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L’assessore in tre pezzi (da Il Giornale di Reggio del 17 aprile 2011)

16 aprile 2011 700 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Romizi, siamo anche sfortunati….

Se c’era un giocatore che la maledetta sorte avrebbe dovuto lasciare in pace questo era Romizi. Quando domenica scorsa è cascato su una spalla, ci siamo toccati i cosiddetti. Poi si è rialzato e come un pugile che evita il KO ci ha fatto tirare un sospiro di sollievo. Ci voleva la nazionale di Ferrara. Proprio Ferrara. Sarà mica tifoso della Spal? E ancora crack e addio Romizi. Ci mancherà. Certo, abbiamo Maschio, abbiamo Arati che con l’Alessandria è stato super, però Romizino, con quel zigzagare a circolo e quel testino che scorgevi ovunque nel campo e faticavi a non scambiarlo con Viapiana, perchè si assomigliano, Romizino che ci saluterà per altri palcoscenici a fine campionato a meno che la Regia non venga promossa, quello lì, con le sue giravolte improvvise, ci mancherà…

Paolo Rossi è davvero un reggiano. Tornerà?

Ho capito domenica scorsa che ci ama davvero. Primo perché lo ha detto sulla stampa locale, secondo perché è fidanzato a Reggio, come quasi tutti i giocatori granata del presente e del passato (altro che patria del tricolore, siamo la patria delle belle ganze…). Terzo perchè quando i tifosi lo hanno salutato plaudenti si è pure commosso. E quarto perchè contro di noi non ha toccato palla. E allora se due più due fa quattro, perchè non riprenderlo per la prossima stagione? Non è che in questa sia stato determinante per via dei due infortuni subiti. E dunque non dovrebbe essere così difficile riportarlo da noi. Paolo Rossi ci ama e Reggio non dimentica quel che Paolino ha fatto. E quel che ci è costato l’averlo perso in quella fantastica e disgraziata partita di Verona, costellata dall’eurogol di Nardini e dal Paolino che s’accascia su se stesso.

Spal… e prosciutto

Lo so. Qualcuno pensa che dovrei essere a Ferrara. Ma in quello stadio vecchio e brutto intestato al commendator Mazza, che fece le fortune della Ferrara calcistica ai tempi di Oscar Massei, ci sono andato troppe volte e spesso a perdere. Per la verità la prima volta la Reggiana vinse. Era l’autunno del 1968 e i granata capitanati da un grandissimo Dante Crippa, ex spallino, uscirono con un trionfale 2 a 0 (reti di Donzelli e dello stesso Crippa). Poi tornai a Ferrara con la Reggiana di Fogli in B nel 1981 e fu, il primo anno, un 3 a 3 e il secondo, nel 1982, uno 0 a 0 col Bari (si giocava in campo neutro). Poi, ancora, ai tempi di Toneatto, nel 1984, e fu un’altra vittoria con rete dell’animalone Rizzo. E più avanti, nell’aprile del 1987, in serie C, e fu pareggio per 2 a 2 (con due gol di De Vecchi), e l’anno dopo, nel maggio del 1988, e si vinse per 1 0 (rete di Neri) e l’anno dopo ancora, nell’ottobre del 1988, e si perse per 1 a 0, ma la Regia di mister Pippo finì in B. Tornai a Ferrara il 25 aprile del 1993, con la magica Regia di Marchioro lanciata verso la serie A, e fu un altro pari (1 a 1). Poi le dèbacle recenti. In C1 sconfitta per 2 a 1 con Giordano mister, poi in C2 ancora sconfitta per 2 a 0 (Ambrosio colpevole due volte), poi basta. La sconfitta di due anni fa l’ho digerita in Tv, così come il pari dell’anno scorso. Alla Spal ho preferito il prosciutto. Domani ancora tv e coi ferraresi senza attacco (mancano Cipriani, Fofana e Melara) possiamo perdere da soli…

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