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Walter, ancora tu

25 maggio 2012 1.562 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

L’ho conosciuto sui banchi del Liceo. Studente modello, e poi leader politico modello del movimento studentesco, usava il microfono con innate capacità oratorie e tra noi è sempre rimasta attiva una spontanea simpatia ed amicizia. Non si può dire che Walter Ganapini, reggiano, classe 1951, sia durato poco agli onori della cronaca, anche se a Reggio (nemo propheta in patria?) chissà perché non è mai stato utilizzato (solo un posticino nel consiglio di amministrazione della Servizi città). Da leader politico si è presto trasformato in esperto di politica ambientale e me lo sono ritrovato consulente ministeriale a Roma quando ero parlamentare del Psi e il governo italiano aveva da poco scoperto i guasti dei rifiuti industriali, alla luce della vicenda tragico-grottesca delle due navi dei veleni. Poi, mentre io, travolto il mio partito dalla cosiddetta rivoluzione giudiziaria del 1992-1994, sono stato costretto a farmi da parte, Walter, da tecnico modello, è assurto anche agli onori dell’agone politico-amministrativo. Prima a Milano, poi a Bologna e infine nella bassolinana Napoli, con una certa indifferenza per le formule e  le collocazioni.  D’ altronde la coerenza politica non è quasi mai richiesta a un tecnico, soprattutto se può vantare una competenza davvero invidiabile. I tecnici erano allora assai più moderni e presentabili dei politici (ancora il governo Monti non era all’orizzonte). Magari me lo sarei anche aspettato al governo con loro e con quel Corrado Clini, altro tecnico modello che assieme a noi frequentava il ristorante “da Sabatino” nelle serate romane della fine degli anni ottanta. Adesso, dopo avere disquisito delle buone ragioni della Lega, Walter è tra quelli che guardano con simpatia al fenomeno del grillismo. Già si fa il suo nome se non come assessore (lui ha precisato che rifiuterebbe) almeno come consulente del nuovo sindaco di Parma. Si sa, la questione dell’inceneritore è delicata e Walter è certo un tecnico in grado di risolverla. Altro che penale, lui ha già in mente una soluzione con la quale sarà qualcun altro a pagare se Parma dirà no all’inceneritore, non certo Iren. Di una cosa si può essere certi. Che Ganapini non dirà mai bestialtà e cose non suffragate da conoscenze scientifiche. E dunque, anche se un politico della sua età e col suo pedigree, verrebbe, ben che vada, definito “usato sicuro” e quindi da rottamare al più presto, lui, da tecnico modello, appare sempre nuovo perchè utile. Che fortuna, però, nonostante Monti, non essere giudicato un uomo politico, oggi.

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