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Piro vive

Un colpo questa mattina. Un colpo al cuore la notizia della morte di Franco Piro, un amico, un compagno, un personaggio unico e irripetibile della storia del Psi. Piro, nativo di Cosenza, era stato in gioventù uno degli animatori del movimento studentesco dell’Università di Bologna e un dirigente di Potere Operaio. Poi l’adesione al Psi, militando nella corrente lombardiana. Professore di economia politica all’Università felsinea, divenne in breve tempo uno dei massimi dirigenti del Psi bolognese e regionale e nel 1983 fu eletto per la prima volta alla Camera dei deputati. Dal 1976 aveva aderito alla politica del nuovo corso e nel 1980 aveva seguito Gianni De Michelis del quale era amico. Read the full story »

20 febbraio 2017 No Comments 6 views

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Le telefonate di Renzi

Ma quante telefonate ha fatto Renzi? Per Delrio nessuna. Invece Emiliano confessa di essere stato raggiunto al cellulare. E cosi Speranza e perfino Bersani. Possibile che Delrio non lo sapesse? Anche Delrio, sconfessando se stesso, sostiene oggi il contrario. Viene quasi il dubbio che Renzi abbia due telefoni. Uno conosciuto dal suo ministro e l’altro no. Ma basteranno le telefonate per fermare la scissione? Nella famosa pubblicità la telefonata bloccava niente meno che una fucilazione. E allungava la vita. Adesso servirà per allungare l’esistenza del Pd? Difficile. Franceschini ha tentato con un twit. Ma Guerini ha gettato acqua fredda sui tentativi unitari. Con altro twit. Renzi non accetta ultimatum. Solo telefonate… Ma possibile che non riescano a parlarsi di persona?

19 febbraio 2017 No Comments 28 views

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Pisapia, Pisapia, tutti cercan Pisapia

Sarà il nuovo Prodi per chi parla di Nuovo Ulivo. Ma Pisapia, ex sindaco di Milano, ex Rifondazione, ex Sel e attualmente alle prese con un declamato Campo progressista, non si fa abbindolare dalle dichiarazioni del dissidenti del Pd in procinto di lasciare il partito. Vediamo intanto di capire la situazione in cui versano i supposti scissionisti. Si dividono in due: quelli che hanno già deciso, uso le parole del ministro Delrio, e quelli che ancora son sospesi. Tra i primi D’Alema (ieri ha dichiarato che si vergogna di avere la tessera del Pd dopo il voto della Camera che nega la pubblicità dei nomi dei grandi debitori insolventi delle banche, e non ha torto), poi Bersani, Speranza, i vari Gotor, Zoggia, Stumpo. Tra i secondi, a quanto pare, i due governatori Rossi ed Emiliano. Read the full story »

18 febbraio 2017 No Comments 30 views

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Socialdemocratico: da eresia di destra a eresia di sinistra

Non c’è nulla di più paradossale che sentirsi dare del socialdemocratico oggi quasi fosse diventato sinonimo di estremismo. E magari da quegli stessi che fino a un paio di decenni fa ti colpivano con la stessa scomunica come fosse un’accusa di tradimento degli ideali dell’ortodossia di sinistra. E’ possibile che lo stesso termine sia stato usato in modi così opposti e contrastanti tra loro? E’ possibile
che quel che ieri era ritenuto “troppo di destra” sia oggi divenuto “troppo di sinistra”? E perché questa trasformazione o deformazione? Da quali analisi nuove, legittime o opportunistiche, è determinata? Read the full story »

18 febbraio 2017 No Comments 33 views

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La scissione

Ormai il dado é tratto. Il Rubicone pare varcato. Se tornano indietro ai dissidenti non resta che giocare a dadi. Nel mezzo della rottura non poteva mancare uno squarcio da commedia degli equivoci. Il fuorionda di Graziano Delrio che dichiara che i renziani (uso un eufemismo) non sono molto intelligenti. Non credo si riferisse a lui stesso, un renziano ritenuto da tutti doc. L’acqua passa inesorabile sotto i ponti e come diceva una vecchia massima cinese nessuno può fare il bagno nello stesso mare. Tuttavia raramente un partito politico é stato così dilaniato, lacerato, contestato. A tal punto che in diversi momenti maggioranza e opposizione parlamentare parevano convivere sotto lo stesso tetto. Read the full story »

18 febbraio 2017 No Comments 31 views

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C’era una volta un teatro, poi due..

C’era una volta un teatro e non si chiamava Ariosto o Politeama Ariosto, come per anni venne battezzato. Si chiamava teatro di Cittadella perché si affacciava sulla struttura militare preesistente i giardini pubblici. Si chiamava cosi anche l’attuale via Crispi, e cioè via di Cittadella, prima di divenire, dopo l’inaugurazione del Municipale, nel 1857, via del Teatro nuovo, poi via Cavallotti e solo infine via Crispi. Il teatro venne edificato tra il 1740 e il 1741 su progetto di Stefano Cugini e la sala aveva forma a ferro di cavallo come tutti i teatri sei-settecenteschi. Read the full story »

15 febbraio 2017 No Comments 40 views

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Pd: si sfoglia la Margherita della scissione

Bersani ha avanzato l’amletico dubbio alla Direzione del Pd, chiedendosi se esista qualcosa che tenga ancora insieme il partito. La mia impressione, non di oggi, é che non esista proprio nulla e che sarebbe bene che si preferisse la separazione al litigio continuo. Un bene per Renzi, che potrebbe sviluppare la sua politica e per i suoi oppositori, che potrebbero crearsi un loro partito. E un bene anche per l’Italia che non sarebbe costretta a sorbirsi quotidianamente lo spettacolo di un dissidio che mai nella storia era stato così aspro, nemmeno ai tempi della cosiddetta prima Repubblica, e nemmeno nel partito più complicato, qual’era la Dc. Read the full story »

15 febbraio 2017 No Comments 32 views