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Dibbanalità

E’ stato trattato come un patrimonio calcistico. Cone un talento da preservare, magari cedendolo in prestito per farsi le ossa. Così Di Battista, fronte un po’ troppo bassa per esprimere acume, mentre i Cinque stelle sceglievano di sporcarsi le mani entrando nella stanza dei bottoni, é stato mandato all’estero dalla Casaleggio srl. Lui doveva stare anche fisicamente il più lontano possibile dal potere romano e farsi poi trovare incontaminato e pronto nel caso l’esperimento di Di Maio fosse fallito. Così Dibba si é messo a viaggiare scrivendo un libro coi soldi della Mondadori, cioè dell’odiato Berlusconi. Ma si sa, quando il fine é chiaro, i mezzi possono essere quel che sono. L’importante é poi urlare a squarciagola Onestà.

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24 Giugno 2019 No Comments 35 views

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Tra Draghi e Trump

Inutile nascondere che l’Italia sta cambiando collocazione e alleati. Finora, ma in realtá già almeno dal primo centro-sinistra Moro-Nenni, l’Italia é stata coi piedi e la testa in Occidente, ma innanzitutto alleata coi paesi occidentali europei e solo dopo anche degli Stati uniti. C’era il bipolarismo Usa-Urss e l’Europa pareva a molti il terzo polo, che affondava le sue radici nelle grandi lotte per la democrazia, ma anche per il disgelo e il dialogo con l’Est. Dell’Europa si esaltava la peculiarità. Basti pensare all’Ostpolitik del cancelliere Brandt. Prima veniva la solidarietà europea, poi l’Alleanza atlantica. Anche per noi, soprattutto per noi italiani, che siamo tra i paesi fondatori della Cee (Comunità Economica Europea) assieme ad altri cinque paesi (Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo) e dell’Unione europea, assieme ad altri undici (i 6 di cui sopra più: Regno Unito, Irlanda, Danimarca, Grecia, Portogallo e Spagna). Read the full story »

20 Giugno 2019 No Comments 46 views

« Nazionale, Reggio Emilia

Al direttore della Gazzetta di Reggio: “Dirigenti e politica. Bisogna cambiare le leggi”

Caro direttore, nel tuo articolo domenicale tocchi un punto dolente. Che é poi un nerbo scoperto della democrazia italiana. E cioè il rapporto tra la burocrazia e la politica che é divenuto, a seguito della legge sull’elezione diretta dei sindaci (1993) e della riforma Bassanini (1997), il problema della prevalenza della prima sulla seconda. Mi spiego. Con l’elezione diretta dei sindaci si é attribuito un potere straordinario a una figura sola, un vero capo assoluto del comune, che assume legittimità da un mandato popolare. Si é introdotto cioè un sistema parapresidenziale a livello locale in una Repubblica parlamentare. Questo svuota i poteri dell’ente elettivo (il Consiglio comunale) e in parte anche della Giunta, quest’ultima trasformata in una sorta di dependance del primo cittadino, da lui nominata con criteri personali e che solo a lui risponde. Read the full story »

18 Giugno 2019 No Comments 55 views

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Terremoto nel Pd

Quando un personaggio della rilevanza di Carlo Calenda arriva al punto di esprimere “vergogna per aver chiesto voti al Pd” c’é da rimanere sconcertati. Sia ben chiaro, il caso Lotti c’entra come i cavoli a merenda. Può essere stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. L’origine del problema sta a monte. Consiste in quel che Cacciari ha definito “un esperimento fallito”, ma anche “un partito mai nato”,  in quel che lo stesso Occhetto ha chiamato “una fusione a freddo” e D’Alema, sia pur nella versione Renzi “un partito che ha portato la sinistra all’estinzione”. Sorge tuttavia una domanda più che legittima. Perché un partito giudicato in questo modo. da autorevoli, ex e attuali. suoi esponenti, continua a esistere? Perché non se ne forma un altro, magari due, come da tempo sollecita Calenda? Read the full story »

18 Giugno 2019 No Comments 61 views

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Il caso Lotti e i falsi moralisti

Sono tutti in malafede. Si scandalizzano per un “insolito” incontro tra magistrati e politici. E oggi Luca Lotti, imputato di “gravissima” intromissione, se ne va sbattendo la porta e dimettendosi da un Pd che lo saluta assai ipocritamente, coprendolo di baci e abbracci, ma anche di qualche ulteriore rimprovero. Insomma tutti si stupiscono e si scandalizzano di quello che finora sapevano e tacevano. E cioè che la magistratura é politicizzata, che la nomina dei procuratori avviene sulla base di lottizzazioni politiche, che i magistrati sono divisi in organizzazioni politiche e che ognuna cerca sempre referenti nei partiti. D’altronde il Csm contiene un numero sia pur minoritario di membri eletti in Parlamento dai partiti. Qualcuno ha mai pensato che si svestissero dei loro panni per essere sterilizzati? E quelli togati, la maggioranza, su quali criteri vengono eletti? Sulla base dei rapporti tra le correnti politiche della magistratura. E allora? Read the full story »

15 Giugno 2019 No Comments 84 views

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Soddisfatti di una Caporetto

Il centro-destra supera il centro-sinistra nei comuni capoluogo dopo il voto di domenica: 53 a 41. Nel 2017 il centro-sinistra superava il centro-destra: 58 a 38. Zingaretti ringrazia gli elettori. Mi vengono molti dubbi. Se sommiamo la soddisfazione verso le meravigliose sconfitte alle regionali in Piemonte, Abruzzo, Basilicata e Sardegna, dopo quelle in Sicilia, Friuli, Molise, Trentino, ci rendiamo conto dell’esistenza di qualche scompenso. Zingaretti può, solo per un dato percentuale, salutare con gioia il piccolo balzo alle europee del Pd rispetto al catastrofico risultato delle politiche dell’anno scorso anche se, come dato assoluto, il Pd registra anche alle europee un regresso in voti e può anche salutare l’ottimo risultato di quale sindaco che riesce a capovolgere il risultato politico grazie alla buona amministrazione.

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15 Giugno 2019 No Comments 80 views

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La Rossanda, Magri, ma anche Craxi…

Vedevo spesso Bettino Craxi passeggiare in Transatlantico con Lucio Magri. Parlavano, si confrontavano, si rispettavano. Non tutti sanno che tra Craxi e Cossutta c’era una vecchia amicizia e che Ugo Intini venne rimproverato da Bettino perché, a suo dire, aveva mancato di rispetto a un vecchio compagno come Pajetta. In Craxi convivevano due particolari riconoscimenti: quello verso chi manteneva una coerenza ideale con una tradizione e quello verso chi possedeva una raffinata cultura politica. Le ricordo a proposito dell’intervista appassionata e disperata di Rossana Rossanda, rilasciata al Corriere. Read the full story »

11 Giugno 2019 No Comments 94 views