Ci ha lasciato improvvisamente Adelmo Candolo a 59 anni. Per anni segretario del Psi di Guastalla, aveva condiviso le ragioni e gli intenti del Movimento socialista liberale e del terzo polo. Ieri l’altro sono stato a Guastalla e lui ha voluto giustificare la sua assenza con una lieve indisposizione. Non aveva più da tempo i genitori, non aveva fratelli e sorelle, non era sposato e non aveva figli. La sua famiglia era la nostra comunità socialista a cui dedicava larga parte del suo tempo. Se ne è andato stasera improvvisamente. Non abbiamo fatto in tempo a salutarlo. Ci mancherà.
Chi raccoglie pomodori, chi raccoglie fragole, ciliegie, pesche, chi raccoglierà uva. Sono arrivati con permesso di soggiorno dal Pakistan, dall’Afghanistan, dalla Libia. Magari anche da più lontano. Sono i nuovi schiavi obbligati a lavorare nei campi per pochi euro, qualcuno solo per aver da mangiare e bere. Vivono in baracche anguste dove non c’è il bagno, mangiano e dormono lì e sui campi ci stanno tutto il giorno. Esiste una legge, anche avanzata, approvata dal governo Renzi. Ma chi se ne frega. I padroni che acquistano come fosse roba questa manodopera dai cosiddetti caporali le regole le decidono loro. Un pakistano lasciando la famiglia pensava di guadagnare 1300, 1500 euri al mese e mandare soldi ai sui cari. Read the full story »
Sgomento, rabbia, perfino incredulità. Poi le immagini crude che rivelano la brutalità del misfatto. Un auto tenuta chiusa dall’esterno da due uomini, che si riveleranno pakistani, e il fuoco che divampa e il fumo che si diffonde coi quattro braccianti abbrustoliti. Come fossero spiedini. E non esseri umani. Atroce, insopportabile, da prenderti non solo il cuore ma anche lo stomaco. E’avvenuto in Italia, non in Nigeria, in Calabria, in un distributore di Amendolara, in provincia di Cosenza, un comune turistico e ricco di storia. Non un borgo sperduto del Mozambico. Non basta, generale Vannacci, la rassegnazione che traspare dal suo commento, e cioè “se importiamo il medio evo diventiamo medioevo”. No, non c’é nessun automatismo nel diventare assassini perché conviviamo con un assassino. Read the full story »
Se prendiamo le due città più importanti, Venezia e Reggio Calabria, la prima confermata al primo turno dal centro-destra e quell’altra strappata alla sinistra con un risultato invero eclatante il candidato del centro destra Cannizzarro ha sfiorato il 70% e l’ex vice sindaco della giunta Falcomatà ha di poco superato il 20), direi che non ci sono dubbi. Almeno il colpo che si intendeva dare, dopo quello referendario, al governo e alla sua maggioranza é andato a vuoto. A Venezia ove aveva prevalso il no, unico comune veneto, ha vinto la continuità con la giunta Brugnaro, che per Venezia aveva promesso e cominciato concretamente a realizzare il cosiddetto Parco dello sport, con palazzo dello sport a stadio annesso. Contro aveva un vecchio politico, Martella, che conobbi in Parlamento, una figura ignota al grande pubblico e in parte anche a quello veneziano. Non so se il nipote di Massimo Cacciari avrebbe preso più voti. Ma in quanto a candidature il centro-sinistra non ha certo peccato in eccessiva fantasia. Non conosco da vicino la situazione di Reggio Calabria. Read the full story »
Una dura condanna (ma in fondo la condanna sia pure tutt’altro che dura l’ha emessa il governo italiano) deve essere espressa dall’Italia per l’intervento militare israeliano in acque internazionali che hanno portato all’arresto dei militanti della Flotilla. Sono 430 dei quali 29 italiani. Una dura condanna anche per il trattamento subito come se gli attivisti fossero dei criminali, inginocchiati per terra, bendati e alcuni picchiati. Ma ancora più da condannare é lo sciagurato show inscenato dal ministro Ben Gvir, il falco del governo Netanyahu che ha recentemente festeggiato il ritorno della pena di morte nella legislazione israeliana bevendo champagne e mangiando una torta col cappio. Read the full story »
Volevo pensarci bene per confessarvi quello che per me ha rappresentato Marco Pannella e perché Marco é stato personaggio unico e irripetibile. Il mio primo impatto con lui avenne nel 1970 a Reggio Emilia. Avevo diciannove anni e lui meno di quaranta. Era stato chiamato da un circolo radicale e socialista fondato da Mario Monducci, futuro deputato repubblicano, e da me, iscritto alla Fgsi. Marco fece un comizio in piazza Prampolini e poi si fermò a pranzo con noi. Noi mangiammo un primo e lui ci guardava. Ci confidò di essere in sciopero della fame e si bevve un cappuccino. Da allora lo seguii come si segue un messia laico, io che volevo conciliare Nenni e Craxi con lui attraverso Loris Fortuna. Con Loris strinsi amicizia dal congresso di Genova del 1972 e fu lui a indurmi a iscrivermi oltre che al Psi anche al Partito radicale. Credo che fummo, Loris ed io, i primi due a farlo. Poi la battaglia per il divorzio e l’aborto. Read the full story »
Difficile sempre credere a quel che sostiene Trump. L’incontro con Xi sarebbe stato un suo grande successo. Trump è ripartito da Pechino apparentemente entusiasta. Ha definito la Cina come un “luogo fantastico” e di essere rimasto “molto colpito”. Ha parlato di Xi Jinping come di una personalità “che stima molto”, descrivendone i caratteri del “vecchio amico” con cui sono stati risolte molte questioni aperte e firmati “accordi fantastici”. Ma tra gli annunci trionfalistici del tycoon solo un problema economico americano pare essere stato risolto, sia pur parzialmente, quello dell’acquisto dei Boeing che pare siano anche di meno di quelli prospettati dal presidente americano. Il 20 ë previsto l’arrivo a Pechino di Putin e qui é evidente il ruolo ormai acquisito da Xi come principale punto di riferimento dei due, veri o presunti, contendenti. Ucraina e Golfo Persico e sotto traccia, Taiwan e Cuba. Read the full story »