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Insieme tre storie

C’era, finalmente, la stampa con le televisioni alla presentazione di Insieme, la lista per le elezioni del 4 marzo che unisce socialisti, verdi e movimenti civici, nonché esponenti di tendenza ed esperienza prodiana, che si é tenuta all’Hotel Quirinale di Roma, di fronte a una sala gremita e fervida di consensi per i vari oratori. L’incontro, aperto dal nostro consigliere regionale del Lazio Daniele Fichera, e al quale ha recato il saluto del Pd Piero Fassino, si é poi arricchito del contributo dell’ex ministro Enrico Giovannini, della vice presidente dei Verdi europei Monica Frassone, di Angelo Bonelli, coordinatore dei Verdi italiani, dell’economista Efisio Espa e poi concluso da una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il segretario del Psi Riccardo Nencini, la coordinatrice dei Verdi Luana Zanella e il prodiano Giulio Santagata. In sala, tra gli altri, anche i radicali Maurizio Turco e Sergio D’Elia, molto applauditi. Read the full story »

13 gennaio 2018 No Comments 76 views

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I conti di Sofri e di Martelli

La politica non sarà matematica, ma vedere nei sondaggi due liste attigue che, sommate insieme, arriverebbero a sfiorare, già oggi, lo sbarramento del tre per cento, fa rabbia. Così Adriano Sofri, nella sua posta pubblicata su Il Foglio, si chiede come mai le due liste, parlo della nostra di Insieme e di quella di Emma Bonino, non si uniscano. Oltretutto, rileva opportunamente Sofri, trattandosi di due liste con evidenti affinità, essendo composte da socialisti, verdi e radicali, oltre che da un imprecisato numero di esponenti vicini a Romano Prodi. Scrive in particolare Adriano: “I componenti di questo eventuale accordo hanno un passato di collaborazione significativa, anche elettorale, come nell’esperienza della Rosa nel pugno” e rilancia in extremis la possibilità di una ricucitura. Read the full story »

10 gennaio 2018 No Comments 101 views

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Insieme fa per tre

Ci sono due proverbi assai contradditorii: “Chi fa da sé fa per tre” e “L’unione fa la forza”. Decidiamoci, almeno in politica. Potremmo oggi sintetizzarli così, utilizzando il nome e l’alleanza della nostra lista: “Insieme fa per tre”. Tre sono le forze che si sono accomunate: il Psi, i Verdi e un simbolo civico all’interno del quale figurano alcuni esponenti legati a Romano Prodi. Vedremo il risultato, se sarà o meno pari alle aspettative. Noto con piacere che i sondaggi danno la nostra lista in vantaggio rispetto a quella, assai più propagandata, dello strano connubio di Bonino e Tabacci. Vuoi che in questo secondo caso l’unione stia rivelandosi una debolezza? Read the full story »

10 gennaio 2018 No Comments 92 views

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Adesso pensiamo a noi

Quel che dobbiamo fare, dopo aver denunciato le due contraddizioni del nuovo connubio Bonino-Tabacci (l’aver pensato solo a sé e non a tutte le liste che devono raccogliere firme e aver rifiutato di comporre una lista identitaria con socialisti e verdi preferendo una lista senza progetto politico) é pensare a noi. La lista Insieme non ha al momento contratto alcun accordo col Pd. Dovrà predisporre alcuni punti distintivi da sottoporre agli alleati. Non un generico programma stile anni ottanta. Un libro dei sogni con disquisizioni filosofiche. Quattro, cinque punti caratterizzanti la nostra posizione e quella degli amici verdi, con contributi aperti anche dalla posizione civica e filo prodiana dei nostri nuovi compagni di strada. Read the full story »

7 gennaio 2018 No Comments 111 views

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La brioche chiamata pane

Avevo avvertito che alla fine la lista Più Europa con Emma Bonino avrebbe accettato le brioches chiamandole pane. Certo di tutte le ipotesi che immaginavo questa é la più esilarante. La Bonino ha sostenuto che la sua era una battaglia di diritto, che non avrebbe accettato un aiutino in termini di raccolta delle firme da parte del Pd, che la sua battaglia riguardava tutti e non solo la sua lista e per questo manifestava l’urgenza di un decreto governativo che mettesse tutti sullo stesso piano. Con sorpresa apprendiamo invece che oggi la Bonino ha accettato l’offerta di Bruno Tabacci di utilizzare la sua esenzione da firme dovuta all’esistenza alla Camera del gruppo del suo Centro democratico. Read the full story »

7 gennaio 2018 No Comments 89 views

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Le brioches

Emma Bonino ha risposto alla manifesta disponibilità del Pd all’aiutino nella raccolta delle firme parafrasando la regina di Francia en attendant la guillotine: “Se non avete pane vi offriamo brioches”. Temo che alla fine i nostri amici radicali uniti nella lista Bonino, e cosi aspramente contestati dai pannelliani del Partito transnazionale, finiranno per accettare le brioches e le chiameranno pane. Nencini e Bonelli, a nome della lista Insieme, hanno proposto alla Bonino e ai suoi di associarsi a loro nella loro lista che unisce socialisti, verdi e civici, ma per ora la risposta è stata il silenzio che in politica non equivale ad assenso. La posizione della Bonino, che ha approfittato della questione firme per una notevole pubblicizzazione della sua lista sui mass media, é stata sempre, nel corso delle ultime settimane, di silenzio-diniego. Read the full story »

7 gennaio 2018 No Comments 89 views

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La diasporina

Dopo la fine del Psi si parlò di diaspora. L’elettorato socialista si divise in poli opposti, anche se la maggioranza in funzione anti giustizialista preferì Forza Italia. I partiti che ereditavano la storia socialista italiana si articolarono in micro gruppi, dal Si, al Psri, al Movimento liberalsocialista, poi nacque il Ps. Sorse anche, su iniziativa di Sacconi, Sinistra liberale, mentre in periferia nascevano circoli e associazioni. Sono passati quasi 25 anni, cinque in più della durata del regime fascista, e in questo lungo percorso i risultati migliori, anche se alquanto modesti, sono stati quello dello Sdi alle europee del 1999 (2,1) e del Nuovo Psi (sorto nel 2001 dall’unificazione del Ps di De Michelis e Lega socialista di Martelli e Bobo Craxi) che conseguì anch’esso il 2,1 per cento alle europee del 2004. Delle varie intese politiche la più motivata e redditizia é stata quella coi radicali del 2006 che conquistò il 2,7 per cento e 18 deputati. Il risultato peggiore é stato quello ottenuto alle politiche del 2008 dal Partito socialista, frutto dell’unificazione di Sdi, Nuovo Psi guidato da chi scrive, I socialisti di Craxi, la componente di Angius dei Diesse, costretto all’assoluta autonomia dal veto veltroniano all’apparentamento, che conseguì solo lo 0,9 per cento. Tutte cose giustificabili, tentativi improntati all’identità storico-politica. Read the full story »

2 gennaio 2018 No Comments 107 views