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Follie di casa nostra
Salvini, per rispondere a chi accusa la Lega dei 48 milioni spariti e non giustificati, dichiara che i soldi sono stati spesi. Resta il fatto di sapere come. Ma é troppo per un movimento che non è più lo stesso. La Lega non è più la Lega nord. Dunque che c’entrano loro anche se sono quelli di prima? Parnasi, il costruttore dello stadio della Roma che per ora é come l’araba fenice, sostiene, con minuzia di particolari, di aver pagato tutti i principali partiti per farseli buoni. Non certo il Psi e neppure i radicali. Tutti, compreso il movimento Cinque stelle hanno intascato denaro dell’imprenditore che doveva tenersi buoni i politici, attraverso le rispettive fondazioni e anche direttamente. Neanche pochi. Per la Lega sarebbero 250mila euro, 130 per il Pd, non si conosce la cifra esatta per i grilliini concordata col grande brasseur d’affaires che era questo Lanzalone, ancora in carcere. Il Tevere emana uno strano odore. Non sarà la prima volta, ma stavolta inaspettato e improvviso.

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30 giugno 2018 No Comments 93 views

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Da Napoli i socialisti si ritrovano

Il nostro incontro é favorito, anzi direi giustificato, dalla nuova situazione politica. Per la prima volta dal 1994 i socialisti, ovunque collocati, si trovano all’opposizione, sia pur con sfumature diverse. Credo sia la prima volta che riusciamo a mettere insieme Psi e Nuovo Psi e altri socialisti. E questo avviene a Napoli perché in questa regione vi é stato un governatore di identità socialista, perché esistono qui più che altrove radici socialiste ed apprezzabili espressioni istituzionali. Read the full story »

27 giugno 2018 No Comments 111 views

« Reggio Emilia

Quello che Lady Piazza deve sapere

1) In Italia non si può fare quello che si vuole. Una società non può decidere in che categoria iscriversi e neppure può evitare di pagare debiti e contributi federali, finché esiste e se non fallisce. Dunque a prescindere dalla categoria i debiti e i contributi di una società vanno onorati, a meno che non si proceda al suo fallimento.

2) Non é affatto automatico che una società non iscritta alla serie C venga dunque recuperata in D. Occorrono diverse caratteristiche. Quando io stesso, ero al governo, mi diedi da fare per iscrivere la Reggiana alla serie C2, dopo il fallimento, fu indispensabile il consenso e l’interesse del sindaco, allora Delrio. Read the full story »

25 giugno 2018 No Comments 132 views

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La fine del Pd

Inutile girarci attorno. E’ finita davvero una fase storica per la sinistra italiana. E sta finendo politicamente la stagione del Pd. Ammesso che questo partito esista ancora, giacché, a parte la volonterosa e sofferta traversia del povero Martina, non un solo grido d’allarme, e neppure un solo ragionamento sul futuro, s’è avvertito in questi quasi quattro mesi che ci separano dal desolante esito del 4 marzo. Eppure già quel risultato avrebbe dovuto far riflettere e costringere quel partito a un’immediata opera di approfondimento, di revisione e di progettazione. Nulla di tutto questo s’è minimamente avvertito, se non il noioso, ripetitivo e autolesionistico riprodursi del solito teatrino di scontri personali, fondati su accidie e vendette postume, condite con un sordido gioco alla calendarizzazione di scadenze burocratiche e organizzative. Così, forse, anche il malato si è destinato da solo a morte sicura. La sta, forse incoscientemente, programmando. Dove serviva uno scatto di novità è affiorata la solita logica delle vecchie contrapposizioni, dove serviva l’immediato approntamento di un nuovo programma è prevalsa la ricerca di un semplice organigramma, dove era richiesta la capacità di una nuova lettura della società italiana, che si era espressa col voto in direzioni opposte, è calato il più assordante, sconcertante silenzio. Read the full story »

25 giugno 2018 No Comments 112 views

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Affonderemo la Francia e spezzeremo le reni alla Grecia?

Claudio Martelli, in una bella intervista, ha parlato di “ignorantume” ed in effetti questa cifra sembra essere prevalente oggi, non solo nel governucolo giallo-verde (meno male che sono stati inseriti tecnici del valore di Tria e Moavero), ma anche fra l’opinione pubblica, molto avvezza a sentenziare senza approfondire e studiare, nello stile tipico offerto dalle logiche dei social. D’altronde questi ultimi diffondono una pseudo cultura manichea. O mi piace o non mi piace. Non riconoscono l’esistenza della sfumatura, della parzialità. Offrono l’opportunità di aggredire e di offendere in nome di un falso egualitarismo che mette sullo stesso piano chi conosce i problemi e chi non li ha mai affrontati. Eppure viviamo nella società della conoscenza, dove tutto, anche la politica, richiede uni sforzo di continuo aggiornamento e una conoscenza adeguata dei nuovi meccanismi che la regolano. Read the full story »

24 giugno 2018 No Comments 116 views

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Il sottosegretario sulla Luna

Dopo quel parlamentare che credeva all’esistenza delle sirene, ecco un sottosegretario pentastellato, certo Sibilia, avellinese, che mette in discussione lo sbarco sulla Luna. A suo giudizio si tratta di “episodio controverso”. Ma non basta. Queste le sue motivazioni: “Al Monte dei paschi di Siena sono spariti 100 miliardi, c’é un morto in mezzo, e non si trova un responsabile”. La conclusione: “Come dice Gianna Nannini: “Sei nato nel paese delle mezze verità”.”. Può essere, ma gliel’hanno spiegato a Sibilia che lo sbarco sulla Luna non é stato opera dell’Italia? Forse per lui un certo Armstrong é solo un jazzista. E va bene. Ma almeno chieda lumi a Di Maio che di geografia se ne intende. Eccome. Gli spieghi, Di Maio, che furono gli americani, che vivono in un paese lontano, collocato vicino al Venezuela, a sbarcare lassù. E questa non é una mezza verità, stia sicuro, on. Sibilia, sottosegretario pentastellato al ministero dell’Interno. Stellato e con la testa (se ce l’ha) decisamente sulla Luna…

22 giugno 2018 No Comments 187 views

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Il Psi tra migranti e rom

Leggo le opinioni di chi sostiene che per conquistare voti la sinistra deve sposare le tesi della destra. Anzi, quelle di Salvini. La si accusa di essere stata buonista, ma in realtà già con Minniti aveva cominciato a diventare più cattiva. Si vorrebbe che facesse propri i toni e le azioni del nuovo governo giallo-verde. Sarebbe un guaio. Perché a quel punto si trasformerebbe nel suo contrario. La sinistra diventerebbe la destra. Altra cosa é affrontare con laicità la questione della sicurezza. Read the full story »

21 giugno 2018 No Comments 94 views