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Freccero e la fiction Ucraina

4 Aprile 2022 131 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo
Quelli di Dubbio e Precauzione hanno sfidato i dubbi e anche le precauzioni. No vax, negazionisti del Covid, non green pass, anti Nato e anti draghiani, professori ed ex militari alla ricerca di visibilità, frange estreme, un misto apparentemente inconciliabile gareggia a chi la spara più grossa.

Ma c’é lui, Carlo Freccero, in veste di alto cuciniere di una stupefacente minestra che ogni delirante ingrediente mescola insieme e poi ti serve adeguatamente pepata. Tutto si tiene. Le cause sono le stesse e prevedibili gli effetti. Nessuno ha il coraggio di dirvelo e ve lo diciamo noi: la “guerra della Nato” e il Green Pass “olio di ricino postmoderno”; i vaccini “che modificano il dna” come il 5G e il “golpe in Ucraina” messo in atto da “paramilitari nazisti” addestrati dagli americani e foraggiati “dal finanziere Soros”; la resistenza “fiction” di Zelensky, “fantoccio degli Usa”, e le “zanne affilate dei generali”, mica di Putin, ma italianissimi, “come Figliuolo”. D’altronde siamo in una fiction. Quella di Zelensky attore. E che cosa fa? Me lo dica lei, che cosa fa Carlo professore, o mio professore… All’oh come dei bambini di una bella canzone di un attuale negazionista, Freccero risponde: «Si muta in realtà, la realtà prende la forma della fiction, che a sua volta ha assunto le sembianze di una realtà che non sappiamo se è realtà o post-realtà.” Mariupol, la città martire devastata dai bombardamentl si presta a diventare un castello della matrigna di Biancaneve e quella donna incinta trasportata in barella la bella addormentata risvegliata dal bacio del principe Azzurro. Antisocratico per eccellenza Freccero la verità la possiede. Sa di saperla solo lui. Si sente nelle vesti del Messia venuto dal Cielo. Del disvelatore degli inganni del mondo reale. Vada a raccontarglielo agli ucraini assieme a quelli della sua congrega, il professor Mattei e Mastruzzo. Adesso cadrà Odessa? Li cadde la corazzata Potemkim un altro film famoso e dicono noioso. E che dire di Sebastopoli e di Leopoli due città greche ove potrebbero persino essere transitati gli Achei col geloso Menelao per raggiungere Troia. Vada ad esempio a Bucha dove sono stati rintracciati da fotoreporter stranieri centinaia di vittime con le mani e i piedi legati e fosse comuni. Come a Szrebeniska in Bosnia, nemmeno troppi anni fa. L’orrore della guerra che trascende in vendetta atroce. E se crede sia una fiction anche Busha risvegli i morti. Sono convinto che dall’alto della sua consapevole onnipotenza, potrebbe perfino provarci. Dubito che ci riuscirà.

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