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Terza e ultima puntata. Come cambia il Titolo V della Costituzione

Dopo avere descritto i cambiamenti introdotti dalla riforma costituzionale sulla materia del bicameralismo, ora entriamo nel merito dell’altra materia modificata e cioè di quel titolo V della Costituzione che era stato sostanzialmente cambiato dalla maggioranza ulivista, cambiamento che aveva generato non poche confusioni e conflitti delle competenze statali e regionali. La riforma elimina quelle competenze concorrenti introdotte dalla riforma ulivista e attribuisce nuovi poteri allo stato centrale. Read the full story »

28 maggio 2016 No Comments 24 views

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Da Prima Pagina. Del Bue presenta il suo sedicesimo libro. E’ dedicato al primo cooperatore

Scrivere. Scrivere sempre. Scrivere tutto. E siamo a sedici. Sedici libri. Su argomenti vari. Dalla storia politica, allo sport, alla cultura, perfino alla filosofia. Mauro Del Bue, per tre legislature parlamentare, sottosegretario, vice sindaco, assessore, presidente dei Teatri, è persona dai molteplici interessi. Cosi oggi si misura, con il libro che viene presentato stasera alle 18 all’hotel Cristallo (viale Regina Margherita 30) con la storia della cooperazione. Anzi, con l’origine della cooperazione che ebbe a Reggio una culla.

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28 maggio 2016 No Comments 26 views

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Seconda puntata. Il Senato dal regno al ragno

Tanti parlano di questo istituto esaltandone le funzioni o denigrandole spesso, senza conoscerne la storia, le ragioni della sua nascita, la sua evoluzione, la sua trasformazione all’assemblea costituente, i diversi tentativi, sostanzialmente tutti naufragati, per riformarlo. Parto allora dal Senato regio che, sulla scorta di quello istituito nel regno del Piemonte, venne ereditato nell’Italia unita a partire dalla sua costituzione. Si trattava di un Senato per meriti acquisiti e di nomina regia. Aveva però diversi poteri, ma mai si avvalse di quello di condizionare i governi. Venne mantenuto in carica anche durante il fascismo e la dittatura, che assunse cosi un carattere particolare, anche a seguito dell’istituzione della Camera dei fasci e delle corporazioni. Il Senato era una sorta di proiezione del potere della monarchia sul regime. Ma ben presto, soprattutto negli anni trenta, si trasformò, per la sua stessa composizione, in istituto di supporto e di pieno appoggio al fascismo. Read the full story »

26 maggio 2016 No Comments 34 views

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Didascalia uno. Come cambierà il Senato

Oggi passiamo alla fase didascalica. Entriamo nel merito della riforma costituzionale per ciò che riguarda il Senato della Repubblica. L’Avanti offre così a tutti l’opportunità di entrare nel merito delle modifiche costituzionali e di farsi un’idea un po’ più precisa di un argomento che finora è stato troppo caratterizzato da osservazioni puramente politiche e non di merito. Read the full story »

25 maggio 2016 No Comments 33 views

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Consiglio comunale di Reggio Emilia. Dimenticato Pannella, cittadinanza onoraria a Ocalan

Alquanto discutibile decisione congiunta del Consiglio comunale di Reggio Emilia. Nessuna commemorazione di Marco Pannella, leader della non violenza, e cittadinanza onoraria, sulla scia di quanto deciso nella Napoli di De Magistris, al leader curdo Abdullah Ocalan che, nella legittima e giusta lotta per affermare in diritti all’indipendenza del suo popolo, ha fatto uso più volte anche del terrore. E’ vero che la posizione di Ocalan, attualmente detenuto nelle carceri turche (anch’io mi auguro che possa essere liberato al più presto e che i negoziati tra Turchia e organizzazioni politiche del popolo curdo possano produrre risultati positivi, magari proprio nei termini di quella confederazione democratica e internazionale auspicata dallo stesso Ocalan), è cambiata e già nel 2006 egli ha chiesto al suo partito, il famoso PKk, di non fare uso della violenza se non in termini difensivi. Resta il fatto che quella è stata la sua pratica precedente, anche comprensibile in una situazione di lotta per l’indipendenza (Mazzini docet), ma non credo tale da essere presa a modello alla stregua di quella di un Nelson Mandela. Read the full story »

25 maggio 2016 No Comments 37 views

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L’Anpi e la Boschi

I partigiani che hanno combattuto nella resistenza sono rimasti pochi anche nell’Anpi. Le regole anagrafiche sono purtroppo spietate. I più sono persone, come il presidente di Reggio Emilia, l’amico Ermete Fiaccadori, che sono nati poco prima o poco dopo la guerra. Non è giusto dire che i partigiani veri votano sí come se quelli che votano no fossero partigiani falsi, ma è giusto registrare, al di là della scelta del voto di ognuno, che i partigiani sono ormai anche nell’Anpi una esigua minoranza. Dunque il voto che l’Anpi esprime è quello di un’organizzazione che in massima parte si ispira alla resistenza, non quello di una associazione di partigiani. La Boschi dovrebbe stare più attenta quando parla. Ma solo quando parla dell’Anpi le viene richiesta l’analisi del sangue. Se l’Anpi fosse un’associazione di resistenti sarebbe più che giusto, ma visto che è ormai prevalentemente un’associazione storico-politica, che per di più si è gettata nella mischia della battaglia referendaria con una posizione netta e senza possibilità di distinzioni, ci permettiamo di trattarla col rispetto che dobbiamo a tutte le altre

23 maggio 2016 No Comments 66 views

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Tre buoni motivi per il SÌ

Il Consiglio nazionale del Psi, all’unanimità, ha lanciato la campagna per il sì al referendum confermativo di ottobre approvando un documento al quale abbiamo lavorato Gigi Covatta ed io. Parto da un presupposto. Le tesi, o mozione unica, approvate al congresso di Salerno già contenevano l’adesione del Psi alla campagna referendaria per il sì. Non vorrei che qualcuno avesse votato senza avere letto. L’adesione del Consiglio nazionale ne rappresenta la diretta conseguenza. E indica anche di formare comitati del Psi al sì referendario attraverso una campagna di adesioni il cui obiettivo è quello ambizioso delle centomila. Read the full story »

23 maggio 2016 No Comments 73 views