Home » Nazionale

Trump splash

4 Novembre 2026 26 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

I democratici non hanno vinto. Hanno trionfato nelle elezioni di midterm americane aggiudicandosi la maggioranza assoluta alla Camera, e l’equilibrio pre esistente la rendeva plausibile, ma anche al Senato, e questa istituzione rinnovava solo un terzo dei senatori ed era più complicato aggiudicarsela. L’onda d’urto americana ha avuto un solo obiettivo e cioè quello di colpire il presidente Trump, depotenziando la sua autorità, irridendo ai suoi avvertimenti e alle sue minacce. La prima reazione di Trump é stata ispirata al più ridicolo e beffardo trumpismo. Se ci fosse stato lui sulle schede avrebbe stravinto. Ma l’impegno presidenziale profuso unito alle promesse bizzarre in zona Cesarini (ha tentato perfino di illudere gli americani acquistando il loro voto in cambio di 5mila dollari a persona) sono apparsi espedienti disperati alla vigilia di un vero e proprio tracollo. Il suo cappellino con scritto Veto non lascia però sperare in nulla di buono nel rapporto tra i poteri del presidente e quelli del Congresso. Un dato tranquillizzante emerge. Trump riconosce la vittoria dei democratici, non farà ricorsi, non riparlerà di truffe e non promuoverà ribellioni in stile Capitol Hill. L’onda democratica segna dunque una bocciatura netta di Trump da parte del popolo americano. Anche negli stati tradizionalmente repubblicani, come il Texas, é prevalso un senatore democratico e in altri sei stati i democratici hanno strappato senatori e governatori, cinque, ai repubblicani, dal Michigan all’Ohio al Kansas. L’onda blu ha trionfato alla Camera con 218 seggi, rispetto ai 139 dei repubblicani, mentre al Senato ha conquistato 54 seggi garantendosi la maggioranza assoluta. E adesso cosa cambierà? Trump metterà il veto alle leggi del congresso, medierà o continuerà per quel che é possibile esattamente come prima per i prossimi due anni che lo separano dalla scadenza e dalla sua impossibile ricandidatura? La politica estera dei democratici é meno oscillante tra Zelensky e Putin, e come Biden schierata con convinzione dalla parte della resistenza ucraina, mentre su Israele e Palestina un nuovo governo Eisenkot anche appoggiato dai partiti arabi non sarebbe affatto un problema come lo é per Trump schierato, anzi sdraiato, dalla parte di Netanyahu. Sull’Iran anche Trump é convinto a imboccare la strada della trattativa contrariamente a Netanyahu, e non ci dovrebbero essere cambiamenti. La politica estera, del resto, é prerogativa del presidente ma la borsa é competenza del Congresso. E ogni iniziativa militare dovrà necessariamente essere finanziata da una ratifica parlamentare. Quello che cambierà in politica interna lo vedremo. Riuscirà Trump a bloccare una delle proposte che sono state agitate dai democratici e cioè l’assistenza sanitaria pubblica e quell’altra del freno alla ricerca sull’Ia che Trump aveva escluso, o quella del fermo alle remigrazioni di massa anche in paesi di non provata fede democratica? Trump metterà il veto, accetterà le decisioni del Congresso, medierà? Domande tutte legittime. Ma quando da una parte c’é un personaggio imprevedibile, irrazionale e impetuoso come Trump e dall’altro c’é un popolo che lo ha così clamorosamente sconfessato sono possibili tutte le soluzioni. Anche quella giudiziaria, con accuse di corruzione che pendono su di lui per gli eccessivi arricchimenti durante la sua presidenza e sul ministro della Guerra Pete Hegset, accusato di aver commesso abusi di ogni tipo al Pentagono. Ma chi vince non deve commettere errori per tentare di dominare. Il rischio sarebbe di unire ancora il popolo repubblicano, oggi quanto mai diviso, in un sussulto di rinnovata solidarietà verso un leader ormai al tramonto.

Leave your response!

Add your comment below, or trackback from your own site. You can also subscribe to these comments via RSS.

Be nice. Keep it clean. Stay on topic. No spam.

You can use these tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

This is a Gravatar-enabled weblog. To get your own globally-recognized-avatar, please register at Gravatar.