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Alta tensione

Un militante di Forza Nuova aggredito e bastonato a sangue a Palermo, un altro di Potere al Popolo accoltellato mentre affiggeva manifesti in provincia di Perugia, svastiche naziste che lordano la lapide in ricordo di Aldo Moro a Roma, con la scritta “a morte le guardie”, e militanti di Forza Nuova che irrompono nella trasmissione di Floris Di Martedì. Il tutto dopo la sparatoria razzista di Macerata e le violenze degli estremisti di sinistra a Piacenza, Bologna, altrove. Viene in mente la vecchia e contrastata teoria del doppio estremismo degli anni settanta. Quanta ragione vi era in quell’assunto che doveva però conciliarsi con le gravi responsabilità dei cosiddetti servizi segreti deviati e degli appoggi stranieri nella strategia della tensione di un’Italia terra di confine tra Ovest ed Est e in faccia ai paesi arabi e a Israele. Read the full story »

21 febbraio 2018 No Comments 69 views

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Embracati?

Il ministro Calenda ha definito i dirigenti dell’azienda di Chieri (Torino) “gentaglia”. Per la verità ha detto “genta…”. Ma conoscendo a perfezione la lingua italiana sapeva che la successione era un “glia”. Riepiloghiamo. Questa azienda produce compressori per frigoriferi ed elettrodomestici e fino alla fine degli anni ottanta era di proprietà della Fiat che ne deteneva la maggioranza azionaria. Poi nei primi anni novanta sono arrivato gli americani e poco dopo i brasiliani della Embraco che hanno portato investimenti e nuove tecnologie e raddoppiato l’occupazione salita fino a 2200 addetti. Read the full story »

21 febbraio 2018 No Comments 45 views

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Il day after di Prodi

La notizia del giorno, parlo di sabato 17, è stata indubbiamente la dichiarazione di voto (e di esplicito sostegno) di Romano Prodi alla lista Insieme. Non erano in tanti, anche all’interno della coalizione tra socialisti, verdi e civici, ad aspettarsela così esplicita. Il suo appoggio a Gentiloni era abbastanza scontato. D’altronde c’é qualcuno che nel centro sinistra ipotizza un’altra candidatura? Più complicato era prevedere un appoggio dichiarato alla lista che pur conta della presenza di prodiani storici come Giulio Santagata. Prodi si é esposto prima annunciando che riprendeva la parola dopo nove anni in un’assemblea politica, quella di Insieme appunto. E la scelta di intervenire in quell’assemblea e non in altre, non poteva essere casuale. Read the full story »

21 febbraio 2018 No Comments 41 views

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Prodi sostiene Insieme

Quello che si attendeva è successo. Da stappare spumante. Tutto era compresso, poi il tappo è saltato e l’entusiasmo ha preso il sopravvento. Romano Prodi è salito sul palco del teatro bolognese dove erano assiepati un migliaio di partecipanti assieme al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, chiamati alla ribalta da quel furbone di Giulio Santagata, dopo i brevi interventi di Soverini, Nencini, Bonelli e la presentazione della brava Monica Frassoni. Prodi ha voluto salire al podio con un foglietto in mano. Ha annunciato una certa emozione e confessato che da nove anni non parlava ad una manifestazione politica. Già questo faceva presagire l’evento, cioè la dichiarazione tanto attesa. Prodi la dirà o no la magica frase? Bastano due parole, insomma. Read the full story »

17 febbraio 2018 No Comments 69 views

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L’antifascismo violento

Camillo Prampolini, quando i suoi avversari si radunarono in un teatro per invocare l’intervento in guerra dell’Italia che pure determinò il massacro di 650mila giovani, accusò coloro che con la forza intendevano impedire la manifestazione di intolleranza e disse: “Questo non é socialista”. Cioè il concetto stesso di socialismo era per lui indissolubilmente legato al rispetto dell’avversario, anche il più lontano, e al pieno diritto di quest’ultimo di manifestare le sue idee. Questo assunto mi ha sempre radicalmente distinto da quella parte della sinistra che, comportandosi in modo opposto, ha tentato in varie occasioni di usare la forza per impedire a esponenti politici di parlare, creando in incidenti e scontri che a volte sono perfino sfociati in eventi mortali. Read the full story »

17 febbraio 2018 No Comments 66 views

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Rimborsopoli e stupidopoli

Intendiamoci. Questi grillini, che girano l’Italia gridando onestà e che hanno costruito la nuova versione del partito diverso di berlingueriana memoria, se la sono voluta. Le Jene che ormai sono divenute l’unico organo di informazione d’inchiesta, hanno scoperto molte incongruenze di parlamentari grillini che non versavano il dovuto (o meglio il concordato), altri che gonfiavano le spese per consulenze inesistenti, viaggi supposti, pranzi e cene mai fatte. Si tratta di denaro pubblico che veniva destinato per gli emolumenti dei parlamentari che si basano su due voci: stipendi e rimborsi. Nessuno dei due deve essere rendicontato e dunque la cifra complessiva, oggi sui 13-14 mila euro mensili, compone il netto che le istituzioni versano al parlamentare che ne può fare ciò che vuole. Read the full story »

15 febbraio 2018 No Comments 70 views

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Renzi e il mariuolo

Per accusare Di Maio di aver minimizzato la storia dei versamenti non effettuati o ritirati da alcuni parlamentari Cinque stelle, svelato da un servizio delle Jene, Renzi, intervistato dalla Gruber, ha paragonato l’affermazione del leader grillino a proposito di alcune mele marce presenti nel suo movimento a quella di Craxi sul mariuolo Chiesa. Già una qualsiasi equiparazione tra Di Maio e Craxi dovrebbe essere vietata per legge e consiglio il perspicace Fiano di pensare a una proposta in tal senso, ma quel che consegue è l’equazione secondo la quale la mele marce sarebbero non alcune ma molte o tutte, così come i mariuoli sarebbero stati molti o tutti i socialisti. Renzi ha un deficit di conoscenza della storia e della verità, giacché la stragrande parte dei socialisti del Psi erano bravissime persone e larga parte del suo gruppo dirigente non solo non è stato toccato dalle inchieste, ma per molti è stato chiesto proscioglimento o assoluzione, mentre sul caso C migliaia di pagine sono a testimonianza di una vera e propria persecuzione giudiziaria. Il segretario particolare di Renzi ha precisato all’incontrario l’affermazione renziana, spiegando che nel paragonare Di Maio a Craxi Renzi non intendeva offendere Di Maio. Questo Carneade sappia che è come paragonare De Gasperi a Renzi. E il paradosso è che si chieda scusa a Renzi…

13 febbraio 2018 No Comments 72 views