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Renzi con la pistola alla tempia

6 Settembre 2014 1.414 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Abbiamo già chiarito, usando un paradosso, gli eventuali rischi di un’astensione dal lavoro delle forze dell’ordine. Abbiamo già dichiarata giusta l’esigenza prospettata da Renzi di meglio organizzarle perché cinque corpi sono troppi (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia carceraria e Guardie forestali, ma noi vi abbiamo aggiunto anche le polizie locali, quelle municipali e provinciali). Abbiamo denunciato la superficialità dei giornalisti che hanno diffuso la notizia di uno sciopero come se fosse normale, e non illegale e anticostituzionale. Però non abbiamo, lo facciamo oggi, registrato come molte delle pretese delle forze di polizia siano complessivamente giustificate.

Diciamo la verità. Che il governo abbia annunciato, ma era già previsto nella legge di stabilità, di bloccare gli stipendi del pubblico impiego, non avrebbe dovuto suscitare questa generalizzata protesta. In altri paesi, e non solo in Grecia, Portogallo e Spagna, ma anche in Gran Bretagna, non solo sono stati diminuiti gli stipendi, ma si è provveduto a massicci licenziamenti. In Italia nulla di tutto questo è avvenuto. E dunque che non si possano garantite aumenti pare comprensibile, naturale, obbligato. Resta il tema della qualità del blocco. Si poteva fare un blocco meno generalizzato, forse. In particolare discutere e meglio concordare l’intervento sugli stipendi delle forze dell’ordine. Magari una trattativa si farà e un accordo anche. È davvero augurabile.

Il problema è che i sindacati delle forze dell’ordine sono partiti male. Con minacce e ricatti, inaccettabili, illegali. Che chi è preposto a garantire la legalità possa immaginare un’azione illegale, io lo trovo inaccettabile e pericoloso. Se i carabinieri scioperano ed è illegale, perché io non posso guidare in centro oltre i cinquanta all’ora? Con che faccia un carabiniere mi bloccherà per una contravvenzione? Mi sentirei in diritto di rinfacciargli di avere commesso lui una illegalità ben peggiore. Per questo giudico troppo strumentale e perfino controproducente per le forze dell’ordine, quella mobilitazione annunciata da Fratelli d’Italia in loro favore. In favore di che? Delle loro leggittime richieste o dello sciopero illegale?

Che vi siano parlamentari che appoggiano una manifesta illegalità mi sembra ancora più sconcertante. Che lo facciano poi coloro che hanno sempre esaltato la vita e i codici militari, ancora di più. Ha ragione Renzi a parlar chiaro sulla materia. Dialogo sì, ma senza ricatti. Nessuno può trattare con la pistola puntata alla tempia. Per di più se si tratta di una pistola vera di corpi di polizia armati e preparati per usarla nel modo giusto. E non come è successo a Napoli, l’altro giorno. È sempre per caso che viene sparato un colpo. Ma solo quando il colpo è mortale. Renzi, almeno per ora, non merita di essere ucciso nemmeno per caso… Meglio evitare colpi proibiti.

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