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A proposito di antisionismo e di altri anti…

Voglio discutere le parole. Si diceva che le parole sono pietre, ma se sono usate a sproposito sono anche peggio. Prendiamo il sostantivo “sionismo”. I propal e in genere parte della sinistra, quella massimalista e populista, sostiene di non essere antisemita ma antisionista. Si rende conto che dir questo é oggi perfino peggio? Il sionismo, che non é una religione, ma una teoria dell’Ottocento, postulava una patria per gli ebrei della diaspora. Ed accettando questa teoria l’Assemblea delle Nazioni unite ha deliberato nel 1947, dopo l’Olocausto o a causa di esso, la nascita di Israele in Palestina, aggiungendo che avrebbe dovuto nascere nel contempo uno stato palestinese in territori detenuti dall’Egitto, dalla Giordania, dal Libano. Una volta proclamato lo stato d’Israele, invece, tutti i paesi arabi gli hanno dichiarato guerra, che poi si é ripresentata nel 1967 con Nasser che proclamava la distruzione di Israele, nel 1973 con la guerra del Kippur e via via fino a oggi. Egitto e Giordania hanno poi fatto pace con Israele riconoscendone il diritto all’esistenza e Israele ha ceduto loro gran parte dei territori occupati con la guerra del 1967. Read the full story »

14 Ottobre 2026 No Comments 29 views

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Il caso Reggio Emilia

Esplode il caso Reggio Emilia. Ne parlano tutti, giornali e televisioni. Il rabbino di Milano accusa gli amministratori reggiani di sinistra di razzismo e addirittura di nazismo. Vorrei che fossero chiare le seguenti cose: 1) Mai nessuno ha discusso gli inviti di Reggio Children e a tutti ha sempre fatto piacere che il mondo scoprisse Reggio Emilia attraverso questa eccellenza. Recentemente le scuole dell’infanzia reggiane hanno ospitato la principessa Kate Middleton che ne ha esaltato la qualità. 2) Non si capisce perché il Comune si sia voluto inserire in una polemica politica rivolta dalla Cgil sull’opportunità di invitare insegnanti israeliani introducendo una discriminazione deduttiva. Siccome sono israeliani sono con Natanyahu. Non sono insegnanti ognuno con la propria testa. Sono complici di un criminale. Read the full story »

14 Ottobre 2026 No Comments 29 views

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Paura della Corte

Mentre si é votato con la fiducia per la terza volta alla Camera sulla nuova legge elettorale e domani sarà la volta del voto segreto sull’intera legge, nascono le inquietudini nella maggioranza. Non tanto per il voto segreto che potrebbe anche rivelare delle sorprese, ma il fatto che la conseguenza sia il ricorso immediato alle urne sconsiglia agli scontenti di tirare troppo la corda. Gli interrogativi nascono dall’atteggiamento che potrebbe assumere l’Alta Corte. In via Arenula, ad esempio, si teme una secca bocciatura della norma che impone l’indicazione del premier e la Schlein commenta che sarebbe fantastico. Altri rilievi potrebbero essere manifestati sul premio di maggioranza al 42% o sulla presunta disparità tra uomo e donna. Personalmente non credo che possa avvenire per queste due norme in quanto la stessa Corte bocciò il Porcellum in quanto non prevedeva il premio di maggioranza vincolato ad alcuna quota e adesso la si fissa al 42%, mentre la disparità di genere appare sanata con l’emendamento approvato al Senato. Resta in effetti la norma sul tema dell’indicazione del premier. Si tratta dell’indicazione di un premier che tale non é, non essendo eletto direttamente. Ma anche l’indicazione appare in contrasto con la norma costituzionale, mai cambiata, secondo la quale é il presidente della Repubblica che nomina il presidente del Consiglio non prevedendo alcuna indicazione elettorale. Read the full story »

7 Ottobre 2026 No Comments 76 views

« Reggio Emilia

A proposito di bosco e altro

Mi sono recato ieri al bosco, sarebbe meglio dire all’ex bosco, di Ospizio e mi ha destato molta impressione questo cimitero di alberi abbattuti. C’era anche un Cedro che ha resistito dieci minuti, mi hanno fatto vedere il video, prima di cedere e di schiantarsi al suolo. Le ruspe hanno abbattuto 89 alberi in gran parte sani per costruire un Supermercato Conad e servizi culturali e sanitari delegati al Comune. Mi chiedo se non ci fosse un’altra soluzione. Trecento metri più a sud un centro commerciale Sidis é chiuso da sei mesi e a un chilometro verso la città esiste un altro servizio importante. Era proprio necessario aprirne un altro? E aggiungo. Se si doveva proprio fare non era possibile evitare questa strage di alberi magari spostando i servizi, come ha suggerito l’ex assessore Gobbi, all’interno della vasta area del San Lazzaro o in un’area attigua? Considerazione politica. I Verdi e i Cinque stelle hanno preso posizione difendendo il bosco e contrastando il progetto Conad. Questi partiti dispongono in giunta di un assessore a testa. Costoro adesso chi rappresentano? Se rappresentano i loro movimenti e le loro posizioni pubbliche ne traggano logiche conseguenze politiche. Se invece non le condividono finiscono per rappresentare solo loro stessi.

7 Ottobre 2026 No Comments 78 views

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E sottolineo se…

Il fondatore e santone del Campo largo Goffredo Bettini, mischiando le sue carte e interrogando i numi, ha formulato la sua proposta di mediazione tra Pd e Cinque stelle a proposito dell’Ucraina. Se Putin e Zelensky accettasero di concepire il nuovo confine sull’attuale posizione del fronte di combattimento, se soprattutto Putin accettasse che si costruisse una zona smilitarizzata con la presenza Onu, e se per difendere la parte rimanente delll’Ucraina ci fosse bisogno di armi allora l’Italia potrebbe inviargliele. Sì ma non dovrebbe più inviargliele oggi. Pare. Orbene, se Europa e America assumessero la stessa posizione altro che congelamento sulla linea del fronte. Putin in tre giorni arriverebbe a Kiev. Read the full story »

7 Ottobre 2026 No Comments 72 views

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I socialisti e il Terzo polo

Mi chiedono perché mai un socialista dovrebbe votare per una lista che non sta né a destra né a sinistra, dunque fuori da entrambi i poli. Debbo premettere la domanda su quale possa essere l’identità socialista oggi. Togliamoci dalla testa che basti essere appartenuti al vecchio Psi che non esiste più da trentacinque anni. Tra defunti e aderenti ad altri partiti, di destra, la maggior parte, e di sinistra, una minoranza, non si può far riferimento ai pochi che ne restano. Abbiamo peraltro registrato una logica e crescente diminuzione di consensi nelle poche elezioni, dal 1994 ad oggi, in cui una lista socialista é stata presentata. Dal 2,1 delle Europee del 1999 del Sdi, allo stesso risultato del Nuovo Psi nel 2004 si é passati all’1% scarso del 2008 della Costituente socialista. Read the full story »

1 Ottobre 2026 No Comments 87 views

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Giovani vecchi
Già non capisco perché si chiami festa de l’Unità. Se si riferisce al giornale l’Unità, oggi diretta da Piero Sansonetti, non é certo organo del Pd, si caratterizza per campagne di giustizia contro quella magistratura che il Pd difende ed é entrato in campagna referendaria sostenendo, al contrario del Pd, le tesi del Sì alla legge sulla divisione delle carriere dei magistrati. Se invece si riferisce alla vecchia Unità, quella che fu organo del Pci, fondata da Antonio Gramsci nel 1924, allora non si capisce proprio il senso della svolta della Bolognina per allontanarsi dal comunismo ormai crollato e dell’approdo prima al Pds, poi ai Ds e infine al Pd e soprattutto al Partito socialista europeo. A meno che in tanti non sposino la posizione di quel giovane che, tra gli applausi convinti dei militanti, ha definito la comunità giovane del Pd come quella “dei figli e dei nipoti del comunismo italiano”. Cosa ne pensino a tale proposito i vari Guerini, ex democristiano forlaniano, Delrio, ex popolare, dossettiano, Castagnetti, ex segretario del Partito popolare, non saprei. Son giovani, si dirà, come giovane era quella ragazza che invitava i giovani, sempre alla festa de l’Unità, a disertare in caso di guerra senza informarsi, prima, che in Italia la leva militare obbligatoria é stata abolita, anche se la Costituzione considera “sacro” il dovere di difendere la patria. Anche la balla della vocazione pacifista a prescindere della Costituzione é ormai insopportabile. L’articolo 11 recita testualmente “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”. invece si esplicita solo prima frase, che peraltro precisa che il ripudio della guerra é contrassegnato dall’essere “strumento di offesa alla libertà degli altri popoli”, e dunque non la ripudia quando si tratta di guerra di resistenza o di libertà. Non si potrà certo dire che quella degli ucraini sia una guerra di offesa alla libertà degli altri popoli. Invece i pacifinti, come li definiva Marco Pannella, invocano la pace punto e a capo ritenendo che nell’articolo 11 sia contenuto il ripudio a tutte le guerre. Per la verità questa vocazione ultra pacifista non é neanche sincera. Quando ci fu la guerra in Vietnam non si invocava la pace ma la vittoria dei Vietcong. Quando Che Guevara sparava in Bolivia per capovolgere il cruento regime boliviano si esaltavano le imprese belliche del Che. Quando ci fu il colpo di stato in Cile Psi e Pci, lo ricordo bene, inviarono soldi per acquistare armi per la resistenza cilena e così pure per quella greca, spagnola e portoghese. E in Palestina chi ha sorretto la lotta di Arafat e dei suoi poi convinti da Craxi ad abbassare le armi per passare alla via diplomatica? Oggi invece non si usa identico criterio per manifestare a favore della resistenza ucraina vittima dell’aggressione russa, ma si insorge per un generale “deponete le armi” che permetterebbe alla Russia di conquistare l’intera Ucraina. D’altronde coloro che hanno scritto il testo della Costituzione erano generalmente usciti da una sanguinosa guerra di resistenza al nazifascismo. Come potevano opporsi a loro stessi? Ma i giovani pidini non si fermano qui. Sempre l’illuminato giovane che agita le braccia come papa Pacelli, ha solennizzato la lotta all’imperialismo degli Usa, al capitalismo e al sionismo, con applausi dalla platea. Quella al sionismo, cioè al diritto del popolo ebraico ad avere una patria, senza minimamente citare il terrorismo di Hamas e la strage del 7 ottobre da cui tutto ha avuto inizio, si commenta da sola. E così naturalmente l’indifferenza verso il diritto degli ucraini ad avere una patria. Per gli uni si beatifica la giusta lotta ad avere lo stato di Palestina che non é mai esistito, ma era solprevisto nella risoluzione dell’Onu del 1947, per gli altri si nega analogo diritto conquistato, dopo l’annessione all’Unione sovietica, solo alla fine di questa nel 1991. Un doppiopesismo sempre più insopportabile. E questo solo perché l’Europa e gli Usa, con le solite ondulazioni psichiatriche di Trump, si sono schierati a sostegno della resistenza ucraina. Cioè sono giovani, questi, contro l’Europa e l’Occidente. In fondo come i loro nonni e padri comunisti, ma degli anni cinquanta però, perché con Berlinguer erano diventati, forse i loro zii, tranquilli perché appartenenti alla Nato, ombrello di difesa, filo europei e avevano ormai reciso il cordone ombelicale col comunismo. Giovani vecchi? In un certo senso sì. Anche nel modo di parlare, intriso di retorica e di teatralità. Peccato davvero perché il mondo va avanti e un  antincapitalismo ottocentesco mi sembra una ricetta tutt’altro che innovativa per la sinistra italiana.
24 Settembre 2026 No Comments 98 views