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In ricordo del Cervo

Eravamo un gruppo o una brigata. Forse solo un manipolo di resistenti. Gianni Cervetti (il Cervo), Renato Grilli, Massimo Chiaventi, tutti e tre deputati riformisti Pds ed ex miglioristi (non capivo come si sentisse chi non lo era? Peggiorista?) ed io, deputato del Psi. Erano gli anni, anzi i mesi, più bollenti di Tangentopoli che infuriava sulla politica italiana e in particolare sul mio partito, tra la fine del 1992 e le elezioni dell’aprile del 1994. Essere socialisti, orgogliosamente socialisti, pur riconoscendo gli errori compiuti, com’ero io, era anche pericoloso (ricordo le offese allo stadio e per strada e quell’articolo di un settimanale della mia provincia in cui ero definito “parlamentare socialista non ancora raggiunto da avviso di garanzia”. Dunque nella malata estasi dipietrista si coniò anche il nuovo reato di inquisibile. Cervetti, Chiaventi e Grilli non avevano rinunciato all’opzione riformista e prendevano le distanze dal giustizialismo imperante e dalle tricoteuses urlacchianti. Facevamo gruppo, brigata, manipolo, fate voi. Read the full story »

8 Maggio 2026 No Comments 83 views

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Guerra o pace

 

8 Maggio 2026 No Comments 65 views

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Contro questo bipolarismo

 

6 Maggio 2026 No Comments 90 views

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Primo maggio: col garofano all’occhiello

Se il 25 aprile é una festa antifascista, il 1 maggio é una festa socialista. Furono infatti i socialisti in Italia a proclamare ed ottenere questa festività nel 1890, dopo che nell’anno precedente l’avevano celebrata clandestinamente. Il loro inno l’aveva scritto Filippo Turati, la musica era di Amintore Galli, nel 1886. Era una festa non ancora conquistata e autorizzata. Ed era stata promossa per raggiungere l’obiettivo delle otto ore di lavoro che negli Stati uniti, limitatamente allo stato dell’Illinois, era stato raggiunto già il 1 maggio 1867. Venti anni dopo, il 1 maggio del 1887, i lavoratori americani degli altri stati scesero in sciopero per rivendicare gli stessi diritti di quelli dell’Illinois, ma a Chicago la polizia sparò lasciando sul selciato diverse vittime. Il giorno prima durante un’agitazione in un’azienda erano stati uccisi due operai. Read the full story »

30 Aprile 2026 No Comments 122 views

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I due decreti

Dopo l’alt di Mattarella al premio di stato per gli avvocati che concludono il rimpatrio più o meno volontario degli emigrati, si votano due decreti quasi in contemporanea. Quello originale che contiene il testo contestato e quello che lo corregge probabilmente eliminando il premio o ampliando la platea dei beneficiari. Sia come sia non si é mai verificato che si voti la fiducia a un decreto che si ritiene subito da modificare. Questo é l’indice della confusione, secondo il mio giudizio, anche di relazioni tra Palazzo Chigi e il Quirinale, in cui si trova il governo. In particolare il riferimento è alla misura che prevede un premio di 615 euro per gli avvocati che riescono a convincere i propri assistiti ad accettare il rimpatrio volontario. L’incentivo metterebbe nelle condizioni l’avvocato la cui presenza relativa all’accompagnamento é già prevista nelle leggi precedenti, a fare pressione sul suo assistito perché accetti una soluzione anche se a lui non fosse gradita. Di per sé il rimpatrio quando si annuncia volontario non é una cattiva soluzione, lo diventa quando un avvocato, guadagnandoci, spinge un emigrato a scegliere una strada che non aveva opzionato. Perché non stanziare una cifra, semmai, che vada direttamente al migrante in caso di rimpatrio? Una sorta di riconoscimento e di buonuscita? Si tratterebbe, parliamo di quello previsto per legge, di rimpatrio gettonato, ma non al migrante a cui non andrebbero soldi, bensì all’avvocato. Read the full story »

29 Aprile 2026 No Comments 92 views

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25 aprile di sopraffazione

E’ la data che ricorda la liberazione dell’Italia dai nazisti e la cacciata del fascismo. Fu l’inizio della nuova vita democratica, sfociata poi nel referendum contro la monarchia e nella redazione della Costituzione. E’, o almeno, dovrebbe essere una festa di unità degli italiani nel segno della libertà, del dialogo, della convergenza. Quello che é successo a Milano e a Roma, soprattutto, testimonia che la festa si é trasformata nel suo opposto. Nell’occasione di far valere anche con la violenza le proprie convinzioni, nell’aggressione senza motivo che non sia la più ceca arroganza a simboli, a bandiere e a movimenti che avevano pieno diritto a manifestare la loro idea di libertà e di resistenza. Io penso che sia logico che la predicazione estremista provochi atti violenti. Non é già capitato negli anni settanta? A Roma prendono a pugni i radicali che portavano la bandiera ucraina. Ma cosa pensano, che quella ucraina sia una resistenza illegittima? Squadracce di picchiatori che danno dei nazisti agli ucraini sposando la tesi di Putin, sono semmai loro che non possono sfilare il 25 aprile che é festa della liberazione. E non dell’aggressione. Sono loro che dovrebbero essere rifiutati dagli organizzatori perché portatori di una linea fondata sull’odio e la guerra di occupazione. Cosa c’entrano costoro con la festa del 25 aprile, coi partigiani che combattevano per la nostra libertà e con una successiva costituzione che proclama la libertà e l’indipendenza per tutti i popoli (leggere bene l’articolo 10). Read the full story »

29 Aprile 2026 No Comments 83 views

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Le bandiere

Le bandiere. Rappresentano nazioni, identità, storie. Non il governo del momento. La bandiera americana che il 25 aprile avrebbe dovuto avere uno spazio fondamentale come quella del Regno unito, nazioni fondamentali per la liberazione dell’Italia dai nazisti e per la fine del regime fascista, non erano da confondere con Nixon e la guerra del Vietnam o con l’oppressione in India. Così come la bandiera di Israele che certifica il diritto dei perseguitati ad avere una patria e a difenderla non va confusa con il governo di Netanyahu e le stragi di Gaza avvenute a seguito dell’attacco del 7 ottobre. Dovremmo anche distinguere le bandiere tedesche e italiane dai regimi del passato, o la bandiera spagnola dal franchismo. Chi odia, brucia, strappa una bandiera non riconosce il diritto di una nazione ad esistere.

29 Aprile 2026 No Comments 93 views