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Il gatto, la volpe e Pinocchio

Non saprei chi dei due, Di Maio e Salvini, sia il gatto e chi la volpe. Dai sondaggi mi pare evidente che il più furbo, cioè quello che dal rapporto a due ci sta guadagnando, sia Salvini, ma la sua immagine felina e quelle sue finte e rassicuranti smancerie lo rendono gattone, forse anche di razza, magari un gatto domestico. Pensare però Di Maio nelle vesti della volpe, lui che di quell’animale ha invece l’apparenza, per via di quella facciotta che sembra sempre prenderti in giro, mi pare fuorviante. Resta il fatto che nel rapporto binario a perdere, e di netto, é proprio lui. Read the full story »

19 Aprile 2019 No Comments 15 views

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Morto Bordin, viva Radioradicale

Ho conosciuto Massimo Bordin molti anni orsono. Era persona squisita, gentile, affettuosa. Eravamo coetanei e dunque ci univa anche la memoria di tante vicende vissute. Ma già prima di conoscerlo e di frequentarlo personalmente nei tanti incontri, penso a quelli di Chianciano ma anche ai congressi radicali e alle tante riunioni promosse anche un pò sadicamente da Marco Pannella nelle calde domeniche d’agosto, lo avevo conosciuto attraverso la sua voce roca e con quell’inconfondibile accento romanesco col quale leggeva e commentava i giornali e intratteneva (quasi mai riusciva a trattenere) Marco Pannella.

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17 Aprile 2019 No Comments 31 views

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La confusione del socialismo

Ognuno, come é noto, concepisce questo termine a modo suo. Vi aggiunge aggettivi, che a volte ne giustificano le differenze e ne impediscono le più tragiche versioni. Quella del socialismo nazionale, soprattutto, e anche del socialismo reale ne sono la faccia più inquietante, perché entrambe corroborate da sistemi dittatoriali, violenti, polizieschi, aggressivi. I polacchi, i cecoslovacchi, gli ungheresi che hanno conosciuto entrambe le applicazioni alla fine hanno messo in discussione anche il sostantivo. Ricordo nel 1989 la visita di Craxi a Praga che si proclamò segretario di un Partito socialista e la reazione popolare all’espressione di quella parola. Read the full story »

17 Aprile 2019 No Comments 32 views

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L’assalto all’Avanti cento anni dopo

Finché a dirigere l’Avanti ci sarò io non perderò due occasioni. La prima é relativa al ricordi di momenti essenziali della storia socialista. La seconda attiene alla ricostruzione senza settarismi e con spirito di verità degli avvenimenti. Grazie al professor Carlo Felici é in corso la rilettura, sulle pagine dell’Avanti, del periodo burrascoso del primo dopoguerra che dagli aneliti rivoluzionari, nell’intento di “fare come in Russia”, portò a una guerra civile dalla quale emerse vincitore il fascismo. In un capitolo di questo excursus storico Felici ricostruisce anche le vicende che portarono all’assalto e alla distruzione dell’Avanti in quel 15 aprile di cent’anni fa. Read the full story »

17 Aprile 2019 No Comments 31 views

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Fulvio Camellini e Daria De Luca, i socialisti alle comunali Reggio Emilia

Pato tra Psi e Più Europa anche a Reggio. Candidati socialisti saranno Fulvio Camellini e Daria De Luca. Camelllini, 67 anni é stato, fino a pochi mesi fa, segretario di un’importante federazione sindacale della Cgil, Daria De Luca, 37 anni, ligure, ma da tempo residente a Reggio, opera nel settore teatrale ed é nel consiglio della Fondazione della Danza, oltre che segretaria del Psi di Reggio Emilia.

12 Aprile 2019 No Comments 57 views

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Più Europa più Psi

Il dado é tratto. Maraio e Della Vedova presentano l’accordo per le elezioni europee. Quel che non è stato possibile fare alle politiche, e non certo per indisponibilità del Psi, si farà alle europee. Psi e Più Europa hanno sancito l’accordo cui lo stesso Della Vedova aveva accennato al congresso socialista. Riepiloghiamo insieme. Il Psi aveva sancito coi radicali pannelliani un’intesa per rilanciare il simbolo della Rosa nel pugno. Non si era parlato di una lista elettorale, a meno che nella convergenza della Rosa nel pugno non fossero confluiti anche altri. Per questo si era aperto un dialogo con Speranza e una parte di LeU. Nel contempo sia il Psi sia i radicali non avevano escluso una larga intesa repubblicana ed europeista quale quella lanciata da Carlo Calenda. Anzi, l’avevano auspicata. Read the full story »

12 Aprile 2019 No Comments 59 views

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Che Boccia…

Il presidente della Confindustria é uomo volubile. Capisco che tradizionalmente, sulla base delle indicazioni di casa Agnelli (da senatore a vita l’avvocato ha sempre concesso la fiducia a tutti i governi, indipendentemente dal colore e dal programma) deve stare vicino al potere. Ma a tutto c’è un limite. In una prima fase Boccia ha accettato il decreto cosiddetto Dignità, che non pochi problemi poneva soprattutto alle piccole e media aziende del nordest, credo per non rompere con Salvini. Poi s’è accorto che il blocco della Tav Torino-Lione, oltre che irrazionale, era un suicidio per l’economia italiana e ha reagito con iniziative e manifestazioni. Read the full story »

12 Aprile 2019 No Comments 55 views