Home » Nazionale

Maiupol: la città di Maria all’inferno

24 Aprile 2022 181 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Mentre a Mariupol si consuma un crimine contro l’umanità e la città della Madonna é ormai preda dei russi, mi sento il più pacifista dei pacifisti se imploro l’umanità di mettere in ginocchio il tiranno del Cremlino. La via negoziale si deve percorrerla, e forse a un’intesa di spartizione dell’Ucraina si dovrà arrivare. Ma non si concluderà lì. I russi troveranno altre ragioni per attaccare e non solo l’Ucraina, ma soprattutto non finirà la ribellione degli ucraini nei luoghi conquistati. Putin vuole celebrare la vittoria assieme a quella sul nazismo. Con una differenza. La Russia dai nazisti fu aggredita, mentre l’Ucraina é vittima di una sua aggressione. Ci vorranno dei garanti anche a livello militare che l’Ucraina rimasta sia considerata territorio intangibile e subito bisognerà accoglierla in Europa. Il mio pianto, il mio dolore agli ucraini caduti in guerra e ai civili massacrati dalle bombe, la mia solidarietà a chi ha combattuto e tuttora combatte per la sua patria. I socialisti in Italia come altrove sono stati dalla parte giusta e devono ribadire il loro impegno per quel fronte. Proporrò, in accordo col segretario nazionale del Psi, al congresso nazionale, la modifica dello statuto con un punto: “I socialisti si impegnano sempre a condannare qualsiasi aggressione ai paesi liberi, democratici e indipendenti e a solidarizzare politicamente e con atti concreti con gli aggrediti. Questa posizione si inquadra in un comportamento coerente che dall’invasione dell’Ungheria ha sempre distinto e diviso la sinistra mondiale e si ricollega alla scelta del non intervento nella prima guerra mondiale e del sostegno e partecipazione attiva alla guerra di liberazione dal nazifascismo”. Oggi non ho voglia di perdere tempo a rispondere a chi diffonde la propaganda putiniana anche in Italia, mi diffonderò nei prossimi giorni sulle impostazioni della marcia della pace di Assisi e sulle celebrazioni del nostro 25 aprile. Che Macron abbia avanzato a Zelensky una proposta che quest’ultimo non ha accolto é un falso. Che la Russia abbia inviato un testo al governo ucraino con proposte di pace é un falso. Che la brigata Azov, che sta immolandosi per un presidente ebreo, stia trattenendo civili come scudi umani nell’acciaieria di Mariupol é un falso. Che Zelensky, che ha proposto per primo di incontrarsi con Putin sia contrario all’incontro é una tesi surreale. Che nel Donbass ci sia stato un genocidio é escluso da due indagini internazionali. C’é invece dal 2014 una guerra civile non tra ucraini e rossofoni (anche Zelensky é russofono) ma tra ucraini, russofoni o no, e secessionisti armati dai russi. Che ci siano stati 14mila filorussi massacrati é un falso. I morti sono in prevalenza ucraini. L’ultimo brutale censimento parla di 3mila civili uccisi assieme a 4mila ucraini e 5mila russi. Che gli ucraini vogliano difendere il loro territorio anche a prezzo della loro vita sconvolge tante, troppe false coscienze. Sono a metà tra la vergogna e l’invidia, frenati dal paragone su cosa farebbero loro per difendere l’Italia. Preferiscono cosi andare alla ricerca dei difetti e degli errori. Che questi ucraini siano un pò nazisti li salva e li mette tranquilli.

Leave your response!

Add your comment below, or trackback from your own site. You can also subscribe to these comments via RSS.

Be nice. Keep it clean. Stay on topic. No spam.

You can use these tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

This is a Gravatar-enabled weblog. To get your own globally-recognized-avatar, please register at Gravatar.