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Ecco a voi Tangentopoli

24 marzo 2015 1.011 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Quando scrivo non ho ancora preso visione del film televisivo su Tangentopoli che Sky ci regala stasera. Mi dicono che sarà un’esaltazione dei magistrati buoni contro i politici cattivi. Che il simbolo di quella rivoluzione sia finito com’è noto pare sia giudicato solo un dettaglio. Ma non mi esprimo perché sono solito commentare i film dopo averli visti. Mi accingo alla visione, però, con qualche giustificato pregiudizio. Domani torneremo sull’argomento.

Intanto noto quel che Goffredo Buccini, testimone nei tempi di Mani pulite, scrive sul Corriere con non poca amarezza. E cioè che dalle tangenti di qualche mascalzone siamo passati all’ingegneria degli affari, all’arricchimento personale e non al finanziamento illecito della politica, e io aggiungo alla politica senza partiti e con capi più o meno carismatici che si sono moltiplicati sul territorio, dove la possibilità dei cittadini di decidere si è fatta sempre più ristretta. Lungi da me rimpiangere il passato, che peraltro è già stato processato più volte. Ieri anche duramente condannato e oggi almeno in parte rivalutato.

Magari servirebbe un bel film sul presente e sul passato più recente. Un vero e proprio processo alla seconda repubblica mai nata. Quello che tentammo di mettere in piedi noi alcuni anni orsono, per i gravi danni economici, politici, democratici che ha prodotto questo ventennio nero. Con l’Italia che da quinta potenza del mondo è oggi paragonata alla Grecia, che da paese leader nella politica mediterranea è diventata solo lo zerbino di Francia e Germania, con un sistema democratico anti identitario che non stimola all’impegno politico e conduce ormai all’astensionismo elettorale di massa.

Vorrei che si guardasse, oltre alla corruzione che c’era, anche al carcere introdotto illegalmente ai fini di confessione e alla persecuzione e ai suicidi degli innocenti, vorrei che si guardasse alla casta dei magistrati che poco prima, eccezion fatta per Ilda Boccasini, avevano messo sotto accusa Falcone accusandolo di tradimento per aver accettato l’incarico dal ministro Martelli, vorrei che si guardase ai due pesi e due misure coi quali vennero portate avanti le indagini, salvando completamente i due partiti storici di opposizione, Pci e Msi, vorrei che si meditasse sul teorema del “non poteva non sapere” applicato per qualcuno, ma non per tutti. Vorrei, ma credo invano. Il film si annuncia come una sorta di epopea dell’eroico Pool. Che verrà presentato come un gruppo di anime belle. Di eroi coraggiosi che combattono contro il male. Poi scavi e trovi che di bello qualcuno di loro aveva soltanto i suoi numerosi appartamenti…

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