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Il paracadute

31 gennaio 2018 264 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Nel sistema uninominale a un turno (Regno unito) o a due turni (Francia) chi arriva primo vince e gli altri stanno a casa. Perfino nell’Ircocervo del Mattarellum (3/4 con collegi uninominali maggioritari e un quarto di correzione proporzionale con sbarramento al 4%) nel collegio chi perdeva stava a casa. D’altronde essendo due le forme di voto due erano i voti previsti. Col Rosatellum si é stabilito il voto unico con due forme diverse di voto (una di collegio uninominale maggioritario e una di collegio plurinominale proporzionale con sbarramento al 3%). Alla prima é assegnato un terzo dei seggi da eleggere alla Camera e al Senato, alla seconda due terzi.

Così, nella scheda, enorme, troveremo i simboli della liste proporzionali con vicino, e ripetuto per liste coalizzate, il candidato al collegio uninominale e di fianco le liste plurinominali del proporzionale. Con un voto unico prendi tutto. E se non vuoi votare il candidato dell’uninominale devi votare un’altra lista. Non puoi votare solo la lista proporzionale, non puoi ovviamente votare solo il candidato di collegio. Voti uno e prendi due. Se voti due prendi zero. Cioè ti annullano il voto. Lasciamo stare la probabile incostituzionalità di questa scelta che potrebbe portare ad una distorsione della volontà dell’elettore, e aggiungiamo che uno sbarramento nazionale al Senato appare di difficile assonanza col dettato costituzionale che all’articolo 57 prevede una sua elezione “su base regionale” e veniamo al punto.

Per ovviare alla mancata elezione dei candidati nei singoli collegi le liste, parlo del Pd e di Forza Italia soprattutto, hanno inventato il paracadute. Ovvero una forma di atterraggio che permetta l’arrivo anche in caso di abbattimento dell’aereo. Non si era mai visto. Soprattutto perché se il candidato di collegio diciamo (ma non lo pensiamo) che viene scelto dall’elettore, quello del proporzionale invece no, visto che le liste sono bloccate. Dunque oggi avremo il candidato che si presenta per essere eletto nel collegio e se non viene eletto sarà nominato. In barba alla logica della rappresentanza e del potere del popolo. E anche alla logica del collegio uninominale, che viene sostituito dal collegio duale, dove il primo passa e il secondo forse anche. Se é stato paracadutato. Viva il paracadute e abbasso la democrazia.

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