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Il coraggio delle idee

28 ottobre 2015 623 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Inizierà venerdì mattina a Roma la conferenza programmatica del Psi. Si tratta di un appuntamento decisivo per il nostro futuro. Occorre chiarire innanzitutto due cose. Che il Psi non si annullerà nel Pd e che, nel contempo, non farà parte di alcuno schieramento di estrema sinistra. Sul piano politico il Psi manterrà la sua collocazione di maggioranza e di governo, ma pretenderà una riforma dell’Italicum, affinché il premio di maggioranza venga trasferito dalla lista alla coalizione. Questo non solo permetterebbe a noi di presentare una lista alleata, ma probabilmente consentirebbe allo stesso Renzi di evitare un rischioso ballottaggio con Grillo.

Nei sei tavoli, anticipati dalle relazioni di Covatta sui temi generali, e mia, più articolata sulle proposte concrete, dovranno scaturire idee in merito alla riforma delle istituzioni, all’economia, alla società, al territorio, alla sicurezza e alla libertà delle persone. Personalmente avanzerò proposte, sul primo punto, attorno alla Costituente, o in alternativa al referendum propositivo, sul tema del presidenzialismo, sulla questione della riforma dell’Italicum, sul recupero del potere delle assemblee elettive, sul riequilibrio delle funzioni tra politici E dirigenti, sulla riforma dei comuni e delle regioni.

Sulle questioni economiche dovremo affrontare, tra l’altro, il tema dell’abolizione dell’Imu sulla prima casa, tranne poche eccezioni, e riformulare la richiesta di un diverso uso delle risorse in direzione dell’aumento delle pensioni minime. Sulle questioni sociali occorre sviluppare al meglio la nostra vecchia impostazione, che resta tuttora valida, di una sistema misto, in cui al pubblico deve essere garantito il governo e non necessariamente la gestione, e nel contempo rilanceremo le nostre battaglie contro il gioco d’azzardo e contro lo strapotere delle banche. Sulla sicurezza lanceremo, tra le altre, un’idea originale di compensazione e di uguaglianza dei diritti e dei doveri tra ospiti e ospitanti, il riconoscimento di uno ius soli che non sia discriminante tra nascituri e residenti. E la consapevolezza che dobbiamo difendere la civiltà liberale e affrontare il conflitto militare contro l’Isis.

Rilanceremo i temi dei diritti civili anche in omaggio a Loris Fortuna, del quale ricorre quest’anno il trentennale della morte e che fu il principale protagonista della meravigliosa stagione di conquiste degli anni settanta. Discuteremo di legge sulle Unioni civili, contestando l’offensiva per depotenziarne gli effetti, rilanceremo la questione del testamento biologico, quella della fecondazione eterologa, la legge contro l’omofobia e altro ancora. A tutto dovrà poi corrispondere l’azione politica. Quella del partito, che dovrà articolarsi in sei specifiche campagne, quella dei nostri parlamentari, che dovranno presentare adeguate proposte di legge. Vale la pena partecipare. Si annuncia una presenza cospicua di delegati provenienti da tutta Italia. Se si crede ancora nella possibilità di esistere occorre dimostrarlo con le idee, anzi con il coraggio delle idee. A partire da questo appuntamento.

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