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Perché Psi, perché No

Elezioni regionali e referendum: un’assurda abbinata che al referendum ha tolto spazio e che finirà inevitabilmente per squilibrare l’espressione di voto a favore delle regioni in cui si devono eleggere gli organi regionali. Tuttavia mai come in questa duplice circostanza i socialisti si sono fatti sentire. Nei comitati del No al taglio dei parlamentari sono stati spesso al vertice delle organizzazioni e tutto (o quasi) il gruppo dirigente nazionale ha calcato i territori per manifestare sostegno e offrire motivazioni al No referendario. Da Maraio a Nencini, da Bobo Craxi al sottoscritto e nelle loro regioni a tutti gli altri compagni si può dire che mai come in questa occasione il nostro Psi é stato compatto e deciso sulla posizione contraria allo spot elettorale dei Cinque stelle. Sappiamo benissimo che oltre all’assurdo e immotivato taglio si gioca col referendum una partita più grande. E cioè, da un lato, é in discussione una posizione del Pd subalterna ai Cinque stelle, da decreti Salvini immacolati, al Mes che non si può attivare, alla riforma costituzionale sulla quale il Pd aveva votato tre volte no per convincersi al Si sulla via di Di Maio. Read the full story »

19 Settembre 2020 No Comments 39 views

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Tra democrazia e dittatura

Beppe Grillo ha avvelenato gli ultimi giorni di campagna elettorale con dichiarazioni sfrontate, ma esplicite com’é suo costume. Non é nuovo il comico e leader politico del maggiore partito italiano, uscito dalle urne del 2018 con il 34% dei voti, a dipingere a tinte forti il suo progetto antiparlamentare. In questa occasione si é spinto addirittura a sostenere che é meglio la dittatura della democrazia. Grillo aveva cominciato in piena campagna elettorale del 2013 invitando i membri del parlamento ad arrendersi al suo popolo radunato di fronte al Montecitorio. Il 28 settembre del 2018, dopo aver formato un governo con la destra di Salvini, Di Maio esultava dal balcone di Palazzo Chigi annunciando che era stata abolita la povertà. Allucinazioni da regime. Parole d’ordine sudamericane. Read the full story »

19 Settembre 2020 No Comments 34 views

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Il Santone disse sì

Quando vacilla l’edificio ecco che lui si presta a supportarlo. A cercare e consolidare le fondamenta. Placando dissidi e incertezze. Il santone con le sue manone l’avvolge e protegge. E rinsalda. Così beatifica il capo condominio Zingaretti, vecchio suo compagno della sezione Pci di Roma centro. E difende il suo sì cercando giustificazioni assai aggrovigliate ma che in bocca a lui diventano sentenze. Goffredo Bettini é più di un leader. E’ un capo tribù del Pd. E’ colui che l’ha inventato, Veltroni é solo un esecutore, dalla sua mente creativa sono stati partoriti Marino e Zingaretti e prima, forse, anche Rutelli. Cosi mentre un po’ tutti, da destra a sinistra, prendono per i fondelli un partito che sul taglio dei parlamentari ha detto tre volte no e poi all’ultima votazione ha capovolto la posizione e ha finito per dire si con la pistola puntata alla tempia dei Cinque stelle, e che oggi si dice convinto del benefico taglio, Goffredo si schiera. Read the full story »

14 Settembre 2020 No Comments 71 views

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Sei motivi per dir di no

Ci sono non uno, non due, non tre, ma ben sei motivi per votare no domenica e lunedì prossimi al referendum confermativa della riforma costituzionale. Elenchiamoli anche per offrire ai nostri militanti un utile vademecum elettorale nella settimana decisiva. Il primo attiene l’inesistenza di un risparmio. Come ha ripetuto il buon Toninelli, sbagliando referendum, si tratta del costo di un caffè. Un decimo del risparmio che si otterrebbe se i Cinque stelle non bloccassero i 36 miliardi per le spese sanitarie del Mes che sono praticamente senza interessi. Secondo. Non é vero che il taglio allineerebbe l’Italia agli altri paesi europei, visto che nel rapporto tra numero dei parlamentari e popolazione siamo oggi al 22esimo posto su 27 nazioni dell’Ue. Col taglio diverremmo penultimi. Terzo. Non è vero che “meno sia meglio”. Read the full story »

14 Settembre 2020 No Comments 71 views

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Prendi questa mano Zingaretti…

Nella sua relazione alla Direzione del Pd il segretario Nicola Zingaretti ha formalmente riconosciuto che le ragioni del no sono “perfettamente legittime e segnalano problemi reali”, che il taglio dei parlamentari produce solo risparmi irrisori, che l’eventuale vittoria del No non partorirebbe alcuna crisi di governo. E allora? Allora si rifugia inspiegabilmente nel Si e per il segretario del Pd, che si improvvisa nelle vesti della zingara, il voto favorevole può aprire scenari nuovi. Si potrebbe approvare una nuova legge elettorale (ma perché, se prevalesse il no non sarebbe possibile?), si potrebbero modificare i regolamenti parlamentari e magari anche le competenze di Camera e Senato. Read the full story »

8 Settembre 2020 No Comments 104 views

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Bettini e Bettino

S’avanza alla festa socialista di Napoli alla stregua di un anziano predicatore, con abiti che lo accomunano a un profeta indiano, un Mahatma più rotondo, e con un messaggio che sconfina a volte nel misticismo. Si chiama Goffredo, come il guerriero della prima crociata. Ma é armato solo di buona cultura e di passione autentica per disegnare progetti e strategie, del suo partito, ma anche degli altri. Predica a sinistra ma anche al centro e, se glielo chiedessero, perché no, qualche omelia la terrebbe anche ai partiti di destra. Una sorta di grande vecchio del sistema politico italiano si sforza di consigliare anche chi di consigli non ne vuole sapere. A tutti affida un compito, a tutti si rivolge senza arroganza, ma con l’arte fine di chi lavora dietro le quinte, con la tattica del primo De Andrè. Mai una volta in televisione e i suoi long play in testa alle hit parades. Read the full story »

6 Settembre 2020 No Comments 372 views

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Tutti sul proporzionale

Nel 1993, dopo il referendum, di dubbia costituzionalità, che da abrogativo si faceva propositivo, promuovendo il maggioritario come avvio di una nuova stagione politica, nessuno osò pronunciarsi a favore del proporzionale. Tranne Bettino Craxi che si presentò nella apposita commissione alla Camera dei parlamentari e, citando Turati e don Sturzo che il sistema proporzionale riuscirono ad ottenerlo, dopo anni di battaglie, solo nel 1919, volle difendere quel proporzionake che da destra a sinistra tutti ritenevano logoro, di freno alla nuova strategie dell’alternanza, di intralcio all’idea di far scegliere all’elettorato le maggioranze politiche che ci avrebbero governato. Read the full story »

2 Settembre 2020 No Comments 133 views