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Liberi e uguali, il fascismo e le poltrone

Ormai la politica è morta. Liberi e uguali a Reggio Emilia accusa Renzi e Delrio di dar vita a “un fascismo in doppiopetto”. Peccato che questo nuovo partito abbia il vice sindaco e il più importante assessore del Comune di Reggio. Dunque Liberi e uguali è alleato con chi anima “il fascismo in doppiopetto”. Spiegatemelo. Se ci riuscite. Troppo debole la risposta del segretario del Pd che parla di “stile sbagliato”. Qui ci sarebbe una politica che non consente alleanze nemmeno amministrative. Ma la politica (che è fatta anche di coerenze come quella mostrata dal Psi reggiano nel dicembre del 1982 che decise di passare all’opposizione per incompatibilità tra le posizioni del Psi e del Pci) è morta. Amen.

11 dicembre 2017 No Comments 14 views

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Andrea Chenier: trionfo inaspettato

Yusif Eyvazov non era solo destinato alla decapitazione come Andrea Chenier. In molti dubitavano delle sue qualità vocali, soprattutto nell’interpretazione di una parte ardua per un tenore, che deve assemblare doti di estensione acuta e di registro medio-basso da tenore lirico spinto o drammatico. In fondo é il marito della grande Anna Netrebko, il soprano più celebre del momento. Un signor Netrebko, dunque, magari imposto come spesso succede nei teatri d’opera dalla moglie famosa. Molte sono le coppie scritturate per scritturarne una sola unità. Per di più alla Scala, e alla prima, e con un’opera che si presta alle contestazioni di un loggione che non ha mai perdonato nulla. Così, oltre alla curiositá di asoltare l’opera di Umberto Giordano che tornava nel teatro milanese nel giorno di Sant’Ambrogio dopo 32 anni (l’ultima fu nel 1985 diretta proprio dal giovane Chailly), tutti gli occhi (e soprattutto le orecchie) erano puntate su di lui, su questo ragazzone azero quarantene chiamato all’esame di maturità. Read the full story »

8 dicembre 2017 No Comments 39 views

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Ma una lista si fa

Troppo logorato dai veti interni, troppo indeciso lui, troppo poco aduso alle tattiche della politica e della comunicazione, il gelo di dicembre Pisapia se lo é portato via. Di lui resterà il ricordo di una brava persona, di un buon sindaco metropolitano, di un dirigente politico insensibile al fascino delle sirene del potere. Ma anche quello di un leader solo in potenza, senza non dico il carisma, ma neppure l’autorità di disegnare e poi praticare una linea politica. Un leader non può dare l’impressione di andare a zig zag a seconda dei giorni, in realtà seguendo gli umori dei suoi adepti. Un capo non é subalterno alla sua base. E’ in grado sempre di formarne le opinioni. Se no diventa lui la base e i suoi il vertice. E torna alla memoria la vecchia frase di Guy Mollet riferita ai comunisti: “Je suis votre chef, donc je vous suif” (“Io sono il vostro capo, dunque vi seguo”). Read the full story »

7 dicembre 2017 No Comments 52 views

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Onestà, onestà

Si fa un gran parlare (ne hanno scritto Galli della Loggia sul Corriere cui ha risposto Biagio de Giovanni su Il mattino) dei caratteri dei Cinque stelle. Si possono definire eversivi ma certo si possono definire, a giudizio di entrambi, ignoranti. Tralascio il resto e metto in campo tre osservazioni: una sulle anomale caratteristiche del partito, la seconda sulla inadeguatezza della sua classe dirigente e la terza sul valore della proclamata onestà. Ne scrivo perché non si può evitare di parlare di un movimento che alle prossime elezioni viene pronosticato come il primo partito italiano e che dunque potrebbe anche, qualora le combinazioni possibili per comporre una maggioranza di centro-destra, di centro-sinistra o di unità nazionale dovessero risultare impossibili, anche assumere responsabilità di governo. Read the full story »

6 dicembre 2017 No Comments 47 views

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Ero, eravamo amici

Ero Righi ho avuto l’occasione di conoscerlo la prima volta mentre arringava gli operatori del Consorzio socio sanitario di Reggio che avevano occupato la sede in dissenso con l’allora presidente Ascanio Bertani alla fine degli anni settanta. Quando, poco dopo, fu chiamato dall’altre parte del tavolo, alla responsabilita del personale dello stesso Consorzio, divenuto Unità sanitaria locale, Ero sconfessò lo stesso contratto che aveva imposto da sindacalista. Non era incoerenza, era, la sua, dedizione assoluta alla funzione che ricopriva. Da lî iniziammo una frequentazione abbastanza regolare soprattutto quando nel 1985 fu chiamato a ricoprire il ruolo di assessore al bilancio del Comune di Reggio. Da segretario del Psi e capogruppo in Consiglio allora all’opposizione non mancarono dissensi tra noi, da lui peraltro interpretati in modo energico, ma semore cordiale. Questa una sua caratteristica almeno nei rapporti con me. Ero era il tipo che non te la mandava a dire. Era diretto, anche a costo di risultare antipatico, mai subdolo. Quando il Psi tornò in giunta, nel febbraio del 1987, e io divenni vice sindaco, iniziammo a lavorare insieme. Per poco, però. La mia elezione alla Camera nel giugno ci divise fisicamente, ma la nostra collaborazioe continuò penso anche con profitto per la città. Poi lui mi sostituì, nel 1990, alla presidenza dei Teatri e seppe mettere in campo un’inaspettata competenza. Anche a teatro volle diventare un uomo dell’istituzione. Ricordo quando volle regalare a Reggio un Otello con Placido Domingo. E poi un Barbiere di Siviglia diretto da Abbado, con Sonia Ganassi. Ero é stato innanzitutto un uomo di Reggio come pochi. Ha lavorato intensamente e sempre per l’interesse della città. Lo piango come un amico. E stato un amico dei socialisti e un amico personale. Una persona dotata di rara sensibilità che il suo carattere spigoloso non è mai riuscito a mascherare e che si esprimeva anche in inattese dimostrazioni di solidarietà umana. Se ne va con lui un protagonista dell’amministrazion, della buona amministrazione reggiana e un uomo di nobili sentimenti.

6 dicembre 2017 No Comments 76 views

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Una battaglia socialista: il fine vita

E’ una battaglia socialista. Rientra nella migliore tradizione di lotte per i diritti civili che ha visto il Psi di Loris Fortuna all’avanguardia nell’approvazione delle leggi sul divorzio e l’aborto e nelle rispettive vittorie referendarie. Dopo aver deliberato sulle unioni civili questo Parlamento darà adesso attuazione alla legge sul fine vita, gia approvata alla Camera e finalmente calendarizzata al Senato. Sul testo uscito da un ramo del Parlamento, e seguito in particolare dalla nostra Pia Locatelli che ha saputo inserirvi un marchio socialista, c’é un largo consenso che va da Liberi e Uguali (Mdp più Si), al Pd, al Psi, ai Cinque stelle. Fino a dopodomani si potranno presentare emendamenti. Quelli finora esistenti vertono in modo particolare sulla vexata qaestio della nutrizione e delll’idratazione artificiali. Read the full story »

5 dicembre 2017 No Comments 55 views

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Grasso che cola

Dunque la sinistra, che più a sinistra non si può (anche se non é cosi), ha il suo leader. E’ un leader che naturalmente non c’entra con la sinistra. Trattasi di ex magistrato eletto senatore come indipendente nelle liste del Pd e poi da questo stesso partito elevato al rango di seconda carica dello stato. E’ l’ora di Pietro Grasso, e su questa pietra si corrobora il progetto anti renziano di D’Alema, vera mente dell’operazione, e dei suoi. Da esperti deja vu della politica i vari movimenti si sono anche spartiti le percentuali dei futuri organi del nuovo partito, mentre Liberi e uguali (Morando ha gia annunciato un ricorso perché il nome appartiene alla sua corrente, peraltro non certo la più a sinistra del Pd) annuncia urbi et orbi un progetto a vele spiegate di vecchie ricette e nuove ambizioni. Read the full story »

4 dicembre 2017 No Comments 58 views