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Dannato ‘21

31 Dicembre 2021 321 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

In questo dannato 2021 mi sono venuti a mancare molti amici. Il primo, proprio a inizio anno, é stato un uomo al quale ero molto legato. Un compagno, un affettuoso e fedele collaboratore che mi aveva seguito sempre nelle angosciose traversie lungo le quali si é avviluppato il socialismo italiano di questi trent’anni: Mario Guidetti. Due mesi dopo é scomparsa Giosetta (la mitica Giò, come la chiamava la mia adorata, meravigliosa e indimenticabile figlia), l’amica, la segretaria, la consigliera. Sembrava eterna nel suo spirito di perenne ragazza. Poco dopo é morto Vincenzo, il segretario del Pci, migliorista, riformista, coerente, un vero uomo politico col quale trascorsi i migliori anni della nostra vita. Il solo che mi difese nel 1994 quando un tavolo di esagitati profittatori, in un impeto di malato giustizialismo, mi cancellò dalle liste elettorali senza che io avessi ricevuto nemmeno un avviso di garanzia. Coraggioso, temerario. Gliela fecero pagare anche per aver difeso Otello Montanari. Se n’é andato anche Niger Ficarelli, il socialista presidente della Federcoop, il compagno al quale mi legano tante battaglie, epica quella condotta insieme per l’uscita dalla giunta del Comune di Reggio nel 1982. Sono scomparsi in questo anno anche Dino Felisetti, il mio predecessore alla Camera, un uomo d’altri tempi. Aveva 102 anni. Superando le 101 primavere con le quali ci aveva lasciato l’anno prima Giuseppe Amadei, il socialista democratico, succeduto alla Camera ad Alberto Simonini. Non era ancora arrivato al centesimo anno, invece, il grande architetto socialista Antonio Pastorini, un maestro di urbanistica, pittore e scultore, che aveva ideato il monumento al tabarro di Santa Vittoria. E Guido Zannoni, grande direttore de I teatri, che io presiedetti dal 1987 al 1990. Uno che viveva in quei corridoi, li annusava, parlava con loro e li condivideva. E per ultima Milena, un’altra delle mie segretarie, bella e dolce. La notizia è di ieri l’altro. Nessuno di loro é morto di Covid. Strano? Ovvio che dopo questo anno mi senta più solo. E guardi con impazienza alla sua fine e con speranza all’anno che verrà…

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