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La tragedia di via Turri e noi

Nessuno deve speculare sulla tragedia di via Turri. Giusto stare dalla parte di due ragazzi che hanno perso i genitori, di una famiglia preoccupata per la gravità di condizioni della loro bambina, di tutti gli altri feriti e intossicati, di coloro che hanno perso una casa e un tetto. Tutti uniti per risolvere questi problemi, dunque. Senza rinunciare però a qualche doverosa riflessione, che si deve a coloro che non ci sono più e potevano esserci ancora, a coloro che soffrono nei letti d’ospedale e potrebbero invece stare con le loro famiglie, a coloro che hanno perso tutto e potevano restare tranquilli nei loro appartamenti. Prendo atto di quel che ha assicurato il vicesindaco Matteo Sassi, persona che stimo, e cioè che i controlli, anche sulle cantine da dove pare si sia verificata l’esplosione e sia iniziato l’incendio propagato nell’intero edificio, sono stati frequenti e anche recenti. Ma se una famiglia viveva in uno scantinato é evidente che tali verifiche non sono state sufficienti. Tuttavia la situazione di degrado di via Turri era nota da tempo. Read the full story »

11 dicembre 2018 No Comments 26 views

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Per un congresso di unità e rinnovamento

Entro il 31 dicembre la nostra comunità dovrà completare i suoi quadri. E prepararsi a un congresso che mi auguro di unità, pur senza retorici unanimismi, e di rinnovamento, ma non di rottamazione delle sue migliori energie. Dovremo insieme definire le norme congressuali da sottoporre a un Consiglio nazionale da tenere a fine gennaio. Poi tra febbraio e marzo potremo celebrare i congressi provinciali, regionali e nazionale, che forse si potrebbe anche anticipare di qualche giorno rispetto alla data fissata. Read the full story »

11 dicembre 2018 No Comments 28 views

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Minniti pentito, Renzi partito

Dunque il candidato forte, Marco Minniti, l’unico in grado di contendere il trono pidino a Nicola Zingaretti, ha gettato la spugna. Ci aveva pensato mesi prima di accettare. Aveva ceduto alla pressione dell’ala renziana che vedeva in lui un ottimo segretario in grado di aprirsi al centro moderato e di contrapporsi non solo al salvinismo imperante ma anche al populismo dei Cinque stelle, coi quali invece il fratello di Montalbano intende dialogare per costruire un’alternativa alla destra. Poi Renzi, nonostante la sottoscrizione alla candidatura di Minniti da parte di tutti i sindaci renziani, ha rotto l’incantesimo. A lui del congresso del Pd importa nulla. Lo ha detto. Con una battuta rivelatrice. Read the full story »

8 dicembre 2018 No Comments 50 views

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Mattarella, Attila e l’Italia

Gli applausi divenuti scroscianti e prolungati al presidente della Repubblica, assieme all’entusiasmo col quale é stata accolta un’opera di Verdi ritenuta minore, appartenente ai suoi cosiddetti anni di galera, segnalano un minimo comun denominatore: il desiderio di unità nazionale, oggi smarrito. E’ vero, alla Scala c’erano le jaquettes noires e non i gillet jaune (qualcuno stazionava all’esterno in omaggio al neo sessantottismo francese), e i ceti rappresentati non erano, se non forse nelle logge, quelli più popolari. Eppure non mi era mai capitato di assistere a una prima scaligera, quella con “tutta Milano in gran soireé”, come recita il celebre motivo di Kramer, caratterizzata da così intenso e duplice trionfo. Per il simbolo della Repubblica e per il padre della patria. Usciti come eroi greci, come profeti e oracoli in un’Italia che ha bisogno di essere rassicurata, di essere amata e di amare. Read the full story »

8 dicembre 2018 No Comments 47 views

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Unità socialista e Rosa nel pugno

Il documento-appello lanciato a tutti i socialisti disponibili a rientrare nel Psi, e a partecipare a un congresso aperto e svolto sulla base del solo tesseramento del 2018, ben si sposa con la nuova unità coi radicali pannelliani disponibili a rinfrescare la Rosa nel pugno. Individuare tra questi due momenti una contraddizione (di metodo, di merito, non si capisce) rasenta l’assurdo. Read the full story »

3 dicembre 2018 No Comments 63 views

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Giggino e l’aritmetica

Giggino Di Maio non ha tanto il problema del padre, ma dell’aritmetica. Ha recentemente confessato di aver fatto stampare cinque o sei milioni di card per rilasciare il reddito di cittadinanza. In tivù la sottosegretaria all’Economia Laura Castelli ha assicurato che il reddito arriverà a più di cinque milioni di italiani considerati in condizione di povertà. Facciamo innanzitutto un calcolo. Sono stati stanziati nove miliardi e, anche ammesso che la trattativa annunciata con Bruxelles li confermi (dubito, se si vuol trovare un’intesa), due dovrebbero essere impiegati per potenziare i Centri per l’impiego, che dovrebbero dotarsi, leggo, di veri e propri tutor ad personam, onde accertare che il beneficiario segua i corsi di preparazione al lavoro e non aggiunga altre occupazioni. Read the full story »

30 novembre 2018 No Comments 66 views

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Un decalogo per un congresso di unità e di rinnovamento

Propongo dieci idee per un congresso a tesi e unitario. Dieci riflessioni e dieci scelte, dieci spiegazioni. Non mi piace questa ricerca di dissenso a priori e proprio nel momento in cui la nostra comunità deve decidere di darsi una nuova guida e un nuovo gruppo dirigente. Cerchiamo di capirci su come svolgere il congresso, come andare alle decisioni politiche e su cosa dovremmo individuare un punto di convergenza. Read the full story »

30 novembre 2018 No Comments 70 views