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Giovani vecchi
Già non capisco perché si chiami festa de l’Unità. Se si riferisce al giornale l’Unità, oggi diretta da Piero Sansonetti, non é certo organo del Pd, si caratterizza per campagne di giustizia contro quella magistratura che il Pd difende ed é entrato in campagna referendaria sostenendo, al contrario del Pd, le tesi del Sì alla legge sulla divisione delle carriere dei magistrati. Se invece si riferisce alla vecchia Unità, quella che fu organo del Pci, fondata da Antonio Gramsci nel 1924, allora non si capisce proprio il senso della svolta della Bolognina per allontanarsi dal comunismo ormai crollato e dell’approdo prima al Pds, poi ai Ds e infine al Pd e soprattutto al Partito socialista europeo. A meno che in tanti non sposino la posizione di quel giovane che, tra gli applausi convinti dei militanti, ha definito la comunità giovane del Pd come quella “dei figli e dei nipoti del comunismo italiano”. Cosa ne pensino a tale proposito i vari Guerini, ex democristiano forlaniano, Delrio, ex popolare, dossettiano, Castagnetti, ex segretario del Partito popolare, non saprei. Son giovani, si dirà, come giovane era quella ragazza che invitava i giovani, sempre alla festa de l’Unità, a disertare in caso di guerra senza informarsi, prima, che in Italia la leva militare obbligatoria é stata abolita, anche se la Costituzione considera “sacro” il dovere di difendere la patria. Anche la balla della vocazione pacifista a prescindere della Costituzione é ormai insopportabile. L’articolo 11 recita testualmente “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”. invece si esplicita solo prima frase, che peraltro precisa che il ripudio della guerra é contrassegnato dall’essere “strumento di offesa alla libertà degli altri popoli”, e dunque non la ripudia quando si tratta di guerra di resistenza o di libertà. Non si potrà certo dire che quella degli ucraini sia una guerra di offesa alla libertà degli altri popoli. Invece i pacifinti, come li definiva Marco Pannella, invocano la pace punto e a capo ritenendo che nell’articolo 11 sia contenuto il ripudio a tutte le guerre. Per la verità questa vocazione ultra pacifista non é neanche sincera. Quando ci fu la guerra in Vietnam non si invocava la pace ma la vittoria dei Vietcong. Quando Che Guevara sparava in Bolivia per capovolgere il cruento regime boliviano si esaltavano le imprese belliche del Che. Quando ci fu il colpo di stato in Cile Psi e Pci, lo ricordo bene, inviarono soldi per acquistare armi per la resistenza cilena e così pure per quella greca, spagnola e portoghese. E in Palestina chi ha sorretto la lotta di Arafat e dei suoi poi convinti da Craxi ad abbassare le armi per passare alla via diplomatica? Oggi invece non si usa identico criterio per manifestare a favore della resistenza ucraina vittima dell’aggressione russa, ma si insorge per un generale “deponete le armi” che permetterebbe alla Russia di conquistare l’intera Ucraina. D’altronde coloro che hanno scritto il testo della Costituzione erano generalmente usciti da una sanguinosa guerra di resistenza al nazifascismo. Come potevano opporsi a loro stessi? Ma i giovani pidini non si fermano qui. Sempre l’illuminato giovane che agita le braccia come papa Pacelli, ha solennizzato la lotta all’imperialismo degli Usa, al capitalismo e al sionismo, con applausi dalla platea. Quella al sionismo, cioè al diritto del popolo ebraico ad avere una patria, senza minimamente citare il terrorismo di Hamas e la strage del 7 ottobre da cui tutto ha avuto inizio, si commenta da sola. E così naturalmente l’indifferenza verso il diritto degli ucraini ad avere una patria. Per gli uni si beatifica la giusta lotta ad avere lo stato di Palestina che non é mai esistito, ma era solprevisto nella risoluzione dell’Onu del 1947, per gli altri si nega analogo diritto conquistato, dopo l’annessione all’Unione sovietica, solo alla fine di questa nel 1991. Un doppiopesismo sempre più insopportabile. E questo solo perché l’Europa e gli Usa, con le solite ondulazioni psichiatriche di Trump, si sono schierati a sostegno della resistenza ucraina. Cioè sono giovani, questi, contro l’Europa e l’Occidente. In fondo come i loro nonni e padri comunisti, ma degli anni cinquanta però, perché con Berlinguer erano diventati, forse i loro zii, tranquilli perché appartenenti alla Nato, ombrello di difesa, filo europei e avevano ormai reciso il cordone ombelicale col comunismo. Giovani vecchi? In un certo senso sì. Anche nel modo di parlare, intriso di retorica e di teatralità. Peccato davvero perché il mondo va avanti e un  antincapitalismo ottocentesco mi sembra una ricetta tutt’altro che innovativa per la sinistra italiana.
24 Settembre 2026 No Comments 19 views

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Piacere, Primo Medici

Primo Medici se n’é andato a 81 anni dopo lunga malattia. Aveva trascorso sessant’anni nella politica. Gran parte dei quali nel Psi come dirigente, ma anche come militante. Mai un atteggiamento di superiorità. Ma un diniego a fare le cose più umili. Sempre con l’entusiasmo di un bambino. A sedici anni, iscritto alla Fgsi, fu in piazza contro il governo Tambroni nei sanguinosi giorni del luglio del 1960. Read the full story »

24 Settembre 2026 No Comments 22 views

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Ma Conte lo fa o lo é?

Chiarissima la posizione di Conte sull’Ucraina. “Non manderemo più armi”, egli sostiene, “perché favoriremo il negoziato”. Ora, a parte che questa indicazione é l’esatto opposto di quella del Pd, con la Schlein che continua a ribadire la volontà di continuare ad aiutare l’Ucraina anche dal punto di vista militare, e che le due posizioni non possono trovare un compromesso (del tipo, di armi mandiamone la metà), Conte sostiene una tesi irricevibile. Se il futuro governo della trimurti (Pd, Avs e Cinque stelle) adotterà la posizione di Conte si troverà inevitabilmente isolato in Europa e abbinato a Orban che peraltro ha perso le elezioni, si scontrerà con la scelta da tempo intrapresa non solo da Germania, Francia, Spagna ma dall’insieme dei partiti socialisti europei. Read the full story »

21 Settembre 2026 No Comments 47 views

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Il Comune che non pensa al Comune

Non parlo di edifici privati che pure non sono esenti, nelle facciate, da scritte, scarabocchi e cosiddetti graffiti. Parlo di un edificio pubblico. Anzi del più significativo edificio pubblico ove venne fondato il Tricolore e ove ha sede l’apposito museo. Qui è ubicata la sala del Tricolore e vi si svolgono i Consigli comunali. Qui ha sede l’ufficio del sindaco e quello di numerosi assessori. Qui è ubicata la sala per le riunioni di giunta. Qui si celebrano i matrimoni con rito civile. L’immobile originario risale al 1492, l’anno in cui tre caravelle capeggiate dall’esploratore genovese Cristoforo Colombo attraccarono nelle Americhe pensando di essere arrivate in India. C’è ricchezza di storia in questo edificio costeggiato poi dalla Torre cosiddetta del Bordello. Ebbene l’immobile del Municipio si compone di diverse facciate, una prospiciente piazza Prampolini, la principale, dove è ubicato il grande accesso. Read the full story »

21 Settembre 2026 No Comments 49 views

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Legge elettorale achtung

La sinistra ha voluto il Mattarellum e nel 1994 vinse Berlusconi. Ma Berlusconi volle il Porcellum e nel 2006 vinse, di poco, Prodi. Nel 2017 su iniziativa del Pd nacque il Rosatellum e nel 2022 vinse la Meloni. Chiunque approvi una legge elettorale ritenendola favorevole ai propri interessi contribuisce alla vittoria dell’avversario. Dunque lo scontro sul cosiddetto Stabilicum, così com’é stato approvato al Senato, ha il sapore di una commedia di Ionesco. Assurda é la chiamata a raccolta del centro-destra che impone un premio di maggioranza alla coalizione che supererà il 42% (nulla a che vedere con la legge definita erroneamente “truffa” del 1953 che il premio lo fissava alla coalizione che avesse superato il 50%, il che non avvenne), che prevede uno sbarramento elettorale di lista al 3%, ma un recupero della prima lista della coalizione sotto il 3%, che introduce le preferenze ma non per i capilista (tre con alternanza di genere) e un listino bloccato per il premio di maggioranza. Read the full story »

19 Settembre 2026 No Comments 59 views

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Lo spirito di Emma e Marco

Avevano la stessa malattia causata da nuvole di fumo respirate in quelle riunioni dai tempi infiniti che si svolgevano nella sede di via di Torre Argentina, in cui erano ad un tempo vittime e carnefici. Fumavano e facevano fumare. Emma ha resistito qualche anno più di Marco, ma adesso se n’é andata anche lei. Sono rimasto colpito dalla scissione finale dei due, perché ho sempre pensato che fossero una persona sola. Lei diceva di lui: “Alla politica ci pensa Marco”. E lui di lei: “Al governo ci vada Emma”. Era una comunità quella radicale oggi purtroppo dissolta perché travolta da gelosie e incomprensioni. Eppure Emma resta per tutti il simbolo di tante battaglie di libertà. La donna che più di ogni altra si é esposta per la dignità di tutte le donne del mondo. La donna che non faceva bella mostra di femminismo ma era quella che più si batteva per la libertà e la salvaguardia delle donne, a partire dalle lotte non certo indolori e non tutte legittimate, per la legge sull’aborto. Read the full story »

12 Settembre 2026 No Comments 102 views

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L’antisemitismo, Hamas e l’Anpi

Arriva oggi in commissione affari costituzionali della Camera dei deputati, ma si sente odore di rinvio, il cosiddetto disegno di legge IHRA sull’antisemitismo. Presentato da una delegazione parlamentare che va dal centro-destra al centro-sinistra, il disegno di legge punta ad introdurre la definizione di antisemitismo proposta dalla IHRA, International Holocaust Remembrance Alliance. In cosa consiste questa definizione fatta propria da numerosi paesi? Leggiamola attentamente: “L’antisemitismo é una certa percezione degli ebrei che può essere espressa come odio per gli ebrei. Manifestazioni di antisemitismo verbali e fisiche sono dirette verso gli ebrei o i non ebrei e/o alla loro proprietà, verso istituzioni comunitarie ebraiche ed edifici utilizzati per il culto”. Dove sta lo stato di Israele? Sta, volendo leggere bene, in quella definizione di “istituzioni comunitarie ebraiche”. Read the full story »

12 Settembre 2026 No Comments 103 views