« Nazionale

Prodi sostiene Insieme

Quello che si attendeva è successo. Da stappare spumante. Tutto era compresso, poi il tappo è saltato e l’entusiasmo ha preso il sopravvento. Romano Prodi è salito sul palco del teatro bolognese dove erano assiepati un migliaio di partecipanti assieme al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, chiamati alla ribalta da quel furbone di Giulio Santagata, dopo i brevi interventi di Soverini, Nencini, Bonelli e la presentazione della brava Monica Frassoni. Prodi ha voluto salire al podio con un foglietto in mano. Ha annunciato una certa emozione e confessato che da nove anni non parlava ad una manifestazione politica. Già questo faceva presagire l’evento, cioè la dichiarazione tanto attesa. Prodi la dirà o no la magica frase? Bastano due parole, insomma. Read the full story »

17 febbraio 2018 No Comments 48 views

« Nazionale

L’antifascismo violento

Camillo Prampolini, quando i suoi avversari si radunarono in un teatro per invocare l’intervento in guerra dell’Italia che pure determinò il massacro di 650mila giovani, accusò coloro che con la forza intendevano impedire la manifestazione di intolleranza e disse: “Questo non é socialista”. Cioè il concetto stesso di socialismo era per lui indissolubilmente legato al rispetto dell’avversario, anche il più lontano, e al pieno diritto di quest’ultimo di manifestare le sue idee. Questo assunto mi ha sempre radicalmente distinto da quella parte della sinistra che, comportandosi in modo opposto, ha tentato in varie occasioni di usare la forza per impedire a esponenti politici di parlare, creando in incidenti e scontri che a volte sono perfino sfociati in eventi mortali. Read the full story »

17 febbraio 2018 No Comments 45 views

« Nazionale

Rimborsopoli e stupidopoli

Intendiamoci. Questi grillini, che girano l’Italia gridando onestà e che hanno costruito la nuova versione del partito diverso di berlingueriana memoria, se la sono voluta. Le Jene che ormai sono divenute l’unico organo di informazione d’inchiesta, hanno scoperto molte incongruenze di parlamentari grillini che non versavano il dovuto (o meglio il concordato), altri che gonfiavano le spese per consulenze inesistenti, viaggi supposti, pranzi e cene mai fatte. Si tratta di denaro pubblico che veniva destinato per gli emolumenti dei parlamentari che si basano su due voci: stipendi e rimborsi. Nessuno dei due deve essere rendicontato e dunque la cifra complessiva, oggi sui 13-14 mila euro mensili, compone il netto che le istituzioni versano al parlamentare che ne può fare ciò che vuole. Read the full story »

15 febbraio 2018 No Comments 51 views

« Nazionale

Renzi e il mariuolo

Per accusare Di Maio di aver minimizzato la storia dei versamenti non effettuati o ritirati da alcuni parlamentari Cinque stelle, svelato da un servizio delle Jene, Renzi, intervistato dalla Gruber, ha paragonato l’affermazione del leader grillino a proposito di alcune mele marce presenti nel suo movimento a quella di Craxi sul mariuolo Chiesa. Già una qualsiasi equiparazione tra Di Maio e Craxi dovrebbe essere vietata per legge e consiglio il perspicace Fiano di pensare a una proposta in tal senso, ma quel che consegue è l’equazione secondo la quale la mele marce sarebbero non alcune ma molte o tutte, così come i mariuoli sarebbero stati molti o tutti i socialisti. Renzi ha un deficit di conoscenza della storia e della verità, giacché la stragrande parte dei socialisti del Psi erano bravissime persone e larga parte del suo gruppo dirigente non solo non è stato toccato dalle inchieste, ma per molti è stato chiesto proscioglimento o assoluzione, mentre sul caso C migliaia di pagine sono a testimonianza di una vera e propria persecuzione giudiziaria. Il segretario particolare di Renzi ha precisato all’incontrario l’affermazione renziana, spiegando che nel paragonare Di Maio a Craxi Renzi non intendeva offendere Di Maio. Questo Carneade sappia che è come paragonare De Gasperi a Renzi. E il paradosso è che si chieda scusa a Renzi…

13 febbraio 2018 No Comments 54 views

« Nazionale

Manconi, il garantista anti craxiano

Sarà Luigi Manconi a coordinare il lavoro dell’Ufficio nazionale anti comportamenti razziali. Manconi é noto per il suo garantismi e le battaglie sempre compiute in nome del diritto e della libertà. E’ stato escluso recentemente dalle liste del Pd ed é malato, quasi cieco. Eppure nelle sue lunghe e coerenti lotte contro le discriminazioni fa eccezione una dura dichiarazione di stampo giustizialista e anti umanitario rilasciata sul Messaggero, il 2 luglio 1995, a proposito della grave forma di diabete, che ucciderà Bettino Craxi. La pubblico: “C’è qualcosa di cupamente grottesco nell’immagine di quell’uomo anziano e malato… Anche la malattia non lo fa apparire più fragile, e con ciò, meno sgradevole. Al contrario. La sua sembra proprio quella che, nei racconti per adolescenti, è l’infermità dei “cattivi”… La malattia completa crudelmente l’immagine di un uomo che – in una torva solitudine – cova i suoi rancori… Quel sarcasmo così appesantito, quell’aggressività così affannosa rivelano qualcosa di intimamente “sporco”… E’ una manifestazione patologica… Da sempre le psicosi hanno pesato – eccome- sulla politica”. Che feroce ritratto, da Torquemada meneghino. Che sgradevole eccezione nella storia di un garantista a quattro carati…

11 febbraio 2018 No Comments 64 views

« Nazionale

Due parole su di noi

Vogliamo sfatare un luogo comune? Allora cominciamo col dire che il nostro passato di socialisti che non hanno rinnegato il Psi di Craxi, ma che anzi, al di là dei fatali errori del dopo ottantanove, ritengono che molte sue intuizioni siano tuttora valide e addirittura illuminanti rispetto alle prese di coscienza della sinistra italiana, avvenute sempre in ritardo e senza alcun accenno di autocritica, é oggi più valorizzato dal centro-destra che dal centro-sinistra. Basterebbe pensare al diverso esito delle candidature dei due Craxi, che del resto sono state precedute da ben diversi comportamenti assunti nei confronti di parte della vecchia classe dirigente del Psi, dagli uni utilizzata anche ai massimi livelli e dagli altri ignorata quando non discriminata. Aggiungiamo che le intitolazioni al nostro vecchio leader di vie, piazze, monumenti, sono state quasi tutte opera (con lodevoli eccezioni) di maggioranze di centro-destra e che perfino la candidatura di Giuliano Amato al Colle é stata per due volte sponsorizzata da Berlusconi e bocciata dal Pd. Read the full story »

11 febbraio 2018 No Comments 66 views

« Nazionale

Foibe e fascismo

Nessuno più di noi oggi può ad un tempo e con la medesima intransigenza condannare i massacri di italiani nelle foibe ad opera degli eserciti comunisti titoini e il razzismo di stampo nazifascista che è all’origine dei lager e delle persecuzioni a cominciare da quella che diede origine all’olocausto. Le nuove, vecchie, contrapposizioni finiscono per accreditarne una sola e i cortei che si annunciano in mezza Italia appartengono a una visione parziale, settaria, ottusa della storia e dell’etica politica. Le foibe, negate od oscurate per tanti anni a sinistra, sono il simbolo, uno dei tanti, della ferocia di un regime totalitario e non possono essere considerate una reazione ai crimini, altrettanto feroci, perpetrati dai fascisti in Slovenia e in Croazia. Ad essere infoibati furono migliaia di italiani che nulla avevano a che fare con quelle violenze e la loro fine appare più consona a una strategia di pulizia etnica che non di risposta militare. Read the full story »

11 febbraio 2018 No Comments 59 views