Home » Nazionale

Insieme: il voto utile competitivo

26 febbraio 2018 253 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

La lista Insieme, che aggrega socialisti, verdi e prodiani, rappresenta un chiaro segnale all’elettorato. Ne sottolineo almeno tre presupposti caratteristici. Insieme si configura come un soggetto che alimenta il pluralismo nel centro-sinistra. Il Pd non é il centro-sinistra. Non ne rappresenta, in particolare dopo la sconfitta del 4 dicembre del 2016, l’intera sua area elettorale, i suoi sentimenti, le sue aspirazioni, i suoi programmi. In questo senso Prodi ha fornito il suo convinto appoggio. Da sempre il professore ha criticato l’idea di un Pd a vocazione maggioritaria e a maggior ragione addirittura esclusiva. Ne ha sempre assecondato e guidato una rappresentazione ampia e articolata, prima con l’Ulivo e poi, anche troppo vasta, con l’Unione.

Ma c’è un secondo elemento, oltre alla vocazione pluralistica del centro-sinistra, ed è attinente una sua visione identitaria. L’identità non riguarda tanto l’adesione al passato, cioè a una tradizione, ma l’individuazione di un progetto di società per il futuro. Parlo del riformismo sociale ed ecologico, di un orizzonte che senza uno stretto connubio tra equità sociale e sviluppo sostenibile oggi non é neppure pensabile. La convergenza tra socialisti e verdi non nasce dal caso ma dalle cose, dai problemi e spesso dalle catastrofi che stanno interessando l’intero pianeta e anche il nostro Paese e dalla conseguente necessità di uno sviluppo imperniato sulla difesa, il consolidamento e la valorizzazione del territorio, capace di innestare nuova occupazione e sicurezza, e dunque di interessare direttamente la vita dei cittadini. Quel che si definisce eco socialismo, o più modestamente, eco riformismo, é l’unico programma di governo autenticamente progressista.

Poi una terza motivazione, forse la più significativa. Il voto a Insieme é ad un tempo utile e competitivo. Anche se malauguratamente non dovesse raggiungere il 3 per cento i suoi voti non andrebbero ad aumentare la percentuale del Pd. Il voto é utile alla coalizione e non si configura come dannoso al centro-sinistra e paradossalmente utile per gli altri, come il voto a LeU che nei collegi uninominali favorisce i candidati grillini e del centro destra, ma é al contempo competitivo perché offre un’alternativa a chi pur sentendosi di sinistra non vuole votare Pd. Diciamo la verità. Non se se sia un valore aggiunto o meno, ma non è neanche un voto per un uomo (o una donna) sola al comando. Meglio una lista di soggetti politici che una che si caratterizza solo col nome e col volto di un’anziana, anche se stimata, signora.

Mauro Del Bue
Mauro Del Bue
More Posts

Leave your response!

Add your comment below, or trackback from your own site. You can also subscribe to these comments via RSS.

Be nice. Keep it clean. Stay on topic. No spam.

You can use these tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

This is a Gravatar-enabled weblog. To get your own globally-recognized-avatar, please register at Gravatar.