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Votate per il partito riformista

La nostra associazione, trasformatasi in movimento politico col convegno di Montegrotto terme, ha approvato all’unanimità, con l’assemblea di Firenze, la proposta di federarsi, assieme ad altri movimenti, col partito di Azione guidato da Carlo Calenda. Abbiamo più volte rilevato, e tale ë ancora il nostro parere, che l’area avrebbe potuto essere più ampia e comprendere anche altri partiti e movimenti d’ispirazione riformista. Così non é stato e più o meno nella stessa collocazione e con programmi più o meno simili (uno spirito europeista, il pieno sostegno alla lotta di resistenza del popolo ucraino al quale non si può impedire di bombardare le postazioni da cui partono i bombardamenti sulla sua gente, una difesa unica europea, un ministro degli Esteri e della Difesa europeo, perfino la proposta di Mario Draghi al vertice della commissione) si presentano oggi e domani i simboli di Azione, con alla base quelli del Partito repubblicano, dei socialisti liberali e altri, e quello di Stati uniti d’Europa, con alla base i simboli di Italia viva, di Più Europa e del Psi. Read the full story »

10 Giugno 2024 No Comments 83 views

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Dopo le parole di Pellegrino il nulla?

Capisco che son passati trent’anni. Ma dalla sparizione di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori ne son trascorsi più di quaranta. E dal caso Moro quarantasei. Eppure commissioni parlamentari di inchiesta non sono mancate. Come non sono mancate, cito testualmente i titoli di ognuna di queste, quella sui “Fatti accaduti presso la Comunità Il Furteto”, quella sulla “Contraffazione e pirateria commerciale”, e perfino sulle “Cause di inquinamento del fiume Sarno”. Ora che sulla vicenda di maggior rilievo, e dalla conseguenze politiche più travolgenti per il sistema politico, della storia repubblicana, come appunto fu Tangentopoli, non sia stata ancora costituita una Commissione d’indagine, questo é sbalorditivo e induce a ritenere che su tutto il Parlamento possa indagare tranne che sui magistrati. E nemmeno per ergersi a tribunale e per assolvere o condannare, ma per scrivere semplicemente la storia della verità. Di questa c’é bisogno. Non perché le ammissioni del sen. Pellegrino nella sua intervista al Corriere raccontino cose che non si sapessero già. O quanto meno che non si supponessero con indizi numerosi e datati. Read the full story »

5 Giugno 2024 No Comments 114 views

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Clamorosa intervista del sen. Pellegrino: il Pci-Pds protetto dal Pool

Giovanni Pellegrino, senatore del Pci, poi Pds, dal 1990 al 2001, nel 1992 fu chiamato a presiedere la Commissione immunità di Palazzo Madama quando i parlamentari godevano ancora di un percorso diverso dal punto di vista giudiziario. All’avviso di garanzia si doveva concedere o meno l’autorizzazione a procedere. E il 1992 Pellegrino venne travolto da richieste. Già da allora il sen. Pellegrino ebbe modo di manifestare perplessità e prudenza tanto da essere catalogato come l’unico garantista del suo partito. Nella sua intervista al Corriere di oggi, che un radicale come Marco Taradash giudica la più importante degli ultimi trent’anni, Pellegrino svela il vero obiettivo dei magistrati, le coperture avute e per mezzo di chi, del suo partito, i suoi incontri privati con Massimo D’Alema e il suo isolamento e la volontà anche di espellerlo dal gruppo e dal partito. Read the full story »

5 Giugno 2024 No Comments 116 views

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Ma é Di Pietro?

Era già successo a Borrelli che aveva chiesto scusa per Mani pulite, aggiungendo che “non valeva la pena buttare a mare il mondo di prima per cadere in quello di oggi”. Ma nessuno davvero credo di aspettasse un cambio a 180 gradi delle convinzioni di Antonio Di Pietro, oggi improvvisamente vestito dei panni del garantista radicale e del convinto sostenitore del pacchetto di riforme di Nordio. Ecco le sue testuali parole tratte da una sua intervista al Corriere del 31 maggio del 2024: “Vedo tanta ipocrisia in chi critica la separazione delle carriere dei magistrati…… una volta imboccata la strada del sistema accusatorio…. non c’é dubbio che debba esserci un giudice terzo che non ha nulla a che spartire né con il piemme né coi difensori… Read the full story »

1 Giugno 2024 No Comments 171 views

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Il j’accuse di Matteotti

Era il 30 maggio del 1924. La Camera era chiamata ad approvare l’elenco degli eletti alla consultazione del 6 aprile, svolta con la legge Acerbo (alla maggioranza i due terzi degli eletti, alla minoranza un terzo da ripartire tra i partiti di opposizione). Dopo la strascicata lettura degli eletti da parte di un esponente della Giunta per le elezioni, si alzò a parlare l’on. Giacomo Matteotti, segretario nazionale del Psu, partito fondato dagli espulsi del Psi al congresso dei primi di ottobre del 1922. Espulsione dichiarata dalla maggioranza massimalista perché Turati e i suoi erano saliti sulle scale del Quirinale per tentare, formando un governo democratico, di bloccare l’avanzata fascista. Matteotti era un giovane deputato eletto per la prima volta nel collegio Rovigo-Ferrara nel 1919 e confermato nel collegio veneto nel 1921 e nel 1924. Aveva allora 39 anni, due in meno di Mussolini. Era  infatti nato a Fratta Polesine nel 1885 da una famiglia benestante e si era laureato in giurisprudenza a Ferrara nel 1907 entrando subito in contatto coi movimenti socialisti giovanili (anche suo padre Girolamo era stato socialista e consigliere comunale di Fratta). Read the full story »

30 Maggio 2024 No Comments 113 views

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Destra e sinistra unite nella (non) lotta

Qualcuno mi deve spiegare la posizione del governo italiano. Siamo per appoggiare l’Ucraina anche militarmente ma i nostri mezzi non possono essere utilizzati in territorio russo dagli ucraini. Cioè gli invasori possono usare le armi in territorio ucraino e sterminare civili ma per gli ucraini è vietato dispiegarli in territorio russo. Capisco la prudenza e anche la paura di un allargamento del conflitto ma penso che abbiano ragione Stoltemberg, che lo sciagurato Salvini definisce bombarolo, e anche Macron e Scholz. Piccolo capolavoro del Pd. Mette capolista alle Europee Tarquinio, non Prisco e nemmeno il Superbo, ma uno.che vuole l’Italia fuori dalla Nato e con la mani alzate in Ucraina. Il nuovo slogan? Destra e sinistra unite nella (non) lotta….

29 Maggio 2024 No Comments 108 views

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Il tragico errore

Netanyahu ha definito la strage di 45 civili e il ferimento di oltre 100 (prendiamo per buoni i dati forniti) come un tragico errore. Come un errore sarebbe stata l’uccisione di un soldato egiziano al confine da parte di una milizia israeliana. Ormai non si contano più gli errori, tragici o meno, compiuti dal presidente israeliano. Dopo la orrenda strage terroristica compiuta da Hamas israele aveva avuto la solidarietà e l’appoggio di tutto l’Occidente, Europa e Stati Uniti, la condanna, per la verità sofferta, delle Nazioni unite. Occorreva creare un fronte unito contro quell’atto barbaro e scellerato (1200 civili, aggrediti, massacrati e sterminati dopo una festa da ballo e nei kibbutz). Occorreva innanzitutto liberare gli ostaggi e poi punire i colpevoli. Si é preferito far da soli una guerra generalizzata contro i palestinesi di Gaza, producendo ad un tempo migliaia di morti compresi molti ostaggi israeliani). Read the full story »

29 Maggio 2024 No Comments 93 views