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Ma il Pd non è una coppia di fatto

16 luglio 2012 1.240 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Non è assolutamente vero che le questioni attinenti la laicità (in primis questa, dell’equiparazione dei diritti civili per tutti a prescindere dalle tendenze sessuali) siano osteggiate, nel Pd, dalla componente ex Margherita a cui si opporrebbero le convinzioni di quella ex diesse. Non è vero che vi sia il cozzo di due tradizioni. E’ vero che esiste una componente ex democristiana che difende a ragione le sue prerogative ed esiste, al suo opposto, una piccola componente profondamente laica, che ha aderito al Partito democratico recentemente (la Concia,  Ignazio Marino). Ma il nucleo maggioritario del Pd, quello diciamo così ex comunista, appartiene a una storia che non ha mai fatto della battaglia sulle libertà civili una bandiera. E’ questo nucleo solido che prevale ancora nel Pd. Quando mai l’ex Pci, che votò l’articolo 7 della Costituzione, al contrario dei socialisti, ha dato la priorità a battaglie come quella per il divorzio (che cercò fino all’ultimo di annacquare e scoraggiare con proposte per evitare il referendum,) o per la legalizzazione dell’aborto (ricordo la proposta di legge davverro minimalista dell’on. Seroni che io stesso contestai, da giovane socialista, in una conferenza pubblica tenuta a Reggio Emilia nei primi anni settanta). Il Pci riteneva che il dialogo coi cattolici, nelle versione del compromesso storico, impedisse o quanto meno sconsigliasse battaglie che potevano dividere laici e credenti, mentre il Psi, che con la Dc collaborava, era invece convinto che un conto fossero i programmi di governo e altro conto fossero le convinzioni di carattere etico. E’ in fondo quel che sostiene oggi lo stesso Casini, che dimostra di aver imparato e bene la lezione da Forlani e dai suoi predecessori democristiani che collaborarono col Psi. E che si dimostra molto più tollerante e rispettoso di qualche dirigente del Pd. Perché stupirsi dunque se il Pd riflette ancora questa reticenza storica? Anche oggi teme che queste battaglie impediscano il dialogo col centro? Non credo. Penso invece che appartengano ormai alla sua radicata sensibilità su questa materia certi moderatismi e prudenzialismi che hanno solcato la storia del vecchio Pci. E che oggi vengono perfino criticati da esponenti del Pdl, come l’ex ministro Galan, che si dichiara a favore dei matrimoni e delle adozioni da parte dei gay. E li preferisce ormai al matrimonio con gli ex An…

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