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La Schlein dalla poesia alla prosa

30 Marzo 2023 188 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Secondo l’ex capogruppo del Pd al Senato Marcucci per i riformisti e i liberaldemocratici non c’é più spazio nel Pd, mentre in un post il presidente di Azione Matteo Richetti invita esplicitamente “popolari, liberali e socialisti” a considerare il cosiddetto Terzo Polo come la loro casa naturale. Lorenzo Guerini, leader di Base riformista, continua la sua polemica interna sull’elezione dei presidenti dei gruppi Pd alla Camera e al Senato (Braga e Boccia, due fedelissimi di Elly Schlein, la prima franceschiniana storica) e sugli assetti della nuova segreteria, nonché sui vice segretari.Complessivamente non sono certo sparite le correnti. Anzi, ne é nata una nuova. Come sempre capita alcuni parlamentari, una ventina, che avevano votato per Bonaccini, hanno disertato l’incontro col loro ex leader e fondato un nuovo gruppo che si chiama Nuovi ulivisti pronti a trasferirsi sul carro del vincitore. Dal nome scelto pare che costoro, più che a Elly, intendano riferirsi a Romano Prodi, che di questa nascita non credo sia stato avvertito. Ma resistono gli altri gruppi. Tra questi c’é anche Piazza grande, fondato non da Lucio Dalla, ma da Zingaretti, che delle correnti aveva combattuto l’abuso dimettendosi da segretario. Evidentemente delle altre correnti, non della sua.

Resiste anche il gruppo dei Giovani turchi, non di Ataturk, ma solo di Matteo Orfini. E poi quelli, diciamo cosi, tradizionali: la componente di sinistra di Cuperlo, quella di semi sinistra di Orlando, la corrente di centro di Franceschini, detta Area dem, e quella ex renziana di Guerini. Ma il frazionamento non finisce qui. Ci sono i potentati regionali di De Luca e di Emiliano. E, naturalmente, i riconvertiti ex Articolo 1 di Speranza. In mezzo a questi intrighi Elly sta passando dalla poesia alla prosa della politica, dagli slanci ideali e dagli accordi di piazza, dai clamori della vittoria e dalla sua luna di miele, ai bilancini delle richieste e delle compensazioni.

Le vice segreterie saranno due o a tre? Comprenderanno anche un esponente della minoranza oppure no? E la segreteria di quanti esponenti sarà composta? La minoranza avrà due o quattro o più posti? Quando non si é al governo e si é esclusi dalle nomine degli enti di Stato, quando non si hanno presidenze di commissioni parlamentari, quando si deve vivere di solo Copasir, la vita si fa dura. E tutte le aspettative si concentrano sugli incarichi di partito. E già balena la domanda sui cacicchi da punire. Cacicco l’è De Luca, al quale si intende negare un terzo mandato, a causa delle tessere gonfiate in Campania, ma in realtà dell’appoggio a Bonaccini. Poco importa di un possibile ribaltone in Regione. De Luca off limits. Anche Emiliano è a due mandati pieni. Cacicco II?

Elly di prosa appare diversa e anche un po’ spaesata. Ma dietro di lei, pronti ad aiutarla, non mancano i soliti capi corrente, ognuno con la sua bilancia a pesare i suoi prodotti e a dimostrare che valgono di più. E lei, col sorriso, dicono ascolti tutti. Vedremo cosa riuscirà a combinare. Per ora ha solo cambisto abito, imborghesendosi un po’. Ma l’abito, com’è noto, non fa il monaco.

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