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Speranza e realtà

Il ministro Speranza annuncia con enfasi e convinzione che sono stati aboliti i superticket (i dieci euro che si pagano sulle ricette per prestazioni diagnostiche e specialistiche), e questo riguarda anche i redditi più alti. Cioé nella logica del bonus a tutti. Quando si capirà che l’egualitarismo in una società di diseguali é iniquo? Abbiamo contestato l’abolizione della tassazione sulla prima casa anche se di lusso. Adesso con lo stesso spirito di equità dovremmo contestare questo provvedimento. Oltretutto penso che tutte le risorse dovremmo destinarle alla crescita e sfruttare tutte le opportunità per rilanciarla. Mi chiedo se risparmiare dieci euro di ticket per i redditi superiori ai 100mila euro l’anno favorisca la crescita o la mancata spesa venga redistribuita. Non penso proprio. Giusto tagliare le tasse, ma quelle sul lavoro e sulle imprese. Anzi sarebbe doveroso. Il governo si dia una mossa e punti sui 207 miliardi del Recovery found, che dovranno servire soprattutto agli investimenti, e acceda ai fondi del Mes, 37 miliardi a tasso zero, che ci consentirebbero un risparmio, dato il tasso di interessi che lo stato paga sul mercato, dieci volte superiore a quello fornito dal taglio dei parlamentari.

31 Agosto 2020 No Comments 171 views

« Nazionale, Reggio Emilia

Trent’anni dopo l’omaggio a Umberto Farri

Sono trarscorsi trent’anni da quel Chi sa parli lanciato da un ex parlamentare comunista, Otello Montanari, a seguito di un mio appello, emerso durante la commemorazione di Umberto Farri al cimitero di Casalgrande. Un appello che si riferiva al delitto del sindaco di quel paese, avvenuto il 26 agosto del 1946 ad opera di due uomini bardati con fazzoletti rossi (un terzo faceva da palo sulla porta), che colpirono Farri mentre era seduto in poltrona. Farri morì il giorno dopo all’ospedale di Reggio dopo un disperato, ma inutile, intervento del professor Guido Franzini, che sarà poi anche senatore del Psdi. Read the full story »

30 Agosto 2020 No Comments 139 views

« Reggio Emilia

La bella manifestazione reggiana per il No

Terminata la bella manifestazione per il No ai chiostri della Ghiara dove si sono incontrati cittadini legati a partiti di diverso orientamento o a nessun partito. I relatori Tommaso Nannicini, senatore del Pd e promotore del Comitato per il No, e l’avvocato Sentimenti, costituzionalista, hanno esposto i motivi del voto. Sentimenti ha polemizzato con Bersani e con la sua dichiarazione di voto per il Si condizionato a una promessa di nuova legge elettorale che non attenuerebbe per nulla gli scompensi dell’attuale riforma costituzionale. Nannicini ha dichiarato che era giusto dare la parola ai cittadini, e che la legge voluta e imposta dai Cinque stelle risponde all’humus dell’antipolitica trasformandola in antiparlamentarismo. In nessun paese ai mondo infatti si svolge un referendum, o si decide una riforma, sul numero dei parlamentari e non sulle loro funzioni. Poi entrambi, sollecitati dalle domande dei presenti, hanno seccamente smentito il contenuto di una dichiarazione di Nilde Iotti che mai si era dichiarata a favore di un taglio dei parlamentari se non come ultima conseguenza della fine del bicameralismo paritario e di una profonda riforma istituzionale e costituzionale.

29 Agosto 2020 No Comments 139 views

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Il taglio della ragione

Chiedo a tutti, soprattutto a quelli che hanno deciso di votare sì o sono ancora incerti, di spiegare perché l’Italia ha bisogno di meno parlamentari. Per risparmiare? Si risparmia il costo di un caffé all’anno per abitante. Perché si velocizza il procedimento legislativo? No, perché semmai sarebbe utile a tale fine diversificare le funzioni di Camera e Senato. Perché i parlamentari italiani sono di più di quelli degli altri paesi? No, perché nel rapporto tra parlamentari e popolazione l’Italia é oggi solo al 22esimo posto in tutta Europa. E allora? Per mettere una medaglia nel carnet dei Cinque stelle? Ok, ma basta… Resta apparentemente misterioso questo silenzioso sì condizionato, misurato, sofferto, compresso, dei partiti che si sono pronunciati a favore della legge in quarta votazione parlamentare, praticamente tutti. Read the full story »

27 Agosto 2020 No Comments 148 views

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Il Parlamento preso a sforbiciate

Come si fa a non capire la posta in gioco al referendum? Solo i cretini pensano che sia in gioco solo il numero dei parlamentari. Quando vedo Di Maio che con le forbici taglia le poltrone equiparando il Parlamento a un poltronificio mi chiedo se esista una solida differenza tra diminuirne il numero o abolirlo, come qualcuno di loro aveva pure ipotizzato. Ragazzi, non cascate nel tranello. La democrazia non la si prende a sforbiciate. E se il Parlamento ha perso molto del suo prestigio la responsabilità é di chi lo frequenta oggi, in primo luogo gli stessi promotori del taglio. Un taglio che non affonderà dividendo il grano dal loglio, tutelando i migliori e scartando i peggiori, come qualcuno vaneggia. Anzi, un taglio che ridurrà il Parlamento italiano a un cenacolo al servizio dei padroni di partito, soprattutto se verrà approvata una legge senza preferenze come quella in discussione oggi.  Read the full story »

25 Agosto 2020 No Comments 154 views

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Il taglio é un imbroglio

Non riesco a trovare una sola motivazione per votare sì al referendum. Non quella economica, perché si risparmia pressoché nulla, diciamo un trentesimo di quello che ci costerebbe la rinuncia al Mes e basterebbe uno stipendio di 10mila euro, anziché di 13mila, per i parlamentari e si risparmierebbe di più. Non il paragone con i parlamentari delle altre grandi democrazie europee, perché in Gran Bretagna sono oltre 1400 tra Camera dei lord e Camera dei Comuni, e non si pesino due misure diverse: in Italia i membri della Camera e del Senato e negli altri paesi europei solo una delle due Camere, perché sono sistemi bicamerali anche quelli inglesi, tedeschi e francesi. E se le loro seconde Camere non sono elettive, mentre quella italiana, il Senato, invece si, lo si deve proprio alla bocciatura della riforma Renzi. Read the full story »

21 Agosto 2020 No Comments 146 views

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Se non ora, quando?

Non parteciperemo. Nemmeno da invitati. Riepiloghiamo per capire. Dunque la cosiddetta base dei grilllini, due-tre decine di migliaia, sulla piattaforma Rousseau ha detto due sì. Sì al terzo mandato, inventandosi la curiosa storiella del mandato zero (cioè per arrivare a due bisogna contare fino a tre) e anche alle alleanze cogli altri partiti. Impedimento che in realtà era già caduto, almeno due volte a livello nazionale, con la coalizione gialloverde e poi con quella giallorossa, e almeno una volta alle regionali, in Umbria, dove l’esito dell’accordo col Pd era stato nefasto. Dietro l’ennesima beffa del consultativismo, o finta democrazia diretta, nel senso dell’effettivo significato dell’aggettivo, si nascondevano in realtà altri due interrogativi. Il primo era riferito al superamento del divieto al terzo mandato di Virginia Raggi, dopo i due, uno da consigliere e uno da sindaco. E l’altro all’alleanza col Pd almeno nelle barcollanti Marche e Umbria. Read the full story »

16 Agosto 2020 No Comments 153 views