Il silenzio della giunta comunale
La forza della amministrazione comunale é il silenzio. Almeno sulle proposte concrete che vengono avanzate. Anche sul centro storico é così. Faccio un breve elenco di esempi che mi riguardano personalmente. Sono anni che contesto la disposizione dei piloni di illuminazione in piazza della Vittoria. La seconda fila, partendo dall’isolato San Rocco, taglia in due il teatro Ariosto e oscura completamente il monumento ai caduti della prima guerra mondiale. Anche il monumento alla resistenza é oscurato. Perché?Si potrebbero spostare i piloni in linea con l’asse originario della piazza che unisce il lato destro dell’Ariosto, il monumento ai caduti e il lato sinistro del Municipale (cioè la faccia della vecchia Cittadella) e illuminare i quattro oggetti della piazza: Municipale, Ariosto, monumento ai Caduti e quello alla Resistenza. Tutti gli amministratori, compreso il sindaco precedente, mi hanno dato ragione. Risultato. Non si é fatto nulla. All’ingresso del centro storico da Parma ci sono due muraglioni sporchi e con scritte e a sinistra una casa rovinata con su scritto Autoscuola Gianferrari, che non credo esista più. L’ho detto, scritto e ripetuto. Silenzio. Ivanna Rossi ed io abbiamo proposto di erigere un monumento a Camillo Prampolini nell’omonima piazza in luogo di quello al Crostolo, da spostare dov’era originariamente e cioè nel parco della villa ducale di Rivalta Risposta: silenzio. Alcuni sportivi a cui mi sono associato con un post su Facebook hanno recentemente proposto di intitolare il Mirabello a Pippo Marchioro, recentemente scomparso. La risposta? Silenzio. Mi piace riprendere un tema rilanciato dal presidente del comitato Occhio al centro storico. I graffiti. Vogliamo toglierli per favore? Basta poco. Due giorni di lavoro. E considerarli reato? Reato contro il patrimonio s’intende. Deturpano un bene altrui. Il suddetto presidente ha scritto una lettera alle autorità competenti, anche al Comune. La risposta? Silenzio. Viene in mente la battuta di Corrado Costa su Reggio: “Hanno scelto di diventare la capitale italiana della danza perché é l’unica arte muta”. Osservazioni generali. Partiamo dal duplice progetto su Zucchi e giardini e sul centro storico in generale. Sul primo ho solo domande che coerentemente non daranno seguito a risposte. Il valore dell’acquisizione della gestione della Zucchi e del parcheggio sotterraneo equivale ai soldi investiti dall’imprenditore privato? E’ stata pubblicata la notizia che costui non paga da tempo le rate che doveva al Comune anche se ha acquisito tre ristoranti famosi in città. E’ vero? Si é tenuto conto nella quantificazione del costo, superiore ai 4 milioni per il Comune, di questi eventuali arretrati? Vedremo nei dettagli il progetto. Sconsiglierei di edificare ai giardini uno scatolone che richiama la struttura liberty che é stata distrutta per far posto a un asilo. Sarebbe un’imitazione stupida. Sul milione e due, finanziati per metà dalla Regione, per il rilancio del centro storico, attendo le proposte. Si parla di percorsi verdi, di aiuto alle aziende commerciali, ma si sistemeranno in modo decente i portici di San Pietro che giacciono in condizioni disastrose? Voglio infine citare una idea che nacque ai tempi del mio assessorato allo sport. La ristrutturazione dell’attuale palazzo che lo avrebbe portato a 5mila posti. La spesa era tutta a carico della Pallacanestro reggiana che avrebbe avuto in cambio il palazzo dell’ex Omni per farci foresteria, uffici e museo. La pallacanestro Reggiana avrebbe poi gestito l’impianto per tre decenni organizzando concerti e iniziative varie. Al diniego finale della Pallacanestro il Comune ha pensato di intervenire lui e di stanziare diversi milioni (mi si dice dai sei agli otto) per i lavori del Palazzo. Non sarei stato d’accordo, ma non ero più in giunta, e avrei optato per stanziare quelle risorse, non sufficienti, ma significative, per edificare un nuovo palazzo dello sport da 10mila posti, di fianco allo stadio dov’era già previsto e coi parcheggi già esistenti, col concorso dei privati per svolgere da gennaii a dicembre oltre che gare di basket e anche di volley al massimi livello (per queste il Bigi non é abilitato) anche concerti, lasciando perdere un’Arena da centomila che cu sta orivirandi aoli debuti e guai, E avrei colto al volo l’idea del presidente della Tecton di eduficare ak pati dewompal di via Guasci le muktisake, co negozi, bar e ristirantu. Quest’uktiam sarebbe stata una oriosta effucace oer ma rivitakizzaiine dekka città.







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