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Zannoni: a lui il teatro deve molto

31 Agosto 2021 211 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

E’ morto l’ex direttore dei Teatri di Reggio Guido Zannoni. Aveva 91 anni. Non era un intellettuale, ma un organizzatore di cultura. Esattamente come lo era Gigetto Reverberi, suo predecessore. Entrambi producevano eventi culturali senza spendersi in parole forbite. Nutrivano un rispetto quasi religioso per il nostro bel teatro Municipale che frequentavano giorno e notte quasi fosse la loro casa. A Zannoni va il merito storico del rapporto con Pierluigi Pizzi che fu regista e scenografo di una serie di opere, moderne, ottocentesche, barocche e della formazione e sviluppo dell’Aterballetto, che per un ventennio promosse Reggio a capitale italiana della danza. Ho conosciuto e collaborato con Guido, maniaco dell’ordine e della pulizia, che trattava il teatro come fosse un oggetto d’oro di sua proprietà. Dal portamento appariva un funzionario asburgico, sapeva vezzeggiare e viziare gli artisti e sottomettersi, spesso per finta, ai politici. Ai quali ultimi non negava mai nulla, ma solo piaceri secondari o aggiuntivi. Organizzatore, non amministratore, in un’epoca d’oro per il teatro, al quale il sindaco e gli assessori non facevano mai mancare nulla. La cultura non ha costi, ma vantaggi, si pensava. La cultura dà da mangiare, altro che. E bisogna investire con coraggio. E produrre novità. Il tempo passa in fretta e le risorse sono venute a mancare. Oggi quell’epoca é forse definitivamente chiusa. Ma non sarebbe esaurita la infatuazione per il teatro, per la lirica e la sinfonica, per il balletto, perché, é bene ricordarlo, il nostro teatro, il bel Municipale, anche se intestato a un attore di prosa, resta prevalentemente un teatro musicale. Non sarebbero tutte defunte le persone che hanno dedicato gran parte della loro vita alle attività che nel teatro si svolgono. Sono semplicemente emarginate, non mi riferisco al sottoscritto, ma ai tanti, che nei loro circoli musicali, nel loro Liceo, nelle comunità, nelle orchestre, tra i cantanti e i musicisti e su facebook mostrano la loro competenza e la loro professionalità. Da reggiani purosangue. Revereberi e Zannoni li avrebbero coinvolti, costoro, perché privi della vocazione, e spesso dell’arroganza, degli intellettuali. Che si arrogano il diritto a far da soli. Loro due avevano bisogno di saggi consigli. E li cercavano con umiltà. Guido Zannoni anche facendo a questi ultimi l’inchino, magari per finta….

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