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Chi spegnerà la luce?

Non c’é argomento sul quale Lega e Cinque stelle non stiano in “gran dispitto”, per dirla alla Farinata degli Uberti. Dai migranti, alla Russia connection, alla flat tax, al voto sulla presidente della Commissione europea, Ursula von der Heyen, i due partiti sono in perenne dissenso. Anzi vivono in una condizione di perdurante, assoluta, spietata inimicizia. Ci manca solo che uno dichiari guerra e l’altro si schieri col fronte opposto. Ma allora perché non gettano la spugna e riconsegnano le chiavi al presidente della Repubblica? Cos’altro ci si deve attendere prima che il governo gialloverde tiri le cuoia? Read the full story »

17 Luglio 2019 No Comments 50 views

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Il rublo

Nel mondo capovolto la moneta russa, che era diventata fonte di finanziamento dei comunisti, secondo il libro di Gianni Cervetti “L’oro di Mosca” almeno fino alla seconda metà degli anni settanta, adesso sarebbe metallo prezioso per la destra salvinista. Secondo quanto emerge dal sito americano BuzzFeed, che ha riportato il contenuto di una conversazione intercorsa lo scorso 18 ottobre nella hall dell’ hotel Metropole di Mosca tra lui e altre persone italiane e russe, il leghista Savoini, presidente dell’Associazione Lombardia-Russia, avrebbe richiesto il 4% su una commessa di petrolio che interessava, tra le altre, la nostra Eni, per finanziare la Lega in previsione delle elezioni europee. L’interessato smentisce e annuncia querele. Pare però che i soldi, se mai fossero arrivati, sarebbero ammontati a circa 49 milioni di euro, ma diluiti in ottant’anni e senza interessi. Questo in base a una norma alquanto astrusa della vecchia legislazione sovietica. Pare che in quel modo arrivassero anche al vecchio Pci. Caustico Salvini: “Ma che razza di sistema era quello comunista?”.

12 Luglio 2019 No Comments 81 views

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Confermo l’impegno

La direzione nazionale del Psi mi ha riaffidato l’incarico di direttore dell’Avanti. Ho accettato in considerazione dei tanti riconoscimenti, non ultimo il crescente aumento dei lettori. Il giornale, il primo quotidiano politico de storia d’Italia, nato il giorno di Natale del 1896, oggi in versione online, é finalmente a disposizione in tutti i suoi numeri cartacei, dal 1896 al 1993, nel sito del Senato della Repubblica, consultabile anche attraverso avantionline.it. Da pochi mesi avantionline dispone di una nuova versione grafica, moderna e avvincente. Tra i suoi collaboratori il giornalista radio televisivo Aldo Forbice, l’ex deputato radicale Mauro Mellini, il professor Salvatore Sechi, i massimi esponenti del mondo socialista e radicale. Tra poco si aggiungeranno anche dirigenti di matrice socialista appartenenti al Pd, dopo i contributi degli ex deputati Rodolfo Carelli e Giancarla Codrignani. Particolare interesse ha destato la rubrica storica recentemente segnata dal prezioso contributo del professor Carlo Felici sull’Italia del prino dopoguerra fino al delitto Matteotti. L’Avanti ha da poco anche inaugurato una rubrica sportiva e degli spettacoli, oltre a tutte quelle politiche. Sull’Avanti si può anche consultare il video sulla storia del quotidiano socialista curato da Ugo Intini. Per tutto il lavoro fin qui svolto essenziali si sono rivelati i miei due redattori: Teresa Olivieri e Daniele Unfer, oltre ai tanti volontari che contribuiscono quotidianamente alla vita della testata. Tra poco illustreremo altre novità che sono in cantiere per rendere l’Avanti ancora più gradevole e denso di storia e di politica.

12 Luglio 2019 No Comments 63 views

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Assalto alla democrazia

Se mi é consentita un’autocitazione, riprendo uno dei temi con i quali si chiude il mio libro, “L’unità…”, per tentare di disegnare il futuro della sinistra riformista italiana. E cioè la questione democratica. Ne parla, opportunamente, e con dati inoppugnabili, Antonio Polito nel suo editoriale sul Corriere della Sera. Sullo stesso giornale Vladimir Putin aveva rilasciato un’intervista con la quale il leader russo propugnava apertamente la fine delle democrazie liberali. Il suo eguale ungherese Orban, entrambi uniti dalla militanza nel vecchio partito comunista, più volte ha definito la sua come una “democrazia illiberale”. D’altronde il modello cinese, oggi contestato massicciamente dai giovani di Honk Kong, ha fatto molti proseliti e si spinge ben più in là, non essendo nemmeno democratico, ma a partito unico e garantisce libera iniziativa privata e sviluppo economico.

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11 Luglio 2019 No Comments 149 views

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Una politica seria sull’immigrazione

Angelo Panebianco sostiene sul Corriere l’inadeguatezza delle due politiche che oggi si fronteggiano sull’immigrazione: quella del pugno di ferro salviniano e quella dell’accoglienza indiscriminata. Se fosse così avrebbe cento ragioni. Per la verità in questi giorni si sono semmai fronteggiate due posizioni diverse e cioè, da un lato, quella che tendeva a salvare vite umane e dall’altro quella che mostrava indifferenza e rifiuto. Tuttavia è vero che il recente braccio di ferro tra il ministro Salvini, sempre più isolato (lo afferma lui stesso) nella compagine governativa, e le imbarcazioni delle Ong non può risolvere altri problemi che non siano quelli, più elementari, relativi a “dar da mangiare agli affamati e da bere agli assetati”, reclamati non solo da sacri testi, ma dalla stessa poetica laica di Fabrizio De Andrè che ha appassionato la mia generazione. Read the full story »

8 Luglio 2019 No Comments 80 views

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Povera Italia

Sovranisti chi? Se sovranismo significa difendere gli interessi del proprio paese il governo italiano dovrebbe essere definito anti sovranista. La sua politica ci ha completamente isolato in Europa, allacciati come siamo da un legame, stabilito peraltro da Salvini e non dal ministro degli Esteri (che si ci sia ciascun lo dice..), con i paesi del patto di Visegrad, peraltro amputati dalla presenza della Slovacchia, oggi governata dai democratici e non più dai populisti. L’Italia, tra bufale sui Jillet gialli contro Macron e tesi anti Merkel sulla Germania che sfrutta la povera Italia, cosa si poteva aspettare? Abbiamo capovolto le nostre alleanze tradizionali coi grandi paesi democratici e ci siamo infatuati di Putin che proclama, come il suo amico (anche lui ex comunista) Orban la fine della democrazia liberale. Read the full story »

3 Luglio 2019 No Comments 102 views

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Per Salvini Carola è come Goering

Salvini é al 38 per cento dopo non aver condannato gli insulti e le minacce dei suoi contro una ragazza al molo di Lampedusa. Ieri l’ha definita “una criminale di guerra.”. Come Goering, come Himmler. L’isterismo di cui ha parlato Macron dilaga e piace. Il popolo italiano ci casca come sempre. Ho sempre combattuto, come potevo, tutti gli umori irrazionali di cui è pervasa la storia d’Italia e sono contento di non essere mai stato dalla parte della maggioranza. Per 44 anni la maggioranza ha votato due partiti (la Dc e il Pci) che favorivano il più assoluto immobilismo e la mancanza di un’alternanza. Read the full story »

3 Luglio 2019 No Comments 100 views