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Parisi, oh cara…

4 agosto 2016 396 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Stefano Parisi si è presentato in tivù come probabile nuovo leader di Forza Italia. Sarebbe meglio dire “vice leader” perchè nessuno mette in discussione la leadership, anche se un po’ ammaccata, di re Silvio. Il quale, più degli iscritti, ha il potere di designare i suoi anche alla sua vice successione. Parisi è persona garbata, educata e gentile. Non ha la naturale arroganza del leader. Parla il necessario, l’utile. Non alza mai la voce, sorride. Evita, quando può, la polemica. Sostiene che re Silvio gli ha solo chiesto di verificare la situazione di Forza Italia, segnata in questi ultimi tempi da ben tre scissioni: quella di Alfano, quella di Fitto, quella di Verdini, oltre che da un’emorragia di milioni di voti.

Parisi ha anche il compito di promuovere una conferenza programmatica per pubblicizzare le sue idee e da qui alla candidatura a premier (non a leader) di Forza Italia o del centro-destra unito ci passa il filo della polenta. Lui lo sa e sorride compiaciuto. Vorrebbe un partito liberale e popolare e la contraddizione, se riferita al popolarismo europeo, è evidente. Si considera determinato e non moderato. E se ha deciso di scendere in campo c’è da credergli. Vede uno spazio politico e penso abbia ragione. Non pensa di costruire un impossibile posizione di centro tra destra e sinistra, ma di costruire un centro forte nel centro-destra. Il centro-destra sta scivolando pericolosamente a destra e serve ristabilire la presenza di un robusto centro, altrimenti le elezioni si perdono. Forse questo tenterà oggi di far capire a Salvini il grande vecchio ad Arcore. Ci riuscirà?

Parisi, e questo è l’aspetto per noi più gratificante, non nega la sua passata appartenenza al Psi. Forse retrodata la sua ultima iscrizione al partito. Dichiara che Gianni De Michelis è stato il suo maestro e questa affermazione non suscita alcuna reazione tra gli interlocutori. Come passa il tempo… E soprattutto sostiene che, in caso di ballotaggio tra Pd e Cinque stelle, non voterebbe per Grillo. Questa è una notizia, perché contrasta con le dichiarazioni di Salvini e Meloni e col comportamento dell’elettorato di centro-destra alle comunali che, secondo i sondaggi, sarebbe confermato alle politiche. Ne esce l’immagine di un personaggio capace di suscitare consensi moderati, che erano prima confluiti su Renzi e che oggi cercano un nuovo approdo. Auguri dunque Parisi. Canteremo volentieri parafrasando Alfredo in Traviata “Parisi, oh cara (Forza Italia) la tua salute migliorerà”….

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