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Paperonia: anche tu, Mancio …

14 Agosto 2023 139 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Spero vivamente di sbagliarmi. Ma pare che le improvvise dimissioni da Ct azzurro di Roberto Mancini siano state causate da un’offerta indecente proveniente dall’Arabia Saudita. I sauditi erano alla ricerca di una nuova guida della loro nazionale che ai recenti mondiali del Qatar era riuscita nella clamorosa impresa di battere i campioni del mondo dell’Argentina. Avevano sondato Mourinho ma ottenuto un netto diniego (Mou ha troppa stima di se stesso per vedersi alla guida di un gruppo di calciatori non alla sua altezza) sarebbero poi ripegati su Mancini. Cosi dopo Ronaldo e Benzema, dopo Neymar, Mikinkovic e Brozovic, dopo le tentazioni di Mbappè e Osimhen, si sarebbero fregati anche il nostro. Qui però sarebbe tutto ben diverso. Mancini é l’allenatore in carica della nazionale italiana e la sta guidando verso la qualificazione per l’Europeo di Germania, la settimana prossima partiranno le convocazioni per la gara contro la Macedonia e poi ci sarà lo scontro con l’Ucraina. La nazionale, dicono su sue indicazioni, ha recentemente provveduto alla ristrutturazione dello staff con la nomina di Bollini come suo vice. Cosa é accaduto? Basta una vagonata di milioni per tradire il suo Paese e metterlo in difficoltà? Non posso credere che Roberto abbia fatto una scelta così spudoratamente egoistica, in barba all’etica nazionale e al suo tradizionale comportamento. Ditemi che non é vero. Che un campione chiamato a guidare gli azzurri, portandoli in cima all’Europa e poi scivolando con una squadretta di un quartiere periferico chiamata Macedonia, ma del solo Nord, non certo quella dei fasti alessandrini, e per questo privandoci della seconda consecutiva partecipazione ai mondiali, ma ugualmente confermato e blandito, si sia piegato agli arabi che, col nome terreo di Saraceni spaventavano i mari e violentavano le donne. D’accordo adesso siamo noi i sottosviluppati e loro con le fluorescenti bardature bianche ci sopravanzano coi loro pacchi di miliardi e gli ori e gli stadi all’avanguardia dove saranno anche morti seimila operai per costruirli, ma che importa. Roberto dicci che non é vero. Che almeno tu non ti sei venduto. Che ci tieni all’Italia e alla sua nazionale. E che i motivi delle dimissioni sono altri. Uno screzio con Gravina, una tua indisposizione, la sensazione di non essere più utile. Non ti vogliamo vedere assorto a sorbirti una partita della Al Hilal.

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