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Attenti a quei tre

6 Marzo 2023 168 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Al cospetto di tanta gente, giunta a Firenze per protestare contro un gruppo di giovani di estrema destra che avevano aggredito alcuni studenti del Liceo Michelangelo, ed era giusto, ma in realtà per prospettare un pericolo fascista che non é all’orizzonte, si sono abbracciati in segno di ritrovata e piena armonia, con l’interessata mediazione di Landini, la Schlein e Conte. Questi tre intendono costruire un fronte unitario. La Schlein appare sempre più nelle vesti dell’agent prop stile anni sessanta (ci mancava anche l’eskimo), Landini del sindacalista politico (ma quando i sindacati torneranno ad occuparsi dei salari e delle pensioni anziché di una misteriosa recrudescenza del fascismo?), Conte di quel che è, una volpe velocissima, neanche fosse D’Annunzio, a trasferirsi da destra a sinistra in un battibaleno e preservando la poltrona. Un patto a tre, dunque, all’orizzonte. Che mette subito in evidenza alcune contraddizioni e pericoli. Sgranando gli occhi sugli anni settanta, viene alla mente la teoria dei compagni che sbagliano e della violenza che è solo di destra. Perché il trio non organizza una manifestazione anche a Torino dove gruppi di anarchici internazionalisti mettono a ferro e fuoco la città ferendo alcuni poliziotto mentre a Milano le foto della Meloni e di valditara vengono esposte a testa in giù? Il vecchio Pci l’avrebbe fatto. Era in prima fila, con un inizio traballante, nella lotta all’estremismo di sinistra violento. Ma altri tempi, altra professionalità, altre intelligenze. Il trio resta indifferente e si volta dall’altra parte. La preside di Firenze aveva avvertito il clima di ritorno agli anni di piombo. Il trio non può che scivolare sulle posizioni dei Cinque stelle. Non é chiara quale sarà la posizione della Schlein sull’Ucraina. Penso che non sconfesserà quella precedente del Pd ma l’abbinerà a un accorato anelito di pace. Romano Prodi, l’esponente tuttora più lucido del Pd e dintorni, e che ha già consigliato alla compagna segretaria, di pensare al programma del partito e non alle alleanze, ha recentemente dichiarato che solo un accordo diretto Usa-Cina può fermare la guerra garantendo, come poi sostiene lo stesso recente piano di pace avanzato da Pechino, l’integrità territoriale dell’Ucraina. Si tratta di un fronte destinato alla sconfitta. Pensare che la sinistra possa prevalere sulla destra senza gli elettori moderati significa non conoscere la storia dell’Italia. Ad ogni modo il patto di Firenze non ci interessa. Mette insieme massimalismo e populismo. Vocazioni di ritorno a vecchie ideologie tramontate e impulsi radicali. Un insieme di Corbyn e di Podemos. Non so cosa farà il Psi di Maraio, ma i socialisti liberali guardano altrove.

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