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Divieti e burkini

Sembra un inutile dibattito di ferragosto. Da tempo le donne arabe si mostrano nelle nostre spiagge vestite, e si bagnano senza scoprirsi. Adesso la loro tuta mimetica, simile a quella di un sommozzatore, ma col volto parzialmente coperto, è stata definita burkini, che a metà tra il piccolo burka e il nostro bichini. In Francia burka e burkini sono stati vietati perché contrari alla tradizione liberale di quel paese e alla concezione della donna. In Inghilterra e Germania no. E neppure in Italia. Chi ha ragione? Read the full story »

19 agosto 2016 No Comments 53 views

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Il teatro di Reggio chiami Elena Rossi

In ogni epoca il teatro di Reggio Emilia ha ospitato i suoi talenti poco dopo il loro debutto. Ferruccio Tagliavini interpretò Bohème nel 1939, l’anno dopo il suo debutto fiorentino. Giuseppe Melioli cantò Tosca e Rigoletto negli anni quaranta subito dopo il debutto. Remo Iori fece Traviata e Bohème, anche con Pavarotti. Paolo Barbacini fu Werter dopo il suo debutto altrove nella stessa opera. Fu così anche per Sonia Ganassi, che debuttò nel Barbiere a Roma e poi fu Rosina a Reggio. Non capisco perché la stessa cosa non succeda a Elena Rossi, Tosca l’anno scorso e quest’anno Liù all’Arena di Verona. Una nuova stella reggiana nel firmamento della lirica. Che dimenticanza dolorosa….

15 agosto 2016 No Comments 52 views

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I sopravvissuti all’inferno dell’Isis

Ogni momento della storia è segnato da un’immagine che ne diviene rappresentazione simbolica: la persecuzione nazista è stata rinverdita dalla foto di quel bambino che si arrendeva alzando le mani, i bombardamenti in Vietnam da quelle donne e bambini che piangevano tra le macerie provocate dalle bombe e dal napalm. Il dramma dell’emigrazione è stato interpretato da quel bimbo vestito come un nostro figlio e nipote che giaceva morto sulla spiaggia, la liberazione dei territori occupati dall’Isis da una donna che si disvela il volto mentre il figlioletto, atterrito e premuroso, glielo ricopre prima rialzando la benda e poi con le sue manine. Oggi un’altra immagine colpisce, dopo la liberazione di una cittadina siriana occupata dai barbari (in realtà bisognerebbe usare una qualifica ben peggiore perché Attila al cospetto di costoro era un crocerossino) dell’esercito islamista. E’ una foto che ritrae una donna che col volto finalmente scoperto fuma una sigaretta, in segno di sfida ai vecchi carnefici. Read the full story »

14 agosto 2016 No Comments 66 views

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Fatta la legge elettorale trovato l’inganno

Avrei preferito, come ho scritto già più volte, che anche alla Camera, e non solo al Senato, i parlamentari socialisti non avessero votato l’Italicum. Sia al seminario di Viterbo, sia alla Conferenza programmatica dello scorso anno, sia negli organi di partito (un ordine del giorno presentato da Mucciolo e dal sottoscritto, molto negativo sulla legge elettorale, fu approvato all’unanimità dal Consiglio nazionale) ho sottolineato la questione fondamentale che faceva dell’Italicum una legge sbagliata. E cioè il suo carattere adatto al sistema presidenziale e incompatibile con quello parlamentare. Read the full story »

12 agosto 2016 No Comments 85 views

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Raggi di buio

Lasciamola lavorare la ragazza. Ha stravinto le elezioni Virginia Raggi più per i disastri provocati dagli altri che per meriti suoi, ma adesso prima di caricare i fucili e metterla al muro aspettismo almeno un anno. Troppo variopinta e chiassosa l’opposizione del Campidoglio, quella che fino a pochi mesi fa era alla guida dell’Urbe. Un po’ più di misura e di prudenza non guasterebbe e aiuterebbe a evitare quel “fronte contro fronte” che non aiuta a sviluppare giudizi sereni. Tuttavia non si può dire che i primi passi della nuova amministrazione siano stati felici. Innanzitutto i tempi e i modi a cui si è pervenuti a nominare la giunta. Il complicato percorso ci ha aiutato a capire anche la geografia del movimento, almeno per quel che riguarda Roma. Read the full story »

12 agosto 2016 No Comments 56 views

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Parisi, oh cara…

Stefano Parisi si è presentato in tivù come probabile nuovo leader di Forza Italia. Sarebbe meglio dire “vice leader” perchè nessuno mette in discussione la leadership, anche se un po’ ammaccata, di re Silvio. Il quale, più degli iscritti, ha il potere di designare i suoi anche alla sua vice successione. Parisi è persona garbata, educata e gentile. Non ha la naturale arroganza del leader. Parla il necessario, l’utile. Non alza mai la voce, sorride. Evita, quando può, la polemica. Sostiene che re Silvio gli ha solo chiesto di verificare la situazione di Forza Italia, segnata in questi ultimi tempi da ben tre scissioni: quella di Alfano, quella di Fitto, quella di Verdini, oltre che da un’emorragia di milioni di voti. Read the full story »

4 agosto 2016 No Comments 164 views

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I copioni

Era successo alla bella moglie di Trump che aveva preso alla lettera le frasi di Michelle Obama e si era commossa come lei. Anche le lacrime erano identiche. Adesso tocca a Virginia Raggi, il o la sindaco o sindaca di Roma. Lei sembra sempre davanti al lupo cattivo che gli chiede “che occhi grandi che hai e che orecchie grandi che hai (queste davvero…)”. Guarda con gli occhi stupiti, allarga le orecchie e ti sciorina una relazione presa in parte dal programma dei verdi e dall’agenda digitale. Possibile che non s’accorgano, costoro, che i giornalisti non sono distratti come i professori di una volta? Il finale è ancora più esaltante. Virginia, finito di leggere la relazione, lascia il Consiglio perché deve andare a prendere il figlio di otto anni a scuola. Possibile che se un uomo fa il sindaco a prendere il figlio a scuola vada la moglie, mentre se è la donna che è sindaco allora debba andarci lei? La parità tra uomo e donna non è prevista alla Casaleggio srl?

3 agosto 2016 No Comments 87 views