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No al taglio della democrazia (formato il comitato di Reggio Emilia)

Nonostante sia deprecabile la scelta di fsr coincidere un referendum di cosi decisiva importanza con scadenze regionali e amministrative il Comitato provinciale di Reggio Emilia é pronto a sviluppare argomenti a favore del no alla legge taglia deputati fornendo solide ragioni a chi si recherà voto senza eccessivi condizionamenti di parte e con piena consapevolezza delle conseguenza della sua scelta. Primo argomento. La legge costituzionale approvata é stata posta alla base della formazione del nuovo governo. Read the full story »

7 Agosto 2020 No Comments 57 views

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Perché secretare quei documenti?

Diamo merito alla Fondazione Einaudi di avere ottenuto una sentenza del Tar favorevole alla desecretazione dei verbali del Comitato tecnico scientifico. Si tratta dei cinque documenti richiesti e che risalgono alle sedute di marzo e aprile del Comitato, alla pubblicazione dei quali il governo si era, in un primo momento, fermamente opposto anche ricorrendo al Consiglio di stato che ne aveva sospeso la divulgazione. Read the full story »

7 Agosto 2020 No Comments 48 views

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Zavoli e la musica delle parole

Sergio Zavoli per me, bambino e poi adolescente, era il signore di Processo alla tappa, la trasmissione che seguiva ogni giorno in Tv l’arrivo del Giro d’Italia e faceva parlare non solo i giornalisti e i direttori sportivi, ma anche i corridori. Ce li svelava nella loro umanità, trasfigurava le loro ciclopiche fatiche, sapeva consolarli e dare significato alle gocce di sudore versate sulle strade, ancora in larga parte bianche, con una pacatezza e una vocalità che a tratti si stagliava quasi musicalmente. Read the full story »

5 Agosto 2020 No Comments 60 views

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Su Salvini avrei votato così

Se avessi dovuto votare oggi al Senato sull’autorizzazione a processare Salvini avrei avuto due dubbi e una certezza. Il primo dubbio si riferisce all’intervento a gamba tesa dei magistrati su una scelta, sbagliata a mio parere, di ordine politico. Per battere Salvini sul piano politico non c’é affatto bisogno dell’azione della magistratura, peraltro mai come oggi in uno stato di scarsa credibilità come potere autonomo. Anzi, penso che fare diventare Salvini una sorta di vittima possa fare solo il suo gioco. L’eventuale condanna al processo e la successiva applicazione della Legge Severino potrebbero perfino portarlo fuori dal Parlamento e in una condizione di ineleggibilità, che potrebbe essere abilmente sfruttata dalla destra come un attentato alla democrazia, mentre una sua assoluzione ne farebbe un vincitore politico. La seconda è relativa al coinvolgimento dell’intero governo gialloverde che sapeva e approvava e se non approvava lasciava fare, compreso il presidente Conte. Non si può pensare che un provvedimento del genere sia stato preso all’insaputa del presidente del Consiglio e dell’intero governo. E se anche Salvini avesse agito da solo sul caso Open Arms, non abbiamo certo assistito ad un’immediata sua sconfessione da parte degli esponenti a Cinque stelle o del presidente del Consiglio. La certezza, come ha sostenuto Emma Bonino, é relativa alla questione che veniva posta di fronte al Senato, e cioè non tanto se Salvini fosse o non fosse colpevole o se la magistratura abbia o meno agito con equilibrio e responsabilità, ma se il suo comportamento sia stato o meno ispirato da preminenti motivi di interesse pubblico. Questa motivazione, che il senatore Gasparri ha portato di fronte al Senato, non era credibile. Lasciare in mare per giorni 150 persone per difendere l’interesse nazionale é motivazione che non sta in piedi. Dunque avrei votato no alla relazione Gasparri e per l’autorizzazione. O sarei più probabilmente uscito dall’Aula come ha fatto Nencini.

31 Luglio 2020 No Comments 98 views

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La madre di tutte le crisi

Il problema non é che un prestito europeo vada restituito, si tratti dei 127 miliardi del Recovery ed eventualmente dei 36 miliardi del Mes sanitario, già disponibili al contrario dei primi, ma “diabolici” come, con l’enfasi paradossale dei neofiti, vanno sostenendo Crimi, Salvini e la Meloni. Nè, come rilevato dal leghista “La verità” (il titolo del giornale ricorda nel nome, e anche per l’assolutismo delle sue tesi, il vecchio quotidiano del Pcus) che in Europa non regalano nulla e ci ridanno solo quello che abbiamo versato. Considerazione banale perché in Europa Germania e Francia hanno elargito più finanziamenti di noi, solo nel Mes parliamo di 30 e più miliardi in conto capitale la prima e venti la seconda contro i nostri 15. Read the full story »

28 Luglio 2020 No Comments 97 views

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Nasce l’Europa

Al di là degli aspetti sportivi sull’esito del Consiglio europeo (chi ha vinto e chi ha perso) che un pessimo stile giornalistico si impone ogni volta che esiste un risultato, metterei in risalto alcuni aspetti politici che ne hanno caratterizzato lo svolgimento e gli esiti. Innanzitutto, ed é la prima volta, credo vada sottolineata l’importanza dell’acquisizione di un debito comune, alla luce del dramma della pandemia, che finalmente l’Europa assume. Il debito é non solo comune, quello del Recovery fund ed eventualmente anche quello del Mes che é però costituito da soldi a prestito, anche se con tasso d’interesse sotto zero (se rimborsato in sette anni allo 0,07 negativo), ma anche molto più generoso per chi é in condizioni peggiori. Si tratta del riconoscimento che l’Europa é una e nel contempo del valore assoluto della solidarietà, ma anche della consapevolezza che i paesi, soprattutto l’Italia, che sono più fragili (la nostra previsione di Pil é meno 11.2 per il 2020, contro un meno 8,7 della media europea, il peggiore in assoluto) costituiscono un problema anche per i paesi più forti, perché l’Europa é un continente senza confini materiali ed economici e se un paese deraglia le conseguenze le pagano anche gli altri. Read the full story »

22 Luglio 2020 No Comments 131 views

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Duecento miliardi, bene, ma…

Si può ben dire che la soluzione individuata per il Recovery fund sia un compromesso tra paesi cosiddetti frugali (Olanda, Danimarca, Austria e Svezia, a cui si é aggiunta anche la Finlandia, e parliamo di due paesi, Svezia e Finlandia, governate dai socialdemocratici) e gli altri, alla testa dei quali si é posta per la prima volta la Germania di Angela Merkel, la vera protagonista del vertice. Cosa cambia rispetto alla proposta della Commissione? Non cambia l’ammontare previsto di risorse da mettere a disposizione che resta di 750 miliardi e questi per la prima volta verranno considerati debito comune (un bel passo avanti visto che si dovranno emettere obbligazioni. Se non siamo agli eurobond siamo a qualcosa che gli assomiglia molto). Ma cambia il rapporto tra risorse a fondo perduto e risorse da dare a prestito. Read the full story »

21 Luglio 2020 No Comments 136 views