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Berlusconeide (atto secondo, forse finale)

26 Maggio 2011 1.850 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Ho ascoltato ieri sera Berlusconi da Vespa. E mi sono chiesto: “Ma quando mai un leader politico del passato ha usato un simile linguaggio nei confronti dei suoi oppositori?”. Forse De Gasperi con Togliatti, visto che allora la lotta era davvero di sistema e i comunisti c’erano in carne e ossa? Nemmeno per sogno. Le parole erano dure come pietre, ma mostravano che la guerra era alle idee, ai progetti, alle azioni, perchè esisteva sempre il rispetto per l’interlocutore. Cioè si poteva anche dire: totalitari, dittatori, o dall’altra parte, repressori, reazionari. Ma non si è mai proclamato che l’avversario era “senza cervello”, era “folle” e via offendendo. Mi sono chiesto quando mai Andreotti e Craxi, che centellinavano anche gli aggettivi (ricordo le lunghe pause di Bettino per individuare e comunicare la parola giusta, azzeccata, incontestabilmente consona al fatto o al personaggio) e ai quali certo non sono mancate critiche e anche accuse tra le peggiori, si sono spinti a eccessi simili. E mi sono chiesto quando mai un presidente del Consiglio si è preso la briga di entrare così pesantemente in campo su elezioni comunali e su candidati a sindaco. Non ricordo una sola volta in cui si sia verificato nella storia d’Italia. Ma come si fa, ad esempio, a sostenere che Pisapia è “un amico dei terroristi”. Ma Pisapia non era quello che con Nordio ha scritto un eretico libro su posizioni drasticamente garantiste e di contestazione sul giustizialismo in anni non facili? Personalmente sono anche per accogliere le contestazioni del premier alle procure e in particolare a quella di Milano. In effetti decine di processi contro il presidente del Consiglio paiono un pò troppi per dimostrare l’imparzialità del potere giudizario, al quale peraltro io non ho mai creduto. E penso anche che questa offensiva finisca per offrire degli argomenti a un Berlusconi che non ne avrebbe nemmeno uno. Ma da qui a reagire (Berlusconi, contrariamente a Craxi, ha soldi e avvocati a tempo pieno e legami potentissimi e mezzi di comunicazione davvero invasivi, altro che discriminato dai mass media di sinistra…. questa sì che fa ridere) con un’offensiva fatta di clamorose guasconate, di livorose e urlacchianti Santanchè, di equiparazioni ingiuriose tra bierre e procure, di festivaioli e patetici sit tin, ce ne passa. E che dire sugli argomenti (si fa per dire) introdotti in quest’ultima settimana? Gli zingari, gli extracomunatari, le moschee, i gay, Stalingrado, i ministeri decentrati, poi suddivisi, poi solo i dipartimenti, ci mancavano solo (ammesso che sia vero) gli amici miei con tanto di metro che indicavano dove scavare moschee. E perchè non si sono inventati anche che dopo la vittoria di Pisapia saremmo stati inesorabilmente bombardati dagli alleati? Ma davvero Berlusconi pensa che siamo tutti scemi? Bè, in fondo lo ha detto, no?

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