Home » Nazionale

Riflessioni elettorali

11 Giugno 2024 94 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Il primo elemento che balza agli occhi e che in pochi sono impegnsti ad osservare é la bassa affluenza. In Italia la maggioranza degli elettori non ha votato. Solo il 48,3% degli aventi diritto lo ha esercitato. L’affluenza italiana é addirittura inferiore alla media europea che é del 51%, molto inferiore a quella della Germania, il 64,8%, di poco inferiore anche a quella di Francia e Spagna (rispettivamente il 51,5% e il 49,2%). Si può restare indifferenti rispetto a una tendenza sempre più marcata, che si registra in Italia a partire dalle elezioni del 2008 e che si estende sempre più finendo, come é accaduto in questa consultazione europea, per registrarsi maggioritaria la percentuale dei non votanti. E parliamo dell’Italia, cioè del paese in cui si votava di più. Cosa é successo? Può il sistema politico non più identitario non porsi seri interrogativi? Ne pongo due. Siamo sicuri che questi partiti personali e anti storici rispondano alle esigenze degli italiani? Siamo sicuri che la passione e la tensione politica possa essere alimentata tra scelte spesso omologhe o confuse sia a destra sia a sinistra (la difesa dei popoli sottomessi o aggrediti, l’unione politica dell’Europa, l’atlantismo, la sicurezza di Israele e la patria per i palestinesi)? Veniamo all’analisi dei votanti, cioè della minoranza degli italiani (é la prima volta dopo quasi ottant’anni che si verifica). Si é votato con un sistema proporzionale ovunque e mentre negli altri paesi i governi, gravissima la sconfitta di Macron in Francia e di Scholz in Germania, segnano il passo, la maggioranza di governo in Italia avanza e il partito della Meloni, con quasi il 29% dei voti, fa il pieno. Buono anche il risultato di Forza Italia che sfiora il 10% (ma non doveva sparire con la morte di Berlusconi?) e supera la Lega nonostante il contributo di Vannacci che non vuole un mondo all’incontrario e che ricorda il soggetto di quelka barzelletta che sbagliava corsia dell’autostrada e s’arrabbiava con le auto che andavano nella direzione giusta. Alla Meloni si é contrapposta la Schlein ed é nata una sorta di bileaderismo. A una donna si contrappone un’altra donna. E col premierato la tendenza si rafforzerà. A questo punto non capisco la contrarietà del Pd che ne potrebbe beneficiare. Con l’eccezione di Verdi e Sinistra Italiana che, col 7% cui la candidatura di Ilaria Salis ha contribuito in modo consistente, sono stati la vera sorpresa di queste elezioni, il resto é noia, come cantava un noto paroliere romano. La lista Stati uniti d’Europa e quella di Azione non hanno raggiunto il quorum. E la decisione di andare divisi si é rivelata, come noi abbiamo scritto più volte consigliando l’unione, deleteria. La responsabilità  principale sta sulle spalle di Calenda che si é sentito scottato dalla sua breve convivenza con Renzi. Eppure uno spazio per una Casa dei riformisti, tra il centro-destra e la Schlein, che ha trasformato il Pd in una specie di Pci (ma non tanto quello del compromesso storico, quanto quello dell’occupazione della Fiat) e che pesca solo a sinistra, e in particolare nel serbatoio dei Cinque stelle, esiste. Ma la Casa dei riformisti a questo punto esige due scelte nette e radicali: l’unione di tutte le forze riformiste senza nessuna esclusa e la creazione di una nuova leadership che prescinda dai due litiganti, i quali alla Casa dei riformisti possono ugualmente recare un prezioso contributo. Solo a quel punto i socialisti riformisti e liberali, quel po’ che é rimasto in giro, e magari gli stessi compagni del Psi se confermeranno la scelta terzopolista (ho qualche dubbio) ritengo possano impegnarsi in una nuova Costituente.

Leave your response!

Add your comment below, or trackback from your own site. You can also subscribe to these comments via RSS.

Be nice. Keep it clean. Stay on topic. No spam.

You can use these tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

This is a Gravatar-enabled weblog. To get your own globally-recognized-avatar, please register at Gravatar.