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Siamo stati generali

Diciamo la verità. Quando si pensa alla classe politica italiana di trent’anni fa nasce spontanea, e quasi generalizzata, una sorta di rimpianto. Come furono duri e spietati gli anni della cosiddetta rivoluzione giudiziaria che mise al muro un’intera generazione di uomini politici di assoluto valore, così oggi gli stessi sono oggetto di una complessiva rivalutazione alla luce del paragone con i loro successori. Ma sì, proviamo anche noi a sondare questi paragoni. Read the full story »

13 Giugno 2020 No Comments 142 views

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Finalmente la nostra Europa

Credo non sia presto per gridare vittoria. Parlo della trasformazione dell’Europa da fautrice di rigore e di vincoli, a grande continente unito dalla solidarietà e dallo sviluppo. C’é voluto il Covid, ma questa svolta é arrivata. Mettiamo in fila le decisioni assunte: il superamento del patto di stabilità, l’eliminazione del vincolo del 3 per cento nel rapporto tra Pil e deficit, nonché dei successivi vincoli imposti dal Fiscal compact, l’emissione da parte della Bce di 750 miliardi per comprare titioli e controllare lo spread, che diverranno di più, e che hanno permesso soprattutto all’Italia di mantenere gli interessi sul debito ad un livello accettabile, altrimenti sarebbero schizzati in alto e avrebbero ulteriormente incrementati il nostro già alto debito, l’istituzione del Sure per sostenere l’occupazione, e all’Italia arrivano dai 4 ai 6 miliardi di euro, la costituzione del Recovery found, con 80 miliardi a fondo perduto all’Italia e 90 a interessi vicini allo zero, vincolati a piani di sviluppo e di riforme, 36 miliardi del Mes allo 0.07 negativo, cioè io do indietro meno soldi di quelli che ricevo, vincolati a interventi sulla sanità e l’assistenza. Read the full story »

12 Giugno 2020 No Comments 123 views

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I dieci giorni che sconvolsero il mondo?

Originale volume scritto da John Reed all’indomani della rivoluzione sovietica e nel 1982 prodotto come film, “I dieci giorni che sconvolsero il mondo”, hanno rappresentato un arco temporale sufficiente per mettere a soqquadro l’intero globo. La si pensi come si vuole ma quei dieci giorni hanno segnato l’inizio di una nuova infatuazione internazionale e di una tragica epopea. Oggi siamo di fronte ai dieci giorni dei cosiddetti stati generali convocati dal presidente del Consiglio Conte. Non credo segneranno un’altrettanto improvviso cominciamento di una nuova fase storica. Anche per questo non riesco a comprendere la scelta di un così lungo lasso di tempo, semplicemente per ascoltare le diverse categorie economiche e confrontarsi con esse. Saranno dieci giorni di luci della ribalta sul governo. Read the full story »

11 Giugno 2020 No Comments 131 views

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Confusione

Si dirà che il governo Conte è di coalizione e che ogni partito può avere idee sue che poi vanno confrontate con quelle degli altri. Ma fino a poco tempo fa sembrava che il problema della tenuta dell’esecutivo fosse solo da addebitare alle intemperanze in stile Giamburrasca di Renzi, ben deciso ad utilizzare quella logica da rendita di posizione che fu del Psi di Craxi negli anni ottanta. Oggi, invece, Renzi non c’entra. E all’ordine del giorno non sono neppure le tensioni tra Pd e Cinque stelle, visto che almeno taluni di questi ultimi paiono aver imboccato la strada di un inaspettato realismo politico, come la vicenda Mes é destinata a dimostrare. Read the full story »

9 Giugno 2020 No Comments 136 views

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Manca un’idea di scuola

Dico la mia rispettando pienamente la posizione del Psi favorevole alla regolarizzazione dei precari nella scuola. Diciamo in linea con quella del sindacato scuola della Cgil, Cisl, Uil e Snals. E’ vero che la precarizzazione degli insegnanti nella scuola italiana é un dato inconfutabile e che troppi sono quellio che svolgono da anni un ruolo superiore al loro status giuridico. E aggiungo, e altresì vero che non sempre gli insegnanti di ruolo svolgono i loro compiti con maggiore competenza e professionalità di coloro che ancora non sono assunti regolarmente. E infine completo il quadro del mio consenso sul fatto che i concorsi svolti in Italia, e probabilmente anche quelli da svolgere, sono assolutamente inadeguati rispetto a una vera selezione basata sul merito. Tra l’automaticità e un concorso fasullo meglio la prima, ma tra l’automaticità e un concorso di merito preferirei il secondo. Read the full story »

6 Giugno 2020 No Comments 150 views

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Vespa e l’Avantionline

Che ormai l’Avantionline, unico quotidiano socialista, sia uscito dall’anonimato é indubbio. Le recenti interviste alla Bonino e a Giuliano Amato, gli interventi di Rino Formica e Giorgio Benvenuto, certo hanno contribuito a creare qualche fessura al muro di silenzio che da anni circonda ogni azione e pubblicazione socialista. Questo é ancor più dimostrato dalla ripresa dell’Avantionline nel recente libro di Bruno Vespa a proposito della nascita del fascismo. Nel ringraziarlo non possiamo esimerci dal ricordare la citazione. A pagina 72 del suo libro “Perché l’Italia diventò fascista e perché il fascismo non può tornare”, edito nel dicembre del 2019, Vespa cita il lavoro del nostro storico Carlo Felici, pubblicato a puntate: “Carlo Felici”, scrive il Bruno nazionale, “ha fatto, per parte socialista sull’Avantionline, un’appassionata ricostruzione di quel che avvenne tra la fine del primo conflitto mondiale e la guerra civile del biennio rosso. Riferisce di spedizioni punitive degli agrari che indicavano ai mazzieri fascisti le case dei capilega da prelevare, torturare e perfino uccidere davanti ai figli”. E devo solo aggiungere che Carlo non ha mancato anche di riferire le violenze del fronte opposto con quell’amore per la verità che deve essere costante in un ricercatore di valore. Adesso Carlo Felici sta scrivendo una storia su Fiume che forse nessun altro direttore socialista avrebbe condiviso, esaltando la figura di Alceste De Ambris, all’epoca fedele dannunziano e poi fervente antifascista. Ma il direttore attuale ama molto tutte le eresie e non riesce a disprezzare una ricerca che non getti a mare il fenomeno dannunziano. Verrà sostituito? D’altronde un Avanti in più, un Avanti in meno…

4 Giugno 2020 No Comments 126 views

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La Sala del socialismo?

Il sindaco di Milano Sala si scopre socialista. O meglio vuole lavorare per un nuovo socialismo. Quando si parla di socialismo, e la parola in Italia ancora non é stata sdoganata dopo la fine del vecchio Psi, non nego che questa sia musica per le nostre orecchie. Anche noi riteniamo che il socialismo in una nuova-vecchia versione sia una prospettiva d’avvenire e come sostiene giustamente Sala non si comprende perché, ma in realtà si comprende benissimo, in Italia questa identità storica sia stata abolita contrariamente a quanto avvenuto negli altri paesi europei. Sala però dovrebbe partire cercando una risposta proprio a quest’interrogativo. Altrimenti anche il resto del ragionamento rischia di non tenere. Read the full story »

3 Giugno 2020 No Comments 136 views