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Gianni é la forza di volontà

Ho conosciuto bene Gianni De Michelis e gli sono stato amico, in particolare dopo la fine del Psi e il tentativo di rinascita col Nuovo Psi, che prese avvio a un anno di distanza dalla morte di Craxi, nel gennaio del 2001 e che lo vide segretario di un partito del quale divenni vice, poi, in sua rappresentanza, sottosegretario nel 2005 e deputato con le elezioni del 2006. Nel 2007 venni eletto segretario nazionale con De Michelis, divenuto nel 2004 deputato europeo, alla presidenza. Mi aveva colpito la sua tenacia, testarda, invincibile. Non si era rassegnato all’idea che una forza socialista italiana fosse per sempre perduta. E si era messo al lavoro, cocciuto come sapeva essere, spingendo, emozionandosi, spesso piangendo. E asciugandosi le lacrime con un lembo di cravatta. Insieme decidemmo che i socialisti non potevano aderire al nuovo Pdl e optammo per la costituente socialista, che metteva insieme lo Sdi, noi, il gruppo di Bobo Craxi e Saverio Zavettieri, Rino Formica, gli ex diesse Angius, Spini, Grillini e altri. Come é noto quel disegno fallì soprattutto per il mancato apparentamento veltroniano nel 2008 e venne sconfitto dalla logica del voto utile, dopo il nostro rifiuto di accettare la proposta di inserire nostri rappresentanti nella lista del Pd. Read the full story »

14 Maggio 2019 No Comments 51 views

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Sul socialismo (appunti per un confronto)

Ho tentato in un editoriale di rilanciare la questione socialista avanzandola come confronto con tutti gli interessati che di socialismo parlano a volte con piena coscienza e altre volte, a mio giudizio, un po’ superficialmente. Qual’é il socialismo di cui si parla? Dopo la vittoria di Sanchez e del suo Psoe in Spagna verrebbe subito da rilanciare il socialismo iberico. La Spagna però non è l’Italia e la proposta socialista di Sanchez bisogna conoscerla bene prima di giudicarla. E poi la Spagna, come il resto dell’Europa, non ha conosciuto la rivoluzione giudiziaria e politica che ha chiuso in Italia, almeno per ora, la fase dei partiti identitari. Read the full story »

8 Maggio 2019 No Comments 121 views

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Un Conte e due Siri

Ipse dixit. Conte ha emanato il suo editto di espulsione dal governo del sottosegretario Siri. Ma alla fine il compito di emettere il verdetto finale spetta al presidente della Repubblica che dovrà firmare il decreto. Il presidente del Consiglio dovrà prima sentire il Consiglio dei ministri, se vuol seguire il dettato costituzionale. Cosa avverrà adesso? Nessuno dei due, anzi dei tre, conta in realtà di un potere politico che spetta ai due vice che sono, assai più del Conte e del Siri e anche più del presidente, quelli da cui dipende il futuro del governo. Il punto é proprio questo. Può la questione Siri determinare la crisi? Read the full story »

4 Maggio 2019 No Comments 86 views

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Chi ha fatto vincere i Giallo verdi

Vi sono due dati apparentemente contraddittori nei sondaggi e nelle impressioni che si ricavano dialogando con le persone. Da un lato vi è una forte dose di rimpianto per il tempo che fu seguito anche dalla rivalutazione delle vecchie classi dirigenti, democristiana, socialista, comunista, di un tempo caratterizzato da maggiore e più diffuso benessere e da minori problematiche, privi a quasi com’eravamo di quote massicce di immigrati, di vincoli europei sul debito e il deficit, di unificazione dei mercati con ricadute sulla nostra vendita di prodotti. Eravamo nel paese del Bengodi dove si poteva far debito perché lo comprava la Banca d’Italia assieme alle famiglie italiane, si poteva anche guadagnare dagli interessi e nel contempo evadere il fisco. Read the full story »

4 Maggio 2019 No Comments 85 views

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Che sia la festa per il lavoro

Come credo sia noto la festa del primo maggio é a tutti gli effetti una festa socialista.L’inno dei lavoratori, che venne utilizzato per la prima festa del primo maggio italiano, quella del 1890, é stato scritto da Filippo Turati e bene hanno fatto i giovani socialisti guidati da Enrico Pedrelli a intonarla sul palco nel recente congresso nazionale del Psi. La festa del lavoro ha origini antiche. Già in Australia negli anni cinquanta dell’ottocento si manifestava per ottenere otto ore di lavoro in una giornata che doveva contemplare anche otto ore di riposo e otto di svago, ma é negli Usa, nello stato dell’Illinois, che le otto ore per la prima volta vennero conquistate, con un’iniziativa di massa partita proprio il primo maggio del 1867. Read the full story »

30 Aprile 2019 No Comments 92 views

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Il successo del Psoe e noi

Il Psoe di Pedro Sanchez ha vinto le elezioni spagnole. Ha sfiorato il 30 per cento dei consensi aumentando considerevolmente in percentuale e seggi, é dunque il partito di maggioranza relativa e l’unico in grado di formare un governo di coalizione, forse assieme a Podemos, ai baschi e ai catalani se ovviamente questi ultimi saranno disponibili. Questo successo testimonia che il socialismo europeo non solo non è defunto, ma costituisce una valida alternativa al populismo, al sovranismo, all’estremismo di destra che anche in Spagna, prendendo le forme del movimento di Vox, ha raggiunto il 10 per cento dei suffragi. Una percentuale non irrisoria, ma decisamente minoritaria. Read the full story »

30 Aprile 2019 No Comments 87 views

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Dialogo tra Enrico Pedrelli e me sul socialismo

Caro Mauro,

ho letto il tuo recente articolo su “La confusione del socialismo” e ti ringrazio per aver finalmente aperto un dibattito che come sai mi appassiona, e che riguarda tutti noi. Scrivo allora per esprimere dialetticamente il mio punto di vista. Stiamo parlando di un movimento politico e culturale che ha forgiato almeno due secoli di storia, che ha dato vita alle ideologie politiche più influenti, ed ha influenzando enormemente tutte le altre. È proprio vero che Socialismo è un termine abusato, e neanche per i più preparati è semplice destreggiarsi tra le varie sfumature e sottigliezze di termini. Read the full story »

26 Aprile 2019 No Comments 107 views