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Il cuore immacolato di Maria

Salvini ne inventa una tutti i giorni e si é presentato al gran comizio di piazza del Duomo davanti (dicono i giornali) a ventimila persone e non ottantamila (come auspicavano gli organizzatori) con il rosario in mano. E alla fine del suo discorso ha invocato “il cuore immacolato di Maria che ci porterà alla vittoria”. Poi snocciolando i nomi dei santi dei paesi rappresentati dagli esponenti sovranisti sul palco ha concluso la kermesse. Una roba che mai era successa prima in un paese che dal 1946 al 1994 aveva dato la sua preferenza a un partito chiamato Democrazia cristiana. Read the full story »

19 Maggio 2019 No Comments 14 views

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La libertà di scrivere
A proposito del salone del libro di Torino e dell’esclusione della casa editrice di destra Altaforte, delle polemiche scaturite, dei dissensi e consensi che tale decisione ha suscitato, vorrei esprimere alcune valutazioni che si sposano con quelle sostenute sul Corriere della sera da Ernesto Galli della Loggia. Non condivido una virgola delle posizioni politiche manifestate dal presidente di questa casa editrice che esalta Mussolini e il fascismo e che si è più volte segnalato come un manifestante coinvolto in iniziative di Casa Pound. Ma resto alla differenza tra pensiero orale o scritto ed azione che della Loggia opportunamente evidenzia. Devo io reprimere le idee e gli scritti, contestarli anche duramente sì, ma impedirli dunque, o devo reprimere le azioni violente che tali idee o scritti eventualmente suscitano. E dove sta il confine tra libertà e negazione della stessa? Il tema non è di oggi. Filosoficamente é ben condensato in una frase erroneamente attribuita a Voltaire e cioè “Non sono d’accordo con quel che dici ma darei la vita perché tu possa continuare a dirlo”. Estremizzando il concetto dovremmo arrivare a legittimare qualsiasi pensiero, anche il più lontano dal nostro sentire, anche il più oppressivo e violento? Parliamone. In passato in Italia circolavano liberamente giornali e scritti che inneggiavano alla rivoluzione armata, alcuni mostrando nel titolo addirittura un fucile. E se qualcuno di questi veniva ritirato a ergersi a difensori dei principi di libertà e di tolleranza erano quegli stessi che la negavano a tendenze di opposto segno.

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19 Maggio 2019 No Comments 16 views

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Poveri noi

Ormai si legge di tutto. Ma stiamo ai dati ufficiali. Secondo l’Istat in Italia ci sarebbero 5 milioni di poveri e altri nove in povertà relativa. Per questo, anche per questo si stabilisce un reddito di cittadinanza stanziando 7 miliardi di euro. A oggi le domande ammesse per ottenere il reddito ammontano a poco più di 700 mila. Calcoliamo pure una moltiplicazione per due o per tre per arrivare a un nucleo familiare ma ipotizziamo anche che tra i settecentomila si nasconda con abilità anche qualche profittatore, resta il fatto che siamo molto lontani da quelle cifre. Read the full story »

19 Maggio 2019 No Comments 16 views

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Gianni é la forza di volontà

Ho conosciuto bene Gianni De Michelis e gli sono stato amico, in particolare dopo la fine del Psi e il tentativo di rinascita col Nuovo Psi, che prese avvio a un anno di distanza dalla morte di Craxi, nel gennaio del 2001 e che lo vide segretario di un partito del quale divenni vice, poi, in sua rappresentanza, sottosegretario nel 2005 e deputato con le elezioni del 2006. Nel 2007 venni eletto segretario nazionale con De Michelis, divenuto nel 2004 deputato europeo, alla presidenza. Mi aveva colpito la sua tenacia, testarda, invincibile. Non si era rassegnato all’idea che una forza socialista italiana fosse per sempre perduta. E si era messo al lavoro, cocciuto come sapeva essere, spingendo, emozionandosi, spesso piangendo. E asciugandosi le lacrime con un lembo di cravatta. Insieme decidemmo che i socialisti non potevano aderire al nuovo Pdl e optammo per la costituente socialista, che metteva insieme lo Sdi, noi, il gruppo di Bobo Craxi e Saverio Zavettieri, Rino Formica, gli ex diesse Angius, Spini, Grillini e altri. Come é noto quel disegno fallì soprattutto per il mancato apparentamento veltroniano nel 2008 e venne sconfitto dalla logica del voto utile, dopo il nostro rifiuto di accettare la proposta di inserire nostri rappresentanti nella lista del Pd. Read the full story »

14 Maggio 2019 No Comments 52 views

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Sul socialismo (appunti per un confronto)

Ho tentato in un editoriale di rilanciare la questione socialista avanzandola come confronto con tutti gli interessati che di socialismo parlano a volte con piena coscienza e altre volte, a mio giudizio, un po’ superficialmente. Qual’é il socialismo di cui si parla? Dopo la vittoria di Sanchez e del suo Psoe in Spagna verrebbe subito da rilanciare il socialismo iberico. La Spagna però non è l’Italia e la proposta socialista di Sanchez bisogna conoscerla bene prima di giudicarla. E poi la Spagna, come il resto dell’Europa, non ha conosciuto la rivoluzione giudiziaria e politica che ha chiuso in Italia, almeno per ora, la fase dei partiti identitari. Read the full story »

8 Maggio 2019 No Comments 124 views

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Un Conte e due Siri

Ipse dixit. Conte ha emanato il suo editto di espulsione dal governo del sottosegretario Siri. Ma alla fine il compito di emettere il verdetto finale spetta al presidente della Repubblica che dovrà firmare il decreto. Il presidente del Consiglio dovrà prima sentire il Consiglio dei ministri, se vuol seguire il dettato costituzionale. Cosa avverrà adesso? Nessuno dei due, anzi dei tre, conta in realtà di un potere politico che spetta ai due vice che sono, assai più del Conte e del Siri e anche più del presidente, quelli da cui dipende il futuro del governo. Il punto é proprio questo. Può la questione Siri determinare la crisi? Read the full story »

4 Maggio 2019 No Comments 86 views

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Chi ha fatto vincere i Giallo verdi

Vi sono due dati apparentemente contraddittori nei sondaggi e nelle impressioni che si ricavano dialogando con le persone. Da un lato vi è una forte dose di rimpianto per il tempo che fu seguito anche dalla rivalutazione delle vecchie classi dirigenti, democristiana, socialista, comunista, di un tempo caratterizzato da maggiore e più diffuso benessere e da minori problematiche, privi a quasi com’eravamo di quote massicce di immigrati, di vincoli europei sul debito e il deficit, di unificazione dei mercati con ricadute sulla nostra vendita di prodotti. Eravamo nel paese del Bengodi dove si poteva far debito perché lo comprava la Banca d’Italia assieme alle famiglie italiane, si poteva anche guadagnare dagli interessi e nel contempo evadere il fisco. Read the full story »

4 Maggio 2019 No Comments 87 views