ezbollah, amava la guerra e non si capisce cosa ci facesse a Bagdad. Ma era anche l’uomo che aveva pilotato, con l’aiuto dei curdi e degli stessi americani, l’offensiva contro lo stato islamico. Era stato, prima, appoggiato dagli Usa contro i talebani in Afghanistan. Non é la prima volta che gli Usa cambiano opinione sui tiranni o i loro esecutori, vedasi il caso di Saddam, appoggiato e finanziato ai tempi della guerra con l’Iraq, o dei mercenari dell’Isis che Illary Clinton ammise furono di fatto creati dagli americani contro Assad. Read the full story »

5 Gennaio 2020 No Comments 59 views