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Assad ha l’Asma

Inutile nasconderlo. Il volto da presentatrice Mediaset della moglie del premier siriano Assad, Asma, 41enne figlia di un cardiologo e di una diplomatica siriana, nata e cresciuta in Gran Bretagna, che veste e si pettina all’occidentale, ha sempre indotto a imprimerci una relativa fiducia. Anche verso il marito. Soprattutto se paragonata alla moglie di Erdogan, tutta bardata all’islamica. O ad altre mogli, magari duplici o triplici, di altri ras mediorientali. In Siria il regime di Damasco, come era avvenuto in Tunisia, sotto Ben Alì, e per alcuni versi anche in Iraq sotto Saddam, non espone né una teocrazia, né un’unica religione, né i veli obbligatori alle donne (Ben Alì addirittura li vietava). Certo tutto questo non basta. Anche Hitler amava una donna bella e sorridente come Eva Braun. Eppure. Eppure, come pare, ma non è certo, abbia fatto Assad contro i ribelli, usava, caro Sen Spicer, i gas per eliminare gli ebrei. Resta il fatto che almeno un segno va a vantaggio di Assad. Quello di una sia pur relativa laicità. Lui ha l’Asma. Malattia curabile. Altri il tifo, solo per l’Islam….

18 aprile 2017 No Comments 45 views

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Trump e la barbarie di Kim

Trump, da isolazionista a interventista, senza cambiare la faccia, é dunque intervenuto, sia pur con un bombardamento simbolico, contro il governo siriano, poi ha fatto esplodere in Afghanistan, contro nascondigli dell’Isis, la madre di tutte le bombe, seconda solo all’atomica. Adesso spinge (per la verità soprattutto i cinesi) per un intervento (politico, militare) contro il feroce regime nord coreano di quel micidiale farabutto, comunista, post comunista, ma certo sanguinario di Kim Jong-un. Il mondo trema, o comprende che si tratta di minacce e dunque solo di parole? Read the full story »

18 aprile 2017 No Comments 45 views

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Ma l’Europa é colpita solo dal terrorismo islamico

Le oscillazioni del nuovo presidente americano, prima isolazionista e poi interventista, prima filo russo e poi anti russo, prima filo Assad e poi anti Assad, con lo sganciamento in Afghanistan della madre di tutte le bombe e gli ultimatum, via Pechino, alla Corea del nord, generano preoccupazione. Sono frutto di inesperienza, come appare la brutta figura del suo portavoce a proposito dell’uso dei gas che mostrerebbe Assad peggiore di Hitler, o fanno parte di una strategia politica? Pare che Trump voglia mostrarsi in tutto diverso da Obama. Come quest’ultimo era restio all’uso debordante delle minacce e del dispiegamento della forza, così il primo intende apparire determinato e muscolare sia nelle parole, sia negli atti. Read the full story »

16 aprile 2017 No Comments 68 views

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Le crepe di Reggio (da Il Resto del Carlino): “Almeno i graffiti sul muro fossero cavalli dell’Ariosto…”

La piazza, dedicata a Camillo Prampolini nel dopoguerra e prima intitolata a re Vittorio Emanuele II, é sempre stata per i reggiani piazza grande cosi come quella di San Prospero é stata ed é piazza piccola. Ma siccome da piazza grande partivano i fiacres, cioè i taxi a cavallo dell’ottocento-primi novecento che raggiungevano la stazione ferroviaria, allora la piazza veniva anche definita piazza dei fiacres. Oggi é in corso una meticolosa ripavimentazione che ne modificherà l’inclinazione, prima incapace di far scorrere l’acqua piovana, oltre a sostituire i sanpietrini mancanti.

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16 aprile 2017 No Comments 68 views

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Un’iniziativa che tutti attendevano

Centro Camillo Prampolini

Mercoledì 26 aprile sala Hotel Cristallo, viale regina Margherita 30, ore 17 e 30

TUTTA LA VERITA’ SULLA CRISI COOP. QUALE SVILUPPO PER REGGIO EMILIA?

Introduce on. Antonio Bernardi, pres. del Centro Prampolini

Partecipano

On. Mauro Del Bue (direttore dell’Avanti e del Centro Prampolini)

Dottor Stefano Scansani (direttore della Gazzetta di Reggio)

Dottor Giovanni Mazzoni (direttore Teletricolore)

Dottor Andrea Volta (presidente Legacoop Emilia Ovest)

Dottor Luca Bosi (vice presidente Legacoop Emilia Ovest)

Hanno assicurato la loro presenza dirigenti ed ex dirigenti del movimento cooperativo e associativo reggiano. Il confronto verrà integralmente ripreso da Teletricolore.

12 aprile 2017 No Comments 63 views

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Lo sceriffo Minniti

Ha ragione il nuovo ministro degli Interni Marco Minniti a sostenere che la sicurezza é di sinistra. Oddio, la difesa della sicurezza degli italiani non dovrebbe essere né di sinistra né di destra, ma siccome la sinistra per anni l’ha considerata un valore estraneo è un bene che Minniti lo rivendichi come una parte di quella tradizione. Non solo perché, come egli afferma, il suo partito ha perso voti nelle periferie popolate da ceti popolari essenzialmente su quel tema, ma perché difendere i diritti alla sicurezza degli italiani é un dovere di chi li governa. Read the full story »

12 aprile 2017 No Comments 59 views

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Je suis chrétien

Mentre Trump, con un’azione in stile celodurista, sgancia qualche bomba sull’aeroporto siriano, l’Isis sferra uno dei suoi più brutali e vergognosi attacchi al mondo civile. Dopo la strage di Stoccolma, di stampo terroristico e in modalità islamiche, i due strazianti attentati in due chiese cristiane copte d’Egitto. Tra loro collegate e insieme concepite e preparate. Due kamikaze si sono fatti esplodere prendendo di mira le chiese di Tanta, nel Delta del Nilo, e di Alessandria, mentre i fedeli erano riuniti per celebrare la domenica delle Palme, uccidendo 45 persone e ferendone almeno 118. Un bilancio destinato a salire. I due attentati sono stati subito rivendicati dallo Stato islamico, attraverso l’agenzia Amaq che ha scritto: «Gruppi dell’Is hanno condotto gli attacchi contro due chiese a Tanta e Alessandria». Read the full story »

10 aprile 2017 No Comments 62 views