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A Bologna per discutere

La prima conferenza indetta dal segretario del Psi si svolge sabato 7 aprile a Bologna al Savoia Regency, via del Pilastro 3. E’ il primo momento di confronto coi dirigenti periferici e i militanti dopo le elezioni del 4 marzo, al vaglio di una discussione solo dal parte della segreteria coi segretari regionali. Si dovranno verificare alcune cose non di poco conto. La prima è la volontà comune di andare avanti nonostante il risultato elettorale particolarmente modesto della lista presentata assieme ai verdi e ai prodiani. Se marciare ancora con quella coalizione o in altro modo. Poi dovremmo affrontare il problema di come attrezzarci in vista delle prossime scadenze comunali e regionali che bussano alle porte. Se presentare liste di partito, se ripresentare Insieme, se dare vita a liste civiche o di coalizione. Read the full story »

7 aprile 2018 No Comments 102 views

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Perché Renzi ha ragione

Sarà perché sono sempre stato affascinato dalla virtù dei vinti, ma apprezzo la posizione di Matteo Renzi, indisponibile a un accordo coi Cinque stelle. E faccio marcia indietro. Partendo da quel maledetto referendum perso. E’ vero che la riforma costituzionale poteva essere meglio congegnata. E’ vero che Renzi non avrebbe mai dovuto eleggere un presidente della Repubblica rompendo il patto del Nazareno con Berlusconi. E’ vero che quelle concessioni al populismo sulle spese della democrazia e sull’eliminazione dei senatori, concepiti come pesi morti, sono stati segnali troppo strumentali per essere apprezzati dall’elettorato grillino e troppo populisti per essere apprezzati dagli altri. Ma la legge costituzionale prevedeva modifiche importanti e positive, come il monocameralismo sommato a una Camera delle regioni, un più corretto rapporto tra stato e regioni, l’eliminazione del Cnel, l’introduzione del referendum propositivo. Read the full story »

5 aprile 2018 No Comments 98 views

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Il rebus

Col 32 per cento Giggino Di Maio pretende di governare come se avesse il 51. Eppure la maggioranza non ce l’ha. Ha la più alta delle minoranze ottenute da una lista. Più bassa se consideriamo le coalizioni, perché il nuovo leader del centro-destra, Salvini, ha ottenuto di più. Ma non gli va in testa. Sostiene che il presidente del Consiglio deve essere lui. Non accetta altri che lui. O lui o elezioni subito, anche con questa stessa legge, che certo potrebbe vedere il suo movimento ancora in crescita, ma non tanto da superare l’asticella della maggioranza. In questi casi dovrebbe prevalere il senso di responsabilità. Cercare un’alleanza magari anche con un presidente di compromesso. Perfino Salvini ha fatto un passo indietro e al cospetto di Di Maio sembra divenuto uno statista. Read the full story »

5 aprile 2018 No Comments 102 views

« Reggio Emilia

La scorrttezza del Carlino e la mia posizione sui vitalizi

Sono rimasto francamente sconcertato del fatto che proprio il Carlino, col quale ho collaborato gratuitamente e penso proficuamente sulla cultura, i palazzi e le piazze della città, spari una mio foto in prima con un titolo, “Non toccate i vitalizi” (proprio virgolettato”) che non rispecchia la dichiarazione scritta, gentilmente richiestami e correttamente pubblicata dal bravo Daniele Petrone. Con l’aria che tira sarebbero necessarie maggiori correttezza e ponderazione. Non so a chi si debba una scelta così irresponsabile, da “sbatti il mostro in prima pagina”. Attendo le scuse pubbliche di un atto che mi pare obiettivamente lesivo della mia persona. Non doveva mancare un minimo di rispetto per un uomo che ben conoscete e che dalla politica non solo non ha mai lucrato, ma vi ha dedicato la vita, sacrificando la sua professione e la sua laurea, sposandola come l’arte più nobile che si possa esercitare in nome di un ideale e di un progetto di società. Read the full story »

5 aprile 2018 No Comments 115 views

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Molinella e via Craxi

Chi conosce la storia di Molinella non credo sarà stupito. Molinella é stata per anni la capitale del socialismo democratico italiano. Da Massarenti a Martoni il comune bolognese ha trasferito nell’ultimo novecento un sistema riformista, con cooperativa, casa del popolo, comune, ereditando il meglio della tradizione del socialismo italiano delle origini. Non tutto é stato sepolto se é vero che l’attuale sindaco, il pidino renziano Dario Mantovani, che di quella storia é frutto, ha deciso di dedicare una via a Bettino Craxi, dichiarando: “Mentre in Cile si dedica una piazza a nome Bettino Craxi nel cimitero dove è sepolto Salvador Allende, in Italia la damnatio memoriae continua (seppur con qualche scricchiolio). Ma il socialismo italiano, e Bettino Craxi con esso, non può essere derubricato a un incidente della storia”. Read the full story »

1 aprile 2018 No Comments 123 views

« Nazionale, Reggio Emilia

Travaglio e il Pertini comunista

Era il luglio del 1978 e il Congresso di Torino aveva scelto il garofano. Per il Festavanti che si svolse nella vasta area della Zucchi, in pieno centro-storico, a Reggio Emilia, lavorammo per giorni pannellando tutto il perimetro con garofani rossi su pannelli bianchi. Vennero in tanti, da Walter Chiari che s’era innamorato del garofano, a Vecchioni. Ma il comizio finale era incerto. Pertini era appena stato eletto presidente della Repubblica, Craxi era ancora in Parlamento per la proclamazione. Poi prese l’areo e arrivò a Reggio a festeggiare con duemila socialisti entusiasti solo poche ore dopo. Iniziò il comizio con un “Ridendo e scherzando…”. Come dire: nessuno ci credeva, ma ce l’abbiamo fatta. Un socialista era stato eletto al Quirinale. Dedico questo ricordo a tutti i socialisti offesi da Travaglio, per il quale Pertini fu eletto dai comunisti.

30 marzo 2018 No Comments 135 views

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Pappatoia

Non era mai accaduto nella storia repubblicana. Su 32 posizioni degli uffici di presidenza di Camera e Senato il partito che ha annunciato di voler stare all’opposizione ha avuto due cariche di vice presidente, nessun questore, mentre il movimento Cinque stelle sfiora la maggioranza assoluta e domina negli uffici dei questori. Addirittura manca un solo esponente Pd tra i segretari di presidenza delle due Camere, che tradizionalmente venivano accordati a tutti i gruppi, compreso il misto. C’é da restare senza parole, e invece dobbiamo parlare per sottolineare due ragioni che stanno alla base di questa scelta dissennata. Read the full story »

30 marzo 2018 No Comments 117 views