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Il Psi tra migranti e rom

Leggo le opinioni di chi sostiene che per conquistare voti la sinistra deve sposare le tesi della destra. Anzi, quelle di Salvini. La si accusa di essere stata buonista, ma in realtà già con Minniti aveva cominciato a diventare più cattiva. Si vorrebbe che facesse propri i toni e le azioni del nuovo governo giallo-verde. Sarebbe un guaio. Perché a quel punto si trasformerebbe nel suo contrario. La sinistra diventerebbe la destra. Altra cosa é affrontare con laicità la questione della sicurezza. Read the full story »

21 giugno 2018 No Comments 19 views

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Salvineide

Come per Figaro è un continuo e festoso canto: “Salvini di qua, Salvini di là”. L’Italia ha mostrato i muscoli, ha costretto la Spagna ad accogliere qualche centinaio di migranti, rifiutati dai nostri porti. Così si fa. Picchiando i pugni sul tavolo ci siamo fatti rispettare e adesso tutti devono fare i conti con noi. In questa fase di mondiali di calcio si azzarda anche la bizzarra equazione: Salvini uguale Cristiano Ronaldo. Il rifiuto dell’Aquarius vale la tripletta del portoghese. Poi, fuori da questa esaltazione di celodurismo collettivo, andiamo a vedere la sostanza e scopriamo che le cose stanno diversamente. Quel “prima gli italiani”, slogan che stona con le origini della Lega che di Italia non voleva saperne (ma la scelta antibossiana di Salvini, di abbandonare il secessionismo e di sposare il nazionalismo alla Le Pen, é indubbiamente alla base degli attuali successi) non viene minimamente scalfito dalla cupa decisione di chiudere i porti. Read the full story »

21 giugno 2018 No Comments 20 views

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Onestà, onestà…

Se fossi il presidente Pallotta manderei tutto all’aria e me ne tornerei in America convinto che a Roma non solo non sia possibile svolgere un’Olimpiade, ma neppure costruire uno stadio pagato dai privati. Se fossi il sindaco Raggi svanirei nel nulla come un fantasma che qualche follia elettorale ha voluto incarnare. Questa povera ragazza, che si trova per quei misteri umani che alla lunga diventano inspiegabili, alla guida della capitale d’Italia è un pesce fuor d’acqua. Non si accorge di nulla. Non si era accorta ieri delle irregolarità commesse dal suo Marra, fedelissimo, uno del raggio magico, capo del personale al Campidoglio, accusato di aver intascato una tangente. La dichiarazione della candida Virginia dopo l’arresto, é stata: “Lui fuori noi avanti”. Il che stonava anche con la situazione di fatto, essendo Marra dentro. Read the full story »

16 giugno 2018 No Comments 93 views

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Rossi e il socialismo

Rossi, presidente della Toscana, rilancia l’idea di costruire un partito che si chiami socialista. Figurarsi coloro che non hanno mai smesso di chiamarsi cosi. Poi resta il significato che si attribuisce alla parola. Nomina sunt consequentia rerum. Oggi si può solo partire da un programma innovativo. Se torniamo al socialismo d’antan non ci caviamo un buco. Ad ogni modo giudico positivo che la parola, che forse non intendiamo tutti allo stesso modo, sia tornata d’attualità, anche perché, non nascondiamocelo, in Italia e solo in Italia è stata cancellata perché é stato cancellato il Psi. Attendiamo sempre un segnale di vita dal Pd, socialista in Europa ma non in Italia. La mancanza di una identita chiara di questo partito, a seguito del percorso a zig zag dell’ex Pci nel dopo ottantanove è l’origine della sua crisi. Ben vengano dunque tutte le riflessioni che da Rossi alla Urbinati su Rspubblica si muovono per recuperare una storia e un nome.

13 giugno 2018 No Comments 70 views

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La nave e i migranti

Bisognerebbe partire dai dati e non dalle suggestioni quando si parla di immigrazione, un fenomeno destinato a durare nel tempo e anche a dividere i cittadini. La nave Aquarius insisteva su un’area marittima Sar (Search and rescue, cioè Ricerca e soccorso) italiana. Secondo le fonti maltesi era più vicina a Lampedusa che a Malta (Lampedusa è più a sud di Malta). La cosa potrà anche essere contraddetta, ma la prassi fin qui adottata, anche perché l’area Sar libica è nelle condizioni che conosciamo e Malta è un piccolo paese senza possibilità di ospitare masse di migranti, era che fosse l’Italia, in quell’area, anche a prescindere dalle norme Sar, a farsi carico dei naufraghi. Il ministro Salvini ha chiuso i porti e questo potrebbe anche configurarsi come atto illegittimo nei confronti di trattati (le varie Dublino) e le norme internazionali (le Sar) approvati e sottoscritti anche dall’Italia. Meno male che la Spagna, poi la cosa può avere anche esiti differenti e la seguiamo ad horas, si è fatta carico della soluzione del problema che, alla luce della decisione del governo italiano, avrebbe potuto sfociare in una catastrofe umanitaria. Read the full story »

13 giugno 2018 No Comments 67 views

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Creiamo il Comitato per la stagione del centenario

Adesso bisognerebbe davvero che Reggio si svegliasse. Faccio appello ai più grandi imprenditori reggiani (a Parma era entrato in campo Barilla) e magari anche alla stessa Mapei che potrebbe cucire la ferita aperta al momento della vendita dello stadio, perché affianchino Mike Piazza nell’anno del centenario della Reggiana. Si tratta di un avvenimento unico e che lo stesso sindaco di Reggio si é impegnato con tutte le organizzazioni economiche a celebrare nel modo dovuto. E’ necessario rafforzare la Reggiana e portarla in serie B, un percorso quest’anno bloccato da una scellerata decisione arbitrale che rischia di ripercuotersi sulla storia del calcio reggiano in modo devastante. E’ urgente che si assicuri subito alla Reggiana una stabilità societaria e si provveda a una campagna di rafforzamento della squadra e alla definizione del nuovo assetto. L’idea potrebbe essere quella di un Comitato per la stagione del centenario, composto da tutti i principali soggetti economici reggiani. Read the full story »

13 giugno 2018 No Comments 69 views

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Uno sguardo sul voto
Facendo due conti sui comuni capoluoghi di provincia emerge che il centro-sinistra, per ora, ha confermato solo Brescia (a Trapani ha vinto una coalizione civica appoggiata anche dal Pd). Una bella vittoria di un bravo sindaco e di una giunta apprezzata. Ma ha perso Catania, Vicenza e Treviso. Era forse preventivabile, ma é avvenuto. La situazione più preoccupante continua a verificarsi nelle regioni che dovremmo cominciare a definire ex rosse: Emilia-Romagna e Toscana. Nel comune di Imola per la prima volta la sinistra è costretta a un complicato ballottaggio che si impone anche a Pisa, Siena e Massa. A Sondrio il centro sinistra, che reggeva il comune, è costretto al secondo turno, mentre a Terni il ballottaggio è tra centro-destra e Cinque stelle. Vedremo tra quindici giorni i risultati definitivi, ben sapendo che i ballottaggi sono sempre un rischio piuttosto alto per il Pd e il centro-sinistra. Oggi più alto che mai alla luce dell’alleanza di governo tra Lega e Cinque stelle.

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11 giugno 2018 No Comments 74 views