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Zingarettiana

Zingaretti accetta e poi ritira la sua candidatura alle primarie per il sindaco di Roma. Il motivo del dietrofront é presto detto. Il movimento Cinquestelle che aveva poco tempo fa deciso di entrare nella giunta regionale ha minacciato di uscirne subito qualora il presidente della giunta unitaria avesse accettato di correre contro il candidato ufficiale dei grillini, che resta Virginia Raggi. Dal punto di vista della coerenza non hanno neanche torto. Perché fare un accordo in regione e combattersi nel suo capoluogo, che é poi capitale d’Italia? Il Pd può anche sostenere che é su Virginia Raggi come persona, per quel che ha combinato a Roma in questi cinque anni, che esprime un giudizio negativo. Read the full story »

10 Maggio 2021 No Comments 42 views

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Ei sarebbe…

A pochi giorni di distanza dal bicentenario della morte di Napoleone Bonaparte, ma anche dalla famosa ode con la quale il Manzoni la celebrò, quel “Cinque maggio” che inizia con “Ei fu”, il nostro Giuseppi Conte, già presidente del Consiglio di destra e poi di sinistra (uno per ciascun Giuseppe), é ancora sulle corde nella corsa a capo del movimento Cinque stelle.Lui é pronto, naturalmente, ma diverse vicende si oppongono alla sua volontà. Prima di tutto il fatto che Casaleggio con la sua piattaforma Rousseau gli abbia negato l’elenco degli iscritti. Rousseau, un preromantico infiltrato nell’illuminismo, mito dei Cinque stelle, era in buona sostanza il contrario di Voltaire, ma questo a Conte, che é stato anche il contrario di se stesso, poco importa. Read the full story »

10 Maggio 2021 No Comments 38 views

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La Contraffatto…

Non poteva avere nome più esplicativo la ex segretaria di Davigo, magistrato inflessibile. Si chiama Marcella Contraffatto. E’ indagata per aver inviato i verbali, tutt’altro che contraffatti, anzi autentici, del sostituto procuratore milanese Paolo Storari, che lei dice di aver avuto anonimamente mentre lo stesso Davigo confida di averglieli consegnati, ai giornali. La vicenda é clamorosa e vale la pena riassumerla. L’avvocato siciliano Piero Amara confessa al magistrato milanese l’esistenza di una fantomatica loggia Ungheria in cui sarebbero coinvolti magistrati importanti e uomini delle istituzioni. Storari prende atto di presunte reticenze della procura milanese, e consegna i verbali delle indagini a Davigo. Read the full story »

6 Maggio 2021 No Comments 67 views

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E si muore ancora in fabbrica

Una ragazza morta schiacciata dopo essere stata avvolta in un orditoio in una fabbrica dell’ampio distretto tessile di Prato. Si chiamava Luana D’Orazio e aveva solo 22 anni, con un bimbo di cinque. L’orditoio é una macchina con due rotoli di filo che vengono intrecciati tramite una complicata operazione meccanica. Luana é stata risucchiata dalla macchina, stritolata come, forse, avveniva, con macchine più rudimentali, e senza alcuna protezione sul lavoro, all’inizio della rivoluzione industriale quando lavoravano anche i bambini per dieci e più ore al giorno. Cos’é cambiato da allora se oggi viene diffusa una nuova notizia di un operaio morto schiacciato da un tornio a Busto Arsizio? il suo nome era Christian Martinelli, di 49 anni. Read the full story »

6 Maggio 2021 No Comments 58 views

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Noi vivremo del lavoro?
Quando Filippo Turati scrisse, su sollecitazione di Costantino Lazzari, le quartine di ottonari del testo dell’Inno dei lavoratori, pubblicato il 20 marzo su La farfalla, era il 1886. Proprio in quell’anno, il primo di maggio, a Chicago lavoratori in sciopero furono colpiti dalla polizia.

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2 Maggio 2021 No Comments 114 views

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Quel 30 aprile di 28 anni orsono
Vederli oggi quei fanatici che gettavano di tutto addosso al leader del Psi suscita solo tristezza e compassione. Per i protagonisti di tanto stupido settarismo. D’altronde tutte le rivoluzioni hanno le loro vittime designate e i loro carnefici. Quel 30 aprile di 28 anni orsono, oggi al centro di una pubblicazione di Filippo Facci, me lo ricordo bene. Il giorno prima la Camera aveva negato, ravvisandone fumus persecutionis, alcune richieste della magistratura milanese relative all’autorizzazione a procedere contro Bettino Craxi in un clima da pogrom.

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2 Maggio 2021 No Comments 68 views

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Lo stato democratico e i vinti

Ma sì, vi confesso che anche in questo caso il mio pensiero coincide con quello di Sansonetti. L’Italia é diventato un paese vittima di predicazioni assolutiste e populiste del tipo: “Chi ha sbagliato deve pagare”. Oppure parafrasando quel tale di Alto gradimento: “In galera”. Capita così che sia difficile oggi affrontare una questione delicata che attiene alle responsabilità politiche e materiali negli anni di piombo. Fu un periodo Read the full story »

2 Maggio 2021 No Comments 82 views