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Ma che sia matta?

Lasciamo perdere tutto il resto. Lasciamo perdere il caso di un assessore che non c’è più, di un altro nominato e poi decaduto, di un altro ancora che ha rifiutato, di tre capi di gabinetto svaniti e di un posto tuttora vacante, di un assessore indagato, e non si capisce se confermato o meno, di due aziende senza vertici compreso quello appena nominato, di un direttorio che a metà le fa la guerra con un esponente politico di primo piano che la sconfessa sui giornali. Lasciamo perdere anche se tutto questo è accaduto nei primi cento giorni. E lasciamo perdere le sole 30 delibere di giunta, il minimo storico anche rispetto a Marino e ad Alemanno. E concentriamoci sulla dichiarazione apparsa oggi sulla stampa del sindaco di Roma Virginia Raggi. Read the full story »

28 settembre 2016 No Comments 22 views

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Un comico al potere

Dario Fo nell’appoggiare Beppe Grillo deve aver pensato un po’ anche a se stesso. Come, se un attore comico può vincere le elezioni allora un sottile e arguto attore che ha appassionato i giovani di una generazione, non solo contestando ma irridendo il vecchio potere, e per di più insignito del Nobel, dove avrebbe potuto arrivare? Fo rimase al suo posto, Grillo no. L’epoca di Fo era quella dei partiti e delle ideologie, quella di Grillo del più totale sbandamento. Magari Grillo, se vincesse davvero le elezioni, potrebbe perfino ricandidare Fo, a scapito della sua età, al Quirinale. Due attori nel dramma dell’Italia buffa e tragica. Read the full story »

27 settembre 2016 No Comments 22 views

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Il 1992 socialista. Il crollo, quarta puntata

Il complotto e la rivoluzione fallita

Mentre anche a Reggio avevo lanciato (per tutta l’Emilia-Romagna) l’idea di un laboratorio comune tra Psi e Pds alla luce di una consolidata tradizione comune e per questo venni duramente redarguito da qualche dirigente provinciale del mio partito, a Roma sostenni l’iniziativa di “Sinistra di governo” composta dai riformisti del Pds, ma anche da Claudio Petruccioli e Massimo Luciano Salvadori e da Signorile, Formica, Manca, Aniasi, Raffaelli, Spini, en attendant Martelli. Anzi mi trovai stretto tra l’attesa di Martelli, col quale parlavo ogni giorno, e le pressioni di Manca e Formica. Read the full story »

26 settembre 2016 No Comments 33 views

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Tribunali e politica

La sentenza definitiva sul nostro congresso di Salerno avverrà tra un mese. La transitoria sospensione degli atti congressuali pare riferirsi esclusivamente alla media del tesseramento che porta a stabilire un quorum effettivamente non raggiunto, ma che dovrebbe, a nostro avviso, completarsi con la più scrupolosa registrazione delle quote lasciate a federazioni in campagna elettorale e al piu basso tetto deciso per i giovani e i pensionati che tra gli iscritti rappresentano il 60 per cento. Lasciamo perdere per ora i termini della sospensiva e concetriamoci sui nostri rapporti interni. Read the full story »

25 settembre 2016 No Comments 30 views

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Il paradosso

E’ vero, il governo Monti disse no alla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020, e Tokio, che seguì quattro anni dopo Roma 1960, ringraziò. Ma fu il governo che non se la sentiva di spendere qualche miliardo mentre il comune di Roma spingeva perchè Monti scucisse i soldi. Oggi siamo all’incontrario. Il governo Renzi appoggia la candidatura di Roma ed è pronto a stanziare i fondi che servono (gli altri sono a carico del Cio e dei privati) e il comune di Roma, che non deve metterci un euro ma solo avvantaggiarsi dagli interventi sugli impianti sportivi, sul villaggio olimpico e sulla viabilità previsti dal piano Malagò, si oppone. Read the full story »

25 settembre 2016 No Comments 28 views

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Il gran rifiuto della sindaca

Prima la Raggi, che ancora non ha sostituito gli assessori della sua giunta, non si presenta all’incontro con il presidente del Coni Malagò (che stile…), poi convoca una conferenza stampa in cui annuncia il rifiuto di Roma a candidarsi per le Olimpiadi del 2024. Si tratta di una scelta ideologica che unisce i Cinque stelle un po’ come l’articolo 18 univa la Cgil. Non mi viene nella memoria un precedente di tal genere, visto che sempre i sindaci hanno appoggiato le candidature a organizzare i giochi avanzate dai rispettivi comitati. Ricordo solo quello della Colombia, che in preda alla guerra civile e al narcotraffico, si dileguò dalla già aggiudicata promozione dei Campionati del mondo di calcio del 1986, che furono poi aggiudicati per la seconda volta dal Messico, che già li aveva organizzati nel 1970. Read the full story »

21 settembre 2016 No Comments 52 views

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Pisapia leader di un polo liberalsocialista?

La novità, in un certo senso annunciata, è la nuova posizione assunta dall’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia a proposito del referendum costituzionale, che segue l’analoga presa di posizione del fondatore del gruppo politico Marianna Giovanni Negri. Si tratta di scelte a favore del sí che nulla hanno a che vedere con il conflitto aperto nel Pd dalla sua opposizione interna ed incendiato dall’esterno dal pronunciamento di Massimo D’Alema. Sono posizioni di merito che rifiutano l’idea che la riforma costituzionale metta a rischio la democrazia e che in qualche modo si schierano nell’ambito di una rinnovata scelta di centro-sinistra. Read the full story »

21 settembre 2016 No Comments 40 views