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Palavero?

30 Aprile 2015 1.136 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Fonti attendibili mi assicurano che il Palatenda non è un Palabufala. Vedremo. Certo l’idea del restyling del palasport di via Gausco, che avevo concordato con la Pallacanestro Reggiana nel 2011, e che aveva trovato un positivo riscontro nell’accordo tra Landi e la Giunta intervenuto nel 2012 e poi rimesso in discussione dallo stesso Landi alla fine del 2013, partiva dal presupposto di non poter costruire un palazzo nuovo di zecca per motivi economici. La proposta del restyling del pala di via Guasco si collocò come subordinata all’idea di costruire il nuovo palasport nell’area di proprietà dell’Unieco a fianco dello stadio, con parcheggi e opere di urbanizzazione già realizzate in funzione dell’ubicazione in quell’area del nuovo impianto.Tutto dipendeva dalla volontà della Società Aurora (Coop sette e Coopconsumatori Nordest) di realizzare il grande centro commerciale di fianco alla stazione dell’Alta velocità. Questa operazione avrebbe consentito al Comune di introitare la cifra di 15 milioni di euro per l’edificazione del nuovo palasport. La Società Aurora si tirò indietro, non fece domanda di inserimento dell’area nel Poc (Piano operativo comunale) e non si fece nulla. Se però oggi esistessero condizioni nuove e una società privata si facesse avanti proponendo un impianto nuovo edificato a sue spese, credo che il Comune non potrebbe voltarsi dall’altra parte. L’area potrebbe essere proprio quella originariamente individuata e che la proprietà aveva già messo a disposizione in cambio di una variante che mi pare sia già operativa. Se poi il Comune risparmiasse i quasi 5 milioni euro che il sindaco Vecchi aveva messo a disposizione dei lavori sul vecchio pala (1milione e 700mila è la valutazione dell’ex Omni, più un milione e mezzo in conto capitale e 150 mila euro l’anno per dodici anni in conto gestione) si potrebbero utilizzare quelle risorse per il nuovo grande progetto delle piscine, che meritano una grande e profonda ristrutturazione come previsto dall’ipotesi di progetto già presentato. E si potrebbero conseguire così due grandi obiettivi insieme.

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