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Disponibile, anzi interessato, a ricevere i tifosi

8 gennaio 2014 510 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Chiedo naturalmente loro di ragionare con senso della realtà. Penso che, almeno per la stragrande maggioranza, questo sarà possibile. Sabato aspetto coloro che intendono salire le scale del Municipio, se la manifestazione, come sono certo, avrà carattere pacifico e non offensivo, con interesse e curiosità. Ho rinviato un appuntamento a Roma per questo. Anch’io, da storico tifoso granata, sono deluso di questi tre anni, che hanno visto la nostra Reggiana faticare anche a mantenere la categoria e quest’anno, dopo un avvio promettente, a scivolare verso la bassa classifica. Questo è però un aspetto che sono disposto ad approfondire da appassionato che ogni domenica si reca allo stadio, ma che non può toccare la mia funzione di pubblico amministratore. Posso solo ricordare che l’attuale patron granata Alessandro Barilli si è fatto carico, con intraprendenza e molto coraggio, di rilevare una proprietà che era vacante, dopo l’addio prima dei soci privati poi di quelli cooperativi che avevano rilanciato la Reggiana dopo il fallimento. E si trattava dei più grandi imprenditori e delle più forti cooperative. Ho tentato personalmente in questi tre anni di parlare con nuovi possibili soci, e anche con alcuni importanti imprenditori reggiani. Devo dire che non ho riscontrato quella disponibilità che attendevo. Anche se prendo atto con piacere che qualcosa, con l’ingresso di due imprenditori ceramici e l’apporto di una banca, si è finalmente mosso. Di più. Ho seguito, anche se non era mia diretta competenza, anche la vicenda della possibile cessione della Reggiana. Lasciamo perdere il tentativo di certo Santarelli che poi ha acquistato il Messina ed è ripartito dallo Stretto quasi subito. Lasciamo perdere l’avance di Padovano e Tesoro che volevano edificare un Centro commerciale già inaugurato. Pensavo che Conti fosse un imprenditore bene intenzionato, ma quando si è presentato da Claudio Campani per pagare la sua tranche dei crediti dello stadio non aveva con sé i soldi promessi. E che dire del gruppo Smerieri? Sembrava tutto fatto, poi improvvisamente, dopo avere anche scelto il nuovo allenatore, la nuova società si è defilata e sciolta come neve al sole. Se i tifosi hanno suggerimenti, ben vengano, ma questa è oggi la situazione. Vengo al problema stadio, che mi ha visto oggetto di critiche da parte di un gruppo limitato di tifosi. Dire che l’amministrazione comunale, come è scritto nel comunicato, si è disinteressata in questi dieci anni della questione stadio è negare l’evidenza. Non solo non lo ha fatto nel 2008, investendo risorse sue per metterlo a norma in tre settori su quattro. Ma io stesso ho fatto l’impossibile in questi cinque anni. Prima riaprendo i distinti, con l’apporto della Development, che gestisce il Centro commerciale, poi ottenendo una capienza di oltre ventimila posti, che ci ha consentito per due volte di ospitare la nazionale e poi la serie A con il Sassuolo, infine arrivando a un ulteriore aumento della capienza a 21.500 e tra poco anche a 24mila. Nel frattempo abbiamo voluto intestare lo stadio a “Reggio Emilia città del tricolore” e infine, con l’apporto fondamentale della Reggiana, si è proceduto a ristrutturarlo, riammodernarlo, colorarlo. Da ultimo abbiamo concesso, non senza suscitare divisioni sia in Consiglio sia in Giunta, il credito del Comune all’immobiliare promossa dalla Reggiana, rendendo così possibile il finanziamento da parte della Banca Emiliana dell’offerta d’acquisto dello stadio. Chi poteva fare di più? Quando mai per la Reggiana il Comune ha fatto tanto? A mia memoria mai. Poteva forse il Comune impedire a Mapei di presentarsi all’asta? Solo gli sciocchi possono pensarlo. Poteva il Comune, per paura che Mapei comprasse lo stadio, operare affinché il Sassuolo non venisse a Reggio, impedendo così alla Reggiana di incassare 1 milione e 700 mila euro? Non diciamo stupidaggini. Potrebbe oggi il Comune mettersi di traverso mentre la Reggiana sta trattando con Mapei sponsorizzazioni, agevolazioni, supporti economici? Sarebbe folle, anche perché da questa vicenda il Comune esce monetizzando il suo credito di 650mila euro e un’Imu futura di circa 100mila euro l’anno. Disponibile sempre a ragionare, a spiegare, a dialogare, dunque. Ma sempre con chi intende farlo sulla base dei fatti. Da amministratore, e anche da tifoso, sapendo però che le due funzioni non possono mai confondersi. E con persone che da un confronto sono disposte a trarre qualche conseguenza logica e costruttiva. Sono convinto che questo sia l’atteggiamento dei tifosi veri, dei quali sono orgoglioso di essere parte. E che aspetto sabato pomeriggio, in Municipio. Con serena consapevolezza delle cose fatte. Con il rinnovato impegno per il presente e per il futuro. E proponendo un rinnovato patto di unità, di solidarietà e di reciproco sostegno tra Comune, sportivi reggiani e la nostra Reggiana, che merita un futuro migliore, un patto che ci consenta di guardare avanti insieme con rispetto e fiducia.

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