« Nazionale

Cosa c’è dietro il conflitto Delrio-Minniti

Non é un contrasto qualsiasi quello emerso nel governo Gentiloni tra i ministri Delrio e Minniti. Sul rapporto col mondo delle Ong, che poi significa anche relazione col cosiddetto volontariato cattolico, e sui modi coi quali lo Stato italiano intende muoversi per applicare le sue leggi, vi é un retroterra culturale e politico difficilmente conciliabile. E’ la differenza che passa tra dossettismo e lapirismo e sinistra tradizionale. Solo in parte interpretate da Margherita e Ds, ma oggi piuttosto mal conciliate nel Pd. Entrambi di una Reggio, Delrio reggiano, Minniti reggino, pare abbiano solo questo in comune. Delrio, che conosco molto bene, proviene dall’associazionismo cattolico. Lui non é mai stato democristiano, ha un trascorso giovanile ribelle, mi ha confessato che la prima volta che ha votato, alle elezioni europee del 1979, ha scelto il Psi. Poi la sua conversione al cattolicesimo politico, la sua militanza nel Partito popolare e nella Margherita, le sue radici nella parrocchia di San Pellegrino di Reggio Emilia e nelle Acli, la formazione dell’associazione Giorgio La Pira, e con essa i suoi rapporti con il Medioriente. Read the full story »

9 agosto 2017 No Comments 122 views

« Reggio Emilia

Ciao Nani, un medico di professione pittore

E’ morto Nani Tedeschi, un medico, di professione pittore. Lo avevo conosciuto negli anni settanta e spesso ero stato a casa sua a Cadelbosco, tra quadri, giornali e cenere delle sue sigarette. Si parlava di politica e di arte. Lui era iscritto al Psi e alle feste dell’Avanti raramente mancava il suo contributo con scritte, dipinti, copertine. E trovate, spesso geniali. L’ultima volta che fummo gomito a gomito fu alle elezioni del 1992, quando Nani mi diede una mano in una faticosissima campagna elettorale e disegnò la copertina del libro su Prampolini, di Renato Marmiroli, che volli pubblicare. Poi volle rintanarsi nella sua casa di campagna, con la sua amata consorte e molti animali che adorava, e da più di vent’anni ci eravamo persi di vista. Resta viva la sua arte, apprezzata in mezza Italia e anche all’estero. Che non finisce qui. Adesso, pensa che fortuna, puoi dipingere anche il tuo paradiso, caro Nani…

9 agosto 2017 No Comments 103 views

« Nazionale

La democrazia Madura

Il presidente del Venezuela ha posto le premesse per la sua dittatura. Ha sciolto il parlamento dove l’opposizione aveva la maggioranza, ha colpito i moti di piazza provocando 120 morti e centinaia di arresti, ha messo il bavaglio al giudice che l’aveva sott’occhio, ha convocato elezioni (le opposizioni protestano per i brogli) per eleggere una Costituente al fine di cambiare la costituzione, ha riassunto in sé tutti i poteri politici, sociali, giudiziari. Eppure anche in casa nostra ha fatto proseliti a sinistra in nome del chavismo, che si vuole derivato del guevarismo, che si vuole derivato del leninismo, che si vuole derivato del marxismo. Tra i maduri ovviamente Bertinotti, ma anche Vendola e ovviamente Diego Fusaro, il filosofo televisivo che parla a comando. Se qualcuno gli rivolge l’interrogativo in stile Zucchero:”Per colpa di chi?”, lui risponde subito “dell’imperialismo americano”. E’ uno spasso. Ma sarà vivo o parla al suo posto un automa? Intanto parte della sinistra ex eskimo barba e capelli lunghi ha trovato finalmente un nuovo epigono delle vecchie teorie. Che importa sia un po’ tiranno? Ce l’ha cogli Usa? E allora viva la democrazia Madura. E, per dirla alla Marenco, lo sciopero nella scola dell’Angola…

8 agosto 2017 No Comments 87 views

« Nazionale

Tripoli bel suol d’amore?

L’Italia ha fatto bene a salvare le vite umane di tanti disgraziati finiti in mare da imbarcazioni indecenti e rischiose, messe in acqua da pirati e contrabbandieri di esseri umani. Non penso sia in discussione la logica e il fine di Mare nostrum e di Triton. I problemi esplosi sono essenzialmente due. Il primo é relativo all’ipotesi formulata dal procuratore di Catania sul rapporto non sempre lineare tra trasporto degli immigrati e Ong, per la verità in qualche modo anticipato, almeno nella fase finale, dalla famosa telefonata di Buzzi sui guadagni che la sua cooperativa faceva cogli immigrati, che rendevano, a suo giudizio, addirittura più del commercio di droga. Il secondo é relativo al massiccio aumento di sbarchi in Italia in questo metà anno, dovuto anche, ha sostenuto Emma Bonino, agli accordi contemplati al momento di sottoscrivere gli impegni su Triton quando l’Italia, anche in cambio ad una flessibilità dei conti, avrebbe accettato di ospitare nei suoi porti anche le navi straniere che trasportavano emigrati nel Mediterraneo provenienti dall’Africa. Read the full story »

8 agosto 2017 No Comments 95 views

« Nazionale

Un anno di prove

Il nostro Psi, nell’annata politica che va da un agosto all’altro, vanta un notevole lavoro politico che ha sanato ferite, raggiunto risultati importanti, provato, non sempre con successo, ad allacciare intese politiche, contribuito a raggiungere obiettivi legislativi di rilievo. E’ stato l’anno di Amatrice e del terremoto che ha sconvolto una parte del centro Italia. I socialisti hanno lanciato subito due progetti, uno sulla messa in sicurezza del territorio e uno per la salvaguardia degli edifici. E’ passato solo un anno e sembra un secolo. Ma è stato anche l’anno di Trump e del terrorismo islamico che non demorde e che continua a colpire, da Nizza a Londra, dalla Germania al Belgio. Con Nencini lanciamo l’idea di salvaguardare la nostra cultura liberale e proponiamo iniziative contro l’infibulazione e la sharia. Restiamo, in fondo, figli dei principi dell’illuminismo, loro di quelli dell’oscurantismo. E’ stato l’anno di Macron che ha sconfitto la destra e la sinistra francesi, l’anno della Brexit. E’ stato il primo anno senza Marco Pannella, mentre ci hanno salutato per sempre i nostri indimenticabili Lelio Lagorio, Franco Piro, Giuseppe Tamburrano e Giovanni Pieraccini. Anche il grande Mario Soares se ne va per sempre. E’ l’anno segnato da un referendum perso dal governo Renzi (i socialisti si sono schierati per il sì, ma hanno contestato l’Italicum), cui sono seguite le dimissioni di quest’ultimo da presidente del Consiglio, ma non dalla politica, tanto che il giovin Matteo ha poi stravinto le primarie del Pd restando così alla sua guida. Il suo successore al governo Paolo Gentiloni lo surclasserà nettamente nei sondaggi sul gradimento degli italiani (risale a sorpresa anche Berlusconi). Read the full story »

3 agosto 2017 No Comments 111 views

« Nazionale

Misteri Bolognesi

In occasione dell’anniversario della strage alla stazione di Bologna, il Consiglio comunale del capoluogo felsineo ha ricordato il ferale avvenimento con una seduta straordinaria alla presenza del ministro Galetti, storico discepolo di Pier Ferdinando Casini, entrambi bolognesi. Ma all’inizio del discorso del ministro il presidente del’Associazione delle vittime Paolo Bolognesi assieme a tutti i familiari presenti ha abbandonato l’aula in segno di protesta. Bolognesi ha dichiarato: “Non abbiamo nulla contro il ministro ma egli rappresenta un governo scorretto”. Si riferiva a provvedimenti previdenziali ancora carenti e a una desecretazione degli atti che procede a rilento. Resta il fatto che Paolo Bolognesi siede alla Camera dei deputati e rappresenta il Pd che del governo “scorretto” é grande parte. Gli manterrà il voto di fiducia o lascerà anche l’aula di Montecitorio?

3 agosto 2017 No Comments 86 views

« Nazionale

Il selvaggio Corona

Utilizzato dalle televisioni, penso più per il suo aspetto da primitivo che per le sue imprese alpine e i suoi libri, Mauro Corona ha reagito a un tentativo di furto nella sua abitazione da parte di tre ragazzi impugnando un’accetta e rincorrendo i malcapitati per ammazzarli. Anzi squartarli. Dice di essere di sinistra ma che la proprietà é sacra. Dichiara che avrebbe accettato di fare trent’anni di galera, ma che se avesse accalappiato i tre, anzi i quattro, precisa, perché uno faceva il palo, per loro non ci sarebbe stato scampo. Corona non reagisce con una pistola, o con un coltello. Lui usa l’accetta come gli Apaches, come i cannibali del Madagascar. D’altronde, selvaggio per selvaggio, non mi sarei stupito se, una volta ammazzati i tre o quattro, Corona li avesse anche mangiati….

1 agosto 2017 No Comments 98 views