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Il vaccino divide

Qualcuno ha parlato di nuova bomba atomica nel senso che la proprietà del vaccino dividerà il mondo in due. Personalmente penso che si tratti di un’esagerazione perché il  Covid non sarà eterno e se non scomparirà si presenterà nelle forme innocue di tanti altri virus che non abbiamo saputo estirpare, come quello del raffreddore, e meno aggressivo di quello dell’influenza che é pur sempre una malattia mortale per 8-9mila di italiani all’anno, ma rispetto alla quale a nessuno é mai venuto in mente di prendere provvedimenti. Penso invece che il corso di questa epidemia, duri ancora pochi mesi o anni, divide già oggi il mondo. Lo divide tra paesi produttori e paesi solo consumatori e tra entrambi questi e i paesi più poveri. Un’ingiustizia? Un affronto alla solidarietà? Read the full story »

25 Febbraio 2021 No Comments 34 views

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Dal socialismo riformista al socialismo liberale

Riassumo i termini del mio socialismo liberale. Conoscevo Carlo Rosselli e il suo libro scritto a Lipari dove era stato confinato e pubblicato in francese a Parigi nel 1930. Ma le mie preferenze, fin da ragazzo, quando al Liceo Classico Ludovico Ariosto fondai cogli amici Fabrizio Montanari ed Enrico Traversa un gruppo di ispirazione socialista, erano per Filippo Turati e il suo socialismo riformista. Avevo sfogliato un libro che mio padre, socialista e dirigente del Psi di Reggio Emilia, aveva nella sua libreria su Camillo Prampolini, scritto in forma poetica e sentimentale da Renato Marmiroli che poi ripubblicherò con mia prefazione nel 1992. Di Turati conoscevo quasi a memoria i discorsi al congresso di Bologna del 1919 e di Livorno del 1921. Turati al contrario di Prampolini, una sorta di nuovo Gesù per i contadini padani alle prese con la pellagra, era più laico, razionale, eretico e anche ironico. Così mi trovai a 18 anni nel Psi sulle posizioni di Nenni, autonomista dal 1956. Autonomista e giovane, anzi giovanissimo. Una rara eccezione. Read the full story »

22 Febbraio 2021 No Comments 86 views

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Perché la prospettiva é solo liberalsocialista

Ieri sera Bersani ha dichiarato che ci vuole una sinistra liberale, ma che faccia la sinistra. Come vedete l’aggettivo liberale non spaventa neanche Leu, ma se un socialista sostiene il valore del socialismo liberale ecco i puristi, i dogmatici, i disinformati, alzare il veto. La cosa più singolare emerge dagli stessi che negli anni ottanta militavano in un Psi impegnato nel Lib-Lab e che poi avevano esaltato la Rosa nel pugno con Pannella e la Bonino e oggi scoprono che i radicali sono liberisti. E che poi inneggiavano alla lista di Più Europa alle Europee e oggi diffidano degli stessi coi quali ci siamo alleati. Ma spiegatemelo. Voi dove vedete collocato il nostro piccolo Psi? Assieme al fronte della sinistra a Cinque stelle? Con Pd, grilini, anzi parte di loro, e Leu? Non mi si spieghi per favore che la scelta é quella dell’autonomia. Read the full story »

22 Febbraio 2021 No Comments 146 views

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La nostra linea di marcia

Vorrei davvero solo capire quando si parla di riunire i socialisti che cosa si intenda. Per molti, forse troppi, anni abbiamo tentato l’impossibile. E cioè di riunire coloro, i vertici più dell’elettorato, che avevano militato nel vecchio Psi. L’operazione ha portato con lo Sdi alle Europee del 1999 al 2,1%, lo stesso risultato del Nuovo Psi alle Europee di cinque anni dopo. Poi abbiamo cercato di allargare il perimetro. E nel 2007 abbiamo pensato fosse possibile unificare tutti coloro che si riconoscevano nel socialismo europeo visto che il nuovo Pd aveva deciso di restarsene fuori. Non ha funzionato ed é bastato il mancato apparentamento veltroniano per spingerci fuori gioco e, nonostante l’apporto di dirigenti che provenivano dai Diesse e l’unificazione tra Sdi e parte del Nuovo Psi, il risultato fu il più deludente: lo 0.9%. Se i socialisti non ci votano anche se ci presentiamo autonomamente, anche se rifiutiamo i seggi proposti dal Pd, anche se ci immoliamo per i nostri ideali, allora non ci voteranno mai più, si pensò con qualche ragione. Read the full story »

19 Febbraio 2021 No Comments 54 views

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Il verbo di Draghi

Se si vuole ancora apporre steccati insuperabili tra sinistra e destra, in un’epoca caratterizzata da drammatici problemi comuni, lo si faccia pure. Mario Draghi ha risposto a coloro che ritengono che il suo governo sia l’effetto della crisi della politica: “Mi si consenta di non essere d’accordo. Nessuno fa un passo indietro rispetto alla propria identità ma semmai, in un nuovo e del tutto inconsueto perimetro di collaborazione, ne fa uno avanti nel rispondere alle necessità del Paese, nell’avvicinarsi ai problemi quotidiani delle famiglie e delle imprese che ben sanno quando è il momento di lavorare insieme, senza pregiudizi e rivalità”. Read the full story »

18 Febbraio 2021 No Comments 58 views

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Caso Cossetto: sindaco in afasia
La segreteria provinciale del:Psi nel concordare con la decisione del Consiglio comunale, anche a seguito di un’incomprensibile astensione del Pd, di intitolare una via o una piazza alla giovane martire delle Foibe Norma Cossetto, invita il sindaco di Reggio ad uscire da un periodo troppo lungo di afasia. La commissione preposta ha per ora bloccato, per un approfondimento, una decisione politica. Ne ha il potere? I consiglieri comunali non hanno:capacità di approfondimento? E quale approfondimento si é ritenuto utile? La storia di questa povera vittima non é gia stata autorevolmente studiata e celebrata anche attraverso la medaglia d’oro al valor civile che nel 2005 il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha consegnato, per la sua memoria, alla sorella? Che i consiglieri comunali possano essere messi sotto tutela passi. Ma questo può essere fatto anche a fronte di un atto ufficiale del presidente della Repubblica? Una medaglia d’oro può suscitare perplessità e diffidenze maggiori di quanto non determini la permanenza di una via dedicata al carnefice degli italiani?
16 Febbraio 2021 No Comments 66 views

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Il caso Ricciardi

Da non capirci più niente. Perché e a nome di chi parla Walter Ricciardi? Vuole un lock down totale per due, tre, quattro settimane, per abbassare i contagi. Avevo capito che per abbassare i contagi e alla fine annullarli servissero i vaccini. E ad ogni modo se il ministro non parla perché deve parlare il suo consulente? Il Cts cosa dice? E il governo? Già questa giravolta sugli impianti da scii ha procurato un danno di 10 miliardi alla nostra economia. Possibile continuare così? Seminare terrore e panico e danni sempre più alti senza azionare come si deve l’unica arma che può sconfiggere il virus é da irresponsabili. Il lockdown non sconfigge il virus, i vaccini sì. Read the full story »

16 Febbraio 2021 No Comments 63 views