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Il manifesto di Carlo Calenda

Pubblicato con enfasi su Il Foglio il manifesto di Carlo Calenda sviluppa analisi e proposte degne del massimo interesse. Si rivolge a tutti gli europeisti, ai progressisti, agli antisovranisti e antipopulisti con l’idea di creare quel fronte repubblicano del quale l’ex ministro e neo iscritto al Pd ha parlato più volte. La sua analisi non è originale. Tutto parte da una consapevolezza sbagliata. E cioè che dopo l’89 l’Europa e l’occidente avessero vinto una battaglia definitiva e imboccato una strada “senza inciampi grazie al mercato e multiculturalismo, secolarizzazione, multilateralismo, abbandono dello stato nazionale, generale aumento della prosperità e mobilità sociale”. Read the full story »

13 dicembre 2018 No Comments 40 views

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Gillet gialli e cervelli bacati

L’attentato di Strasburgo ha colpito anche l’Italia. Oltre ai tre morti c’é anche un italiano, ferito molto gravemente, con una pallottola conficcata alla base del cranio e vicina al midollo spinale. E’ il ventottenne Antonio Megalizzi, di Rovereto, giornalista che seguiva i lavori dell’Europarlamento. Un giovane esemplare, con due lauree, colpevole solo di trovarsi in un mercatino natalizio assieme agli amici. Lotta tra la vita e la morte. Il nuovo barbaro eccidio di matrice islamista che ha nuovamente colpito la Francia é stato opera di Chérif Chekatt, 29 anni, nato a Strasburgo, passaporto francese, con origini nordafricane, già schedato dalle autorità per radicalizzazione e condannato a due anni di carcere nel 2011 per aver aggredito un ragazzo durante una rissa. Read the full story »

13 dicembre 2018 No Comments 44 views

« Nazionale, Reggio Emilia

La tragedia di via Turri e noi

Nessuno deve speculare sulla tragedia di via Turri. Giusto stare dalla parte di due ragazzi che hanno perso i genitori, di una famiglia preoccupata per la gravità di condizioni della loro bambina, di tutti gli altri feriti e intossicati, di coloro che hanno perso una casa e un tetto. Tutti uniti per risolvere questi problemi, dunque. Senza rinunciare però a qualche doverosa riflessione, che si deve a coloro che non ci sono più e potevano esserci ancora, a coloro che soffrono nei letti d’ospedale e potrebbero invece stare con le loro famiglie, a coloro che hanno perso tutto e potevano restare tranquilli nei loro appartamenti. Prendo atto di quel che ha assicurato il vicesindaco Matteo Sassi, persona che stimo, e cioè che i controlli, anche sulle cantine da dove pare si sia verificata l’esplosione e sia iniziato l’incendio propagato nell’intero edificio, sono stati frequenti e anche recenti. Ma se una famiglia viveva in uno scantinato é evidente che tali verifiche non sono state sufficienti. Tuttavia la situazione di degrado di via Turri era nota da tempo. Read the full story »

11 dicembre 2018 No Comments 53 views

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Per un congresso di unità e rinnovamento

Entro il 31 dicembre la nostra comunità dovrà completare i suoi quadri. E prepararsi a un congresso che mi auguro di unità, pur senza retorici unanimismi, e di rinnovamento, ma non di rottamazione delle sue migliori energie. Dovremo insieme definire le norme congressuali da sottoporre a un Consiglio nazionale da tenere a fine gennaio. Poi tra febbraio e marzo potremo celebrare i congressi provinciali, regionali e nazionale, che forse si potrebbe anche anticipare di qualche giorno rispetto alla data fissata. Read the full story »

11 dicembre 2018 No Comments 64 views

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Minniti pentito, Renzi partito

Dunque il candidato forte, Marco Minniti, l’unico in grado di contendere il trono pidino a Nicola Zingaretti, ha gettato la spugna. Ci aveva pensato mesi prima di accettare. Aveva ceduto alla pressione dell’ala renziana che vedeva in lui un ottimo segretario in grado di aprirsi al centro moderato e di contrapporsi non solo al salvinismo imperante ma anche al populismo dei Cinque stelle, coi quali invece il fratello di Montalbano intende dialogare per costruire un’alternativa alla destra. Poi Renzi, nonostante la sottoscrizione alla candidatura di Minniti da parte di tutti i sindaci renziani, ha rotto l’incantesimo. A lui del congresso del Pd importa nulla. Lo ha detto. Con una battuta rivelatrice. Read the full story »

8 dicembre 2018 No Comments 69 views

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Mattarella, Attila e l’Italia

Gli applausi divenuti scroscianti e prolungati al presidente della Repubblica, assieme all’entusiasmo col quale é stata accolta un’opera di Verdi ritenuta minore, appartenente ai suoi cosiddetti anni di galera, segnalano un minimo comun denominatore: il desiderio di unità nazionale, oggi smarrito. E’ vero, alla Scala c’erano le jaquettes noires e non i gillet jaune (qualcuno stazionava all’esterno in omaggio al neo sessantottismo francese), e i ceti rappresentati non erano, se non forse nelle logge, quelli più popolari. Eppure non mi era mai capitato di assistere a una prima scaligera, quella con “tutta Milano in gran soireé”, come recita il celebre motivo di Kramer, caratterizzata da così intenso e duplice trionfo. Per il simbolo della Repubblica e per il padre della patria. Usciti come eroi greci, come profeti e oracoli in un’Italia che ha bisogno di essere rassicurata, di essere amata e di amare. Read the full story »

8 dicembre 2018 No Comments 66 views

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Unità socialista e Rosa nel pugno

Il documento-appello lanciato a tutti i socialisti disponibili a rientrare nel Psi, e a partecipare a un congresso aperto e svolto sulla base del solo tesseramento del 2018, ben si sposa con la nuova unità coi radicali pannelliani disponibili a rinfrescare la Rosa nel pugno. Individuare tra questi due momenti una contraddizione (di metodo, di merito, non si capisce) rasenta l’assurdo. Read the full story »

3 dicembre 2018 No Comments 84 views